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CagliariPaesaggio, Teatro Comunale di Castello e sedi varie, un mese di eventi, concerti, mostre e performance, meeting, Cagliari

Alla conferenza stampa, MILANO, Museo del 900, 29/06/2017, hanno partecipato:
Paolo Frau, Assessore alla Cultura e al Verde pubblico del Comune di Cagliari; João Nunes, Docente universitario, Architetto di Paesaggio; Antonello Sanna, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari; Nicola Di Battista, Architetto, Direttore di Domus.







Prende il via a luglio CagliariPaesaggio.

Cagliari protagonista e suggestivo palcoscenico di una piattaforma di riflessione sul tema nodale del paesaggio e sul rapporto tra uomo e natura: un mese di eventi, concerti, mostre e performance e 4 giorni di meeting - dal 27 al 30 luglio - con teorici e architetti del paesaggio di rilievo internazionale.
Tra gli ospiti: João Nunes, Michael Jakob, Barbara Aronson, Els Verbakel, Günther Vogt, Henri Bava, Christophe Girot, Franco Farinelli, Peter Latz, Pedro Campos Costa, João Gomes da Silva, Atelier F/C Arquitectura Paisagista, Baldios Arquitectos Paisagista, Studio Raumlabor e tanti altri.
Momenti dedicati a “Cinema e Paesaggio”, con Gianfranco Cabiddu, Salvatore Mereu, Giovanni Columbu e Enrico Pau, e alla “Fotografia e Paesaggio” con Salvatore Ligios, Giovanni Chiaramonte e Paola De Pietri.
I profondi cambiamenti socio-economici e i processi di globalizzazione in atto nella società odierna stanno determinando trasformazioni non solo nell’organizzazione territoriale e nella localizzazione delle attività, ma nello stesso legame tra società e risorse ambientali, persone e luoghi di vita e, dunque, tra uomo e ambiente. Di qui la necessità di ripensare i Paesaggi e il nostro modo di viverli, interpretarli, progettarli e comunicarli.
Lanciare nuovi sguardi, introdurre nuovi strumenti concettuali e un diverso linguaggio, innovare le pratiche di intervento sul territorio sono ormai necessità impellenti, così come è una priorità dell’architettura - e di tutta la società occidentale, dopo anni di disattenzioni e devastazioni - ripensare il rapporto tra uomo e natura, avviare una diversa dialettica tra i processi antropici e quelli naturali.

Cagliari, città dal profilo urbano e ambientale complesso e ricchissimo, mette al centro dei suoi interessi e di una più ampia riflessione proprio i Paesaggi - umani, naturali, urbani, paesaggi culturali e dell’anima - proponendo a luglio 2017 la prima edizione di CagliariPaesaggio: un mese di eventi diffusi in tutta la città che culminerà, dal 27 al 30 luglio, in quattro giorni di meeting con teorici e architetti del paesaggio di ambito internazionale, amministratori pubbliciI e intellettuali, che a qui si confronteranno sui diversi aspetti del tema.
Una piattaforma di dialogo che nella prima edizione vede tra i suoi ospiti principali - oltre al famoso architetto e paesaggista portoghese João Nunes, “padre spirituale” della manifestazione, che a Cagliari ha firmato il progetto del Parco urbano di Sant’Elia - anche Michael Jakob, Barbara Aronson, Günther Vogt, Els Verbakel, Henri Bava, Christophe Girot, Franco Farinelli, Peter Latz, Pedro Campos Costa, João Gomes da Silva, Atelier F/C Arquitectura Paisagista, Baldios Arquitectos Paisagista, Studio Raumlabor.

 

Paolo Frau, assessore alla cultura e al verde pubblico del capoluogo sardo: “Cagliari ha le caratteristiche necessarie per candidarsi a diventare, nei prossimi anni, uno dei luoghi nodali del dibattito sul paesaggio: una città la cui complessità offre innumerevoli occasioni di indagine e riflessione sul rapporto tra uomo e natura. È innanzitutto una città molto antica, che porta evidenti le tracce dei millenni che l’hanno attraversata lasciando il segno di continue sovrapposizioni e trasformazioni, ed è posta al centro di un sistema ambientale di straordinaria complessità. Infine, per la sua posizione geografica, si pone potenzialmente come osservatorio privilegiato delle trasformazioni che in questo ambito si stanno realizzando nell’area del Mediterraneo e nel mondo”.

Richiama il volo dei fenicotteri il logo della manifestazione promossa dal Comune di Cagliari e dall’Università degli Studi di Cagliari-DICAAR, con la Fondazione di Sardegna: quei fenicotteri che hanno colonizzato con oltre 20.000 esemplari le zone umide di Cagliari nonostante l’intervento dell’uomo le avesse potentemente trasformate, realizzando saline e vasche salanti.
Un miracolo, in un’area fortemente urbanizzata, divenuto uno dei simboli della città, ma anche del dialogo tra paesaggio naturale e paesaggio antropico.
Proprio questo dialogo, necessario ma non scontato, sarà il tema centrale della giornata d’apertura del meeting, il 27 luglio al Teatro Civico di Castello, con una conversazione sul paesaggio tra João Nunes, l’architetto e paesaggista svizzero Günther Vogt e Michael Jakob. Professore di Storia e Teoria del Paesaggio al Politecnico di Losanna (EPFL) e presso la Scuola di Ingegneria di Ginevra-Lullier (HEPIA), Professore Ordinario di Lettere Comparate all’Università di Grenoble nonché visiting professor presso la BIARCH di Barcellona - e con una successiva riflessione sulla “costruzione” della natura, che vedrà anche il coinvolgimento del geografo Franco Farinelli.
Seguiranno, nei giorni successivi, tavole rotonde e dialoghi su differenti fronti: da II progetto del Paesaggiocon riflessioni su Gerusalemme, Cagliari e Taranto; a Paesaggio e Cittàche metterà Milano al centro della discussione; da Politica e progetto urbanocon interventi di Marco Romano, Nicola di Battista, Antonio Longo e João Nunes, a Paesaggio e produzionein cui si spazierà dal paesaggio rurale della Sardegna a quello agricolo dell’Alentejo fino ai paesaggi minerari.
Lectiones magistralis nel corso della manifestazione saranno tenute dallo stesso Michael Jakob, da Henry Bava - botanico e architetto del paesaggio della scuola nazionale di architettura del paesaggio di Versailles - e da Peter Latz, pluripremiato paesaggista, professore di Architettura del Paesaggio all’Università Tecnica di Monaco di Baviera, già docente presso l’Università della Pennsylvania a Philadelphia e alla Harvard Graduate School of Design.
Centro motore della manifestazione - che avrà ogni anno un Paese ospite, la Svizzera in questa edizione - è il Teatro Civico di Castello, dove si terranno incontri e dibattiti, ma le diverse articolazioni del programma di CagliariPaesaggio si svilupperanno su un asse che connetterà anche l’Antico Palazzo di Città, il Dipartimento di Architettura dell’Università, il Bastione Santa Croce, il Bastione di Saint Remy e il Giardino sotto le Mura, allargandosi al Poetto, al quartiere di Sant’Elia e a tanti altri luoghi riconnessi e ricuciti al cuore di Cagliari.

GLI EVENTI IN CITTÀ
Lungo tutto il mese di luglio CagliariPaesaggio sarà infatti arricchito da eventi, mostre, allestimenti, performance che vedranno gli esponenti del mondo culturale e dello spettacolo misurarsi con scenari naturali e urbani della città, confermando riconosciute valenze paesaggistiche o indicando nuove potenzialità di ambiti oggi trascurati. Dal teatro di prosa all’interno dei parchi, al teatro di figura nei giardini, gli incontri filosofici sul paesaggio dedicati a grandi e bambini, la musica delle launeddas nello scenario industriale della Manifattura Tabacchi, le performance in spiaggia e i concerti nelle piazze. E ancora, le passeggiate al tramonto negli spettacolari scenari del Parco di Molentargius e in quello di Tuvixeddu o le passeggiate letterarie lungo diversi percorsi della città.
Tra gli appuntamenti, da a segnalare in particolare - il 6 luglio alle ore 21 - il Concerto dell’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, che si apre alla città, proponendo nella scenografica ambientazione del Bastione di Saint Remy arie popolari di Verdi, Donizetti, Puccini e Rossini. Direttore Gérard Korsten e solisti Tiziana Caruso e Lavinia Bini (Soprani), Agostina Smimmero (Contralto), Angelo Villari (Tenore) e Devid Cecconi (Baritono).
Di Cinemae di Fotografiain rapporto con il Paesaggio si parlerà invece rispettivamente il 24 e il 25 sera, sempre al Teatro Comunale di Castello alle ore 19.00.
A confrontarsi in un colloquio pubblico sul diverso rapporto tra opere filmiche e paesaggio saranno il regista Gianfranco Cabiddu - che ha ambientato sull’Isola dell’Asinara la sua ultima fatica “La stoffa dei sogni” - Salvatore Mereu, Giovanni Columbu e Enrico Pau che, con “L’accabadora” (2016) uscito nelle sale nell’aprile di quest’anno e con una Cagliari del ‘43 sotto i bombardamenti, ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui la menzione speciale ai Nastri d’Argento (premi del sindacato nazionale giornalisti cinematografici) per il cinema indipendente e di qualità.
Salvatore Ligios, Giovanni Chiaramonte e Paola De Pietri saranno invece protagonisti, la sera successiva, dell’incontro sul rapporto tra arte fotografica e paesaggio.
Non mancheranno neppure le mostre a proporre chiavi di lettura del paesaggio di sapore diverso: saranno una decina, ospitate in luoghi istituzionali come Palazzo di Città e l’EXMA, ma anche in siti e location inusuali come i negozi del centro storico di Cagliari. Tra le riflessioni di ambito architettonico spicca la mostra L’architettura del paesaggio in Svizzera” - The Swiss Touch in Landscape Architecture, mostra che sta girando l’Europa dedicata al Paese ospite della manifestazione, e che documenta le realizzazioni esemplari di paesaggisti e architetti elvetici. Curata da Michael Jakob per la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, la mostra verrà inaugurata alla presenza dell’ambasciatore svizzero in Italia.
I paesaggi urbani e rurali della Sardegna tra gli anni i ‘50 e ‘60 del Novecento sono invece protagonisti di un’esposizione di grande fascino - Paesaggio e identità. Storie di luoghi, di donne e di uomini. I grandi fotografi della Magnum in Sardegnache s’inaugura il 21 luglio a Palazzo di Città, promossa dai Musei Civici di Cagliari.
La Magnum Photos, la più nota agenzia fotografica al mondo, presenta, per la prima volta, in un’unica esposizione, gli scatti realizzati in Sardegna dai suoi reporter più famosi fra il secondo dopoguerra e gli anni sessanta del Novecento. Le fotografie di Henri Cartier-Bresson, David Seymour, Werner Bischof, Leonard Freed, Ferdinando Scianna - sessantotto immagini in tutto - immortalano l’Isola nel momento del delicato passaggio da una cultura tradizionale alla cosiddetta “modernità” e fanno da controcanto, nel percorso museale recentemente rinnovato nella sede civica di Castello, alle visioni identitarie del territorio restituite dagli artisti del Novecento della Collezione Sarda (Foiso Fois, Hoder Claro Grassi, Aligi Sassu, Ubaldo Badas, Giuseppe Biasi, Pietro Antonio Manca, Stanis Dessy, Melkiorre Melis, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola): percorso che ha il suo punto di arrivo, o di partenza, nell’opera di Maria Lai Come Daphne (1999), per la prima volta esposta al pubblico nell’atrio del museo, così da essere liberamente fruibile a tutti.
Immagine identitaria, paesaggio dell’anima anche in un’altra mostra fotografica:Sale, Sudore, Sanguedi Francesco Zizola, antropologo e fotoreporter italiano vincitore del World Press Photo of the Year nel 1996 e secondo nella sezione “Contemporary issue” del WPP del 2016 ,che si terrà dal 18 luglio presso l’EXMA, Centro Sperimentale per le Arti e le Culture Contemporanee di Cagliari dove saranno esposti i lavori dell’artista sardo che raccontano l’antico metodo di pesca del tonno rosso, la cui origine risale alla dominazione araba.
Altro è il paesaggio che emerge infine dalle viscere della terra, che si nasconde sotto i nostri piedi, che sfugge al visibile. Cagliari sottodi Marco Mattana mostra attraverso 100 foto – dall’8 luglio al SEARCH di Cagliari - le cavità più significative raccontando il mutare della città sotterranea in quasi 3000 anni.
Sottolinea l’assessore Paolo FrauUno sforzo congiunto di tutta Cagliari. Siamo orgogliosi  che già in occasione di questa prima edizione diversi tra i più prestigiosi architetti del paesaggio e teorici della materia abbiano accettato il nostro invito. È per noi solo una base di partenza perché è nostra intenzione lavorare alacremente affinché questo evento cresca e si rafforzi nel tempo diventando un punto fermo nell’agenda di chiunque sia interessato a questi temi”.


Programmi e informazioni su: www.cagliaripaesaggio.com - instagram: cagliaripaesaggio - facebook: www.facebook.it/cagliaripaesaggio

Uffici stampa: Villaggio Globale International - Antonella Lacchin - Tel. +39 041 5904893 - M. +39 335 7185874 - lacchin@villaggio-globale.it
Comune di Cagliari - Valentina Lo Bianco - M. +39 339 3275217 - valentina.lobianco@ - www.comune.cagliari.it

CagliariPaesaggio, luglio 2017
Teatro Comunale di Castello e sedi varie
Cagliari

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Paolo Villaggio (Genova, 30/12/1932 – Roma, 3/07/2017) la nostra ultima intervista


Paolo Villaggio la nostra ultima intervista sul suo  libro: "Giudizio universale", Milano, 29 giugno 2011


È mancato a Roma Paolo Villaggio, attore, comico, scrittore, sceneggiatore, doppiatore, Genova, 30/12/1932 - Roma, 3/07/2017, da alcuni giorni ricoverato in una clinica privata per i suoi problemi di diabete.
La figlia Elisabetta ha affidato a Facebook il suo ultimo saluto: "Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare " con questa fotografia che lo ritrae con i due figli Elisabetta e Pierfrancesco.


  " Fantozzi è il prototipo del tapino, la quintessenza della nullità. "
Paolo Villaggio

Filmografia
• Eat It, regia di Francesco Casaretti (1968)
• I quattro del pater noster, regia di Ruggero Deodato (1969)
• Il terribile ispettore, regia di Mario Amendola (1969)
• Pensando a te, regia di Aldo Grimaldi (1969)
• Brancaleone alle crociate, regia di Mario Monicelli (1970)
• Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto, regia di Vittorio Gassman (1972)
• Beati i ricchi, regia di Salvatore Samperi (1972)
• Che c'entriamo noi con la rivoluzione?, regia di Sergio Corbucci (1972)
• La torta in cielo, regia di Lino Del Fra (1972)
• Sistemo l'America e torno, regia di Nanni Loy (1973)
• Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, regia di Luciano Salce (1974)
• Non toccare la donna bianca, regia di Marco Ferreri (1974)
• La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, regia di Pupi Avati (1975)
• Fantozzi, regia di Luciano Salce (1975)
• Di che segno sei?, regia di Sergio Corbucci (1975)
• Il secondo tragico Fantozzi, regia di Luciano Salce (1976)
• Signore e signori, buonanotte, regia di Luigi Comencini, Luigi Magni, Nanni Loy, Ettore Scola, Mario Monicelli (1976)
• Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure, regia di Sergio Corbucci (1976)
• Quelle strane occasioni - episodio Italian Superman, regia di Nanni Loy (1976)
• Tre tigri contro tre tigri, regia di Sergio Corbucci e Steno (1977)
• Il... Belpaese, regia di Luciano Salce (1977)
• Quando c'era lui... caro lei!, regia di Giancarlo Santi (1978)
• Io tigro, tu tigri, egli tigra, regia di Giorgio Capitani (1978)
• Professor Kranz tedesco di Germania, regia di Luciano Salce (1978)
• Dove vai in vacanza? - episodio Sì buana, regia di Luciano Salce (1978)
• Dottor Jekyll e gentile signora, regia di Steno (1979)
• Rag. Arturo De Fanti, bancario precario, regia di Luciano Salce (1979)
• La locandiera, regia di Paolo Cavara (1980)
• Fantozzi contro tutti, regia di Paolo Villaggio e Neri Parenti (1980)
• Il turno, regia di Tonino Cervi (1981)
• Fracchia la belva umana, regia di Neri Parenti (1981)
• Sogni mostruosamente proibiti, regia di Neri Parenti (1982)
• Bonnie e Clyde all'italiana, regia di Steno (1983)
• Pappa e ciccia, regia di Neri Parenti (1983)
• Fantozzi subisce ancora, regia di Neri Parenti (1983)
• A tu per tu, regia di Sergio Corbucci (1984)
• I pompieri, regia di Neri Parenti (1985)
• Fracchia contro Dracula, regia di Neri Parenti (1985)
• Scuola di ladri, regia di Neri Parenti (1986)
• Grandi magazzini, regia di Castellano e Pipolo (1986)
• Superfantozzi, regia di Neri Parenti (1986)
• Rimini Rimini, regia di Sergio Corbucci (1987)
• Missione eroica - I pompieri 2, regia di Giorgio Capitani (1987)
• Scuola di ladri - Parte seconda, regia di Neri Parenti (1987)
• Roba da ricchi, regia di Sergio Corbucci (1987)
• Com'è dura l'avventura, regia di Flavio Mogherini (1987)
• Il volpone, regia di Maurizio Ponzi (1988)
• Fantozzi va in pensione, regia di Neri Parenti (1988)
• Ho vinto la lotteria di capodanno, regia di Neri Parenti (1989)
• La voce della Luna, regia di Federico Fellini (1989)
• Le comiche, regia di Neri Parenti (1990)
• Fantozzi alla riscossa, regia di Neri Parenti (1990)
• Le comiche 2, regia di Neri Parenti (1991)
• Io speriamo che me la cavo, regia di Lina Wertmüller (1992)
• Il segreto del bosco vecchio, regia di Ermanno Olmi (1993)
• Fantozzi in paradiso, regia di Neri Parenti (1993)
• Cari fottutissimi amici, regia di Mario Monicelli (1994)
• Le nuove comiche, regia di Neri Parenti (1994)
• Camerieri, regia di Leone Pompucci (1995)
• Io no spik inglish, regia di Carlo Vanzina (1995)
• Palla di neve, regia di Maurizio Nichetti (1995)
• Fantozzi - Il ritorno, regia di Neri Parenti (1996)
• Banzai, regia di Carlo Vanzina (1997)
• Un bugiardo in paradiso, regia di Enrico Oldoini (1998)
• Fantozzi 2000 - La clonazione, regia di Domenico Saverni (1999)
• Denti, regia di Gabriele Salvatores (2000)
• Heidi, regia di Markus Imboden (2001)
• Azzurro, regia di Denis Rabaglia (2001)
• Gas, regia di Luciano Melchionna (2005)
• Hermano, regia di Giovanni Robbiano (2007)
• Torno a vivere da solo, regia di Jerry Calà (2008)
• Questione di cuore, regia di Francesca Archibugi (2009)
• Generazione 1000 euro, regia di Massimo Venier (2009)
• Tutto tutto niente niente, regia di Giulio Manfredonia (2012)
Film e serie televisive
• Sogni e bisogni (1985)
• Un angelo di seconda classe (1999)
• San Giovanni - L'apocalisse (2002)
• Renzo e Lucia (2004)
• Finalmente Natale (2007)
• Finalmente a casa (2008)
• Carabinieri (2002-2008)

Sceneggiature
• Fantozzi (1975)
• Il secondo tragico Fantozzi (1976)
• Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure (1976)
• Il... Belpaese (1977)
• Professor Kranz tedesco di Germania (1978)
• Fantozzi contro tutti (1980)
• Fracchia la belva umana (1981)
• Bonnie e Clyde all'italiana (1982)
• Pappa e ciccia (1983)
• Fantozzi subisce ancora (1983)
• Fracchia contro Dracula (1985)
• Superfantozzi (1986)
• Fantozzi va in pensione (1988)
• Fantozzi alla riscossa (1990)
• Fantozzi in paradiso (1993)
• Fantozzi - Il ritorno (1996)

Regie
• Fantozzi contro tutti con Neri Parenti (1980)

Televisione
• Quelli della domenica (Programma Nazionale, 4 febbraio-30 giugno 1968)
• È domenica, ma senza impegno (Programma Nazionale, 16 marzo-29 giugno 1969)
• Canzonissima 1969 (Programma Nazionale, 27 settembre 1969-6 gennaio 1970)
• Signore e signora (Programma Nazionale, 10 gennaio-7 marzo 1970)
• Senza rete (programma televisivo) (Programma Nazionale, 26 giugno-14 agosto 1971)
• XXII Festival della canzone italiana - Sanremo (Programma Nazionale e Secondo Programma, 24-26 febbraio 1972)
• Giandomenico Fracchia (Programma Nazionale, 18 ottobre-8 novembre 1975)
• Ciao Gente (Canale 5, 7 ottobre 1983-25 maggio 1984)
• Risatissima (Canale 5, 6 aprile 1985)
• Grand Hotel (Canale 5, 4 ottobre 1985-11 gennaio 1986; 1º marzo-24 maggio 1986)
• Un fantastico, tragico venerdì (Rete 4, 4 ottobre 1986-20 febbraio 1987)
• Che piacere averti qui (Italia 1, 7 giugno-6 settembre 1987)
• Villaggio Party (Odeon TV, 1º dicembre 1987-15 marzo 1988)
• Striscia la notizia (Canale 5, 3 marzo-10 aprile 1997)
• Domenica In (Raiuno, 22 settembre 2002-18 maggio 2003)
• Roar (Rai 3, 31 agosto 2016-10 settembre 2016)

Teatro
• L'avaro (1996)
• Delirio di un povero vecchio (2000-2001)
• Vita, morte e miracoli (2005-2008)
• Serata d'addio (2007-2008)
• Il profumo delle lucciole (2009-2011)
• A ruota libera (2010-2011)
• La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca! (2012)
• Il peggio della mia carriera (2012)
• Siamo nella merda, anche la Corazzata Potemkin è affondata (2012-2013)
• La guerra di Paolo (2015- )
• Mi piacerebbe tanto non andare al mio funerale (2015-2016)

Programmi radiofonici
• Il sabato del Villaggio (1968)
• Formula uno (1971)
• Gran varietà (1974-1975)
• Dolcemente mostruoso (1975)
Doppiaggio
• Senti chi parla, regia di Amy Heckerling (1989)
• Senti chi parla 2, regia di Amy Heckerling (1990)
• Hotel Transylvania 2, regia di Genndy Tartakovsky (2015)

Opere
• Fantozzi, Milano, Rizzoli, 1971.
• Come farsi una cultura mostruosa, Milano, Bompiani, 1972.
• Il secondo tragico libro di Fantozzi, Milano, Rizzoli, 1974.
• Le lettere di Fantozzi, Milano, Rizzoli, 1976.
• Fantozzi contro tutti, Milano, Rizzoli, 1979.
• Fantozzi subisce ancora, Milano, Rizzoli, 1983. ISBN 88-17-65904-5.
• "Caro direttore ci scrivo...". Lettere del tragico ragioniere, raccolte da Paolo Villaggio, come Rag. Ugo Fantozzi, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-37013-0.
• Fantozzi saluta e se ne va. Le ultime lettere del rag. Ugo Fantozzi, Milano, A. Mondadori, 1994. ISBN 88-04-37925-1.
• Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-51479-5.
• 7 grammi in 70 anni. L'odissea di un povero obeso, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-52216-X.
• Sono incazzato come una belva, Milano, Mondadori, 2004. ISBN 88-04-53406-0.
• Gli fantasmi, Milano, Rizzoli, 2006. ISBN 88-17-01356-0.
• Storia della libertà di pensiero, Milano, Feltrinelli, 2008. ISBN 978-88-07-49069-9.
• Storie di donne straordinarie, Milano, Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-58638-8.
• Crociera Lo Cost, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-59148-1.
• Fantozzi totale, Torino, Einaudi, 2010. ISBN 978-88-06-20235-4.
• Mi dichi. Prontuario comico della lingua italiana, Milano, Mondadori, 2011. ISBN 978-88-04-36032-2.
• Giudizio universale, Milano, Feltrinelli, 2011. ISBN 978-88-07-49111-5.
• Non mi fido dei santi, con Luca Sommi, Reggio Emilia, Aliberti, 2011. ISBN 978-88-7424-791-2.
• La fortezza tra le nuvole, Pezzan di Carbonera, Morganti, 2011. ISBN 978-88-95916-44-6.
• La vera storia di Carlo Martello, Milano, Dalai, 2011. ISBN 978-88-6620-089-5.
• Tragica vita del ragionier Fantozzi, Milano, Mondadori, 2012. ISBN 978-88-04-53960-5.
• Siamo nella merda. Pillole di saggezza di una vecchia carogna, Milano, Mondadori, 2013. ISBN 978-88-04-62930-6.
• Fantozzi, rag. Ugo. La tragica e definitiva trilogia, con un saggio di semiotica fantozziana di Stefano Bartezzaghi, Milano, Rizzoli, 2013. ISBN 978-88-17-06519-1.
• Lei non sa chi eravamo noi, con Adriano Panatta, Milano, Mondadori, 2014. ISBN 978-88-04-64050-9.
• Come farsi una cultura mostruosa OGGI, Milano, Cairo, 2014. ISBN 978-88-6052-539-0.
• Fantozzi forever, tavole e testi di Francesco Schietroma, Milano, Cairo, 2014. ISBN 978-88-6052-565-9.
• Fantozzi letto da Paolo Villaggio. L'audiolibro inedito, Roma, Volume Audiobooks, 2016. ISBN 978-88-9983-307-7.

Discografia
Album
• 1971 - Giandomenico Fracchia (CGD)
• 1980 - Fantozzi contro tutti (Ricordi)
Singoli
• 1975 - La ballata di Fantozzi/L'impiegatango (EMI)
• 1980 - Fantozzo/Banda Fantozzi (Ricordi)
• 1986 - Grandi magazzini/Hapinesse (RCA)

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Sarenco, (Isaia Mabellini) Vobarno (BS) 1945 – Brescia, 6/02/2017

“Sono sempre stato costretto a creare scandali per spiegare me stesso...

Opporre Opposizione, scritto in nero, con alcune lettere rosse per formare la parola poesia. La poesia, per me, esiste solo come lotta, come opposizione a qualcosa. Opposizione ideologica, opposizione politica, opposizione linguistica. Credo che la mia poetica possa essere riassunta in questo titolo. Opporre Opposizione, ai Rossi e ai Neri, l’eterno conflitto...

La poesia è violenza, cioè: la trasgressione della spietata logica della società d’opulenza e del suo razionalismo metodico ed autoritario. D’altra parte è anche la trasgressione della civiltà stessa: o la poesia, e l’arte in genere, trasforma profondamente i costumi oppure non è niente."

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Sarenco, Isaia Mabellini, nasce a Vobarno (Brescia), nel 1945.
Dopo gli studi di filosofia compiuti presso l'Università di Milano inizia la sua attività artistica come poeta lineare nel 1961 (cfr. La condizione instabile, Archivio Denza 1974), per poi passare rapidamente alla ricerca verbo-visiva. A partire dal 1963 entra in contatto con il fiorentino Gruppo 70 e stringe personale amicizia con Eugenio Miccini. Sempre nel 1963 fonda e dirige la prima di moltissime riviste di esoeditoria di cui sarà ideatore nella propria carriera, Il Tarlo Valsabbino. Fin da questi primi anni di militanza nel mondo artistico svolge un’intensa attività editoriale e organizzativa, ed espone in Italia e all’estero le sue opere, entrando in contatto con artisti come Ugo Carrega, Julien Blaine, Jean-François Bory, Jochen Gerz, Paul De Vree, Jean-Claude Moineau e critici come Gillo Dorfles. Nel 1968 fonda con Enrico Pedrotti la Galleria-Libreria La Comune di Brescia e poco più tardi inaugura le pubblicazioni della rivista «Amodulo» e delle omonime Edizioni. Sempre nella città lombarda Sarenco aprirà negli anni importanti spazi espositivi come la galleria Amodulo (1970) e lo Studio Brescia (1972). Nel 1971 fonda con Paul De Vree la rivista «Lotta Poetica» tentando di unire il lavoro della casa editrice Amodulo con quello della belga De Taffelronde. Sotto la direzione dei due, la rivista avrà una vita piuttosto lunga e sarà edita in tre serie (1971/1975; 1982/1984 e 1987). Nel 1972 Sarenco espone per la prima volta presso la Biennale di Venezia (vi tornerà altre due volte, nel 1986 e nel 2001). Nello stesso anno fonda con Eugenio Miccini, la casa editrice SAR.MIC con lo scopo precipuo di promuovere il lavoro di numerosi poeti visivi italiani e internazionali. Nel 1977, sempre con Miccini, dà vita alla casa editrice Factotum Art e alla conseguente rivista «Factotum» (1977/1979). In questi anni partecipa attivamente anche alla programmazione della galleria Centro di Paolo Berardelli a Brescia e si impegna in prima persona nello sviluppo dell’Archivio Denza di poesia visiva con cui collabora dal 1970. Negli anni Ottanta fonda la rivista di dischi «RadioTaxi» (1982/1984), con la quale pubblica in versione audio importanti autori di poesia d’avanguardia e sperimentale. Nello stesso periodo apre a Illasi (Vr) la Domus Jani, centro di ricerca culturale e fonda con Miccini Verona Voce. Il mensile intelligente di Verona. Nel 1984 realizza il suo primo cortometraggio, Collage, e l'anno seguente viene invitato al XLII Festival del cinema di Venezia. Negli anni successivi realizzerà altri cinque film: In attesa della terza guerra mondiale nel 1985, Benvenuto grande cinema nel 1987, Pagana nel 1988, Safari nel 1990 e Performance nel 1993. Dal 1982 Sarenco intraprende numerosi viaggi in Africa che lo porteranno ad instaurare un legame profondo con questa terra, tanto da decidere di trasferirsi per un lungo periodo in Kenya e di dedicarsi con grande entusiasmo alla promozione dell’arte e della fotografia africana. Da questo momento in poi l’Africa diventa protagonista all’interno della sua produzione artistica: l’opera più emblematica di questo suo nuovo percorso è senza dubbio l’installazione La platea dell’Umanità, presentata alla Biennale di Venezia del 2001. Il lavoro è composto dall’assemblage di oltre 300 opere: dipinti, disegni, tavole incise, sculture di grandi dimensioni realizzate a Malindi in Kenya, da artisti e artigiani locali. Personaggio senza dubbio eclettico Sarenco si dedica nel corso degli anni anche alla sperimentazione video e sonora; nei suoi lungometraggi riprende l’idea del collage montando, senza un apparente intento narrativo, scene di diversa ambientazione e tematica. Scrive il suo primo soggetto cinematografico nel 1968, che poi gira nel 1984 con il titolo Collage. A Malindi apre quindi una galleria d'arte e pubblica raccolte poetiche e poetico-visive, come Malindi dias, Malindi e M.A.L.I.N.D.I., e organizza importanti esposizioni come la Prima Biennale d'Arte Contemporanea di Malindi. L'anno successivo viene invitato a presentare la pellicola al Festival del Cinema di Venezia. A questa ne seguono altre cinque: In attesa della terza guerra mondiale nel 1985, Benvenuto grande cinema nel 1987, Pagana nel 1988, Safari nel 1990 e Performance nel 1993. Anche negli ultimi anni, tra l’Italia e il Kenia, Sarenco persevera nella propria azione di promoter, organizzatore culturale e artista visivo. Tra le ultime imprese ricordiamo la fondazione della rivista «Sarenco’s», la nuova seria di «Lotta Poetica» (The New Lotta Poetica), la costituzione della Galleria Sarenco Club e di alcuni centri come l’Archivio Europeo del Film e del Video d'Artista.
Sarenco ha realizzato con Sergio Dangelo Bella come la bella Blanzesmano, Edizioni rare 1988; con Paul de Vree, Il libro 1968-71, Amodulo 1976; con Richard Onyango M.A.L.I.N.D.I., Parise 1991. Molto più numerosi e rilevanti i libri d’artista, o i libri di poesie visive pubblicati individualmente da Sarenco, tra cui non si può non ricordare Achtung Dichter pubblicato dall’editore Sampietro come “fuori numerazione” nella collana «Underground/A» (1972).

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Ricorda Renato Corsini, direttore del Macof:Nel 2016 avevamo curato insieme la mostra Due poeti a Brescia alla Fondazione Berardelli. E l’anno scorso abbiamo condotto con un’esposizione su Fabrizio Garghetti la rivalutazione di un archivio che racconta la nostra storia recente da un punto di vista affascinante”.
Gli ultimi tempi sono stati un calvario. Il trapianto, la dialisi, le ricadute. Le febbri. La broncopolmonite che ha colpito, infine, un fisico ormai provato. Ma la curiosità per la vita non è mai venuta meno.
Gian Paolo Laffranchi: “Due anni fa era stato colpito da un ictus, eppure dopo 3-4 mesi era già in piedi. Una forza d’animo pazzesca. Solo una settimana fa parlavamo di nuove mostre. Un carattere forte.

Il precursore della poesia visiva è stato salutato da una quindicina di intimi senza cerimonie funebri per sua espressa volontà.

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Principali mostre

1970 - Stedeljik Museum, Amsterdam
1972 - Biennale di Venezia; Documenta di Kassel
1986 - Biennale di Venezia
1995 - Rocca di Umbertide
2001 - Biennale di Venezia
2002 - Mostra Nazionale Svizzera, Biel
2004 - Fondazione Mirò, Barcellona; Biennale di Siviglia
2006 - Castello Visconteo, Pavia
2007 - Biennale di Malindi
2008 - Franco Riccardo, Napoli
2009 - Centre Culturel Français, Pointe Noire; Centro Allende, La Spezia; Fondazione Berardelli, Brescia; Biennale di Malindi, Malindi


 

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The Danish Girl di Tom Hooper

La delicatezza coniugata con un'interpretazione corale straordinaria, una fotografia splendida, tocca un tema della identità sessuale che non trova confronto.

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The Danish Girl è un film del 2015 diretto da Tom Hooper, adattamento del romanzo La danese (The Danish Girl), scritto nel 2000 da David Ebershoff e liberamente ispirato alle vite dei pittori danesi Lili Elbe e Gerda Wegener.

1908 by Einar Wegener / Lili Elbe. Viejle Museum

1908, Einar Wegener / Lili Elbe. Viejle Museum

Il film ha come protagonista Eddie Redmayne nei panni di Lili Elbe, una delle prime persone a essere identificata come transessuale e la prima a essersi sottoposta a un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale, e Alicia Vikander nei panni di Gerda Wegener; fanno inoltre parte del cast Matthias Schoenaerts, Ben Whishaw, Amber Heard e Sebastian Koch.
Il film è stato presentato in concorso alla 72ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 5 settembre 2015, è stato distribuito in versione limitata nelle sale statunitensi il 27 novembre 2015; in Italia è uscito il 18 febbraio 2016, con un incasso in Italia di oltre 4.000.000 di euro.

Gerda Wegener

Gerda Wegener

Nella Copenaghen degli anni venti la ritrattista Gerda Wegener è sposata con il pittore paesaggista Einar Wegener; i due vivono con alcune tensioni: la disparità tra la notevole fama di lui e quella meno significativa di lei; inoltre non riescono a concepire un bambino nonostante numerosi tentativi. Ciò nonostante entrambi si amano e sono complici l'uno dell'altra.

Einar Wegener

Einar Wegener

Un giorno Gerda chiede a Einar di posare per lei al posto di una modella donna, la ballerina Ulla, impegnata nelle prove di uno spettacolo; quasi per gioco l'uomo assume l'identità di Lili Elbe, il suo alter ego femminile. Successivamente Gerda gli chiede di accompagnarla a una festa per artisti indetta proprio da Ulla nei panni di Lili; i due sposi studiano quindi il travestimento adatto per Einar, che arriva alla festa completamente vestito, truccato e con una parrucca da donna. Inizialmente Einar è molto imbarazzato dalla sua nuova identità; alla festa però conosce Henrik, un pittore omosessuale che, pur sapendo chi lui sia in realtà, finge di essere attratto da Lili per sedurlo.
Gradualmente Einar comincia a prendere coscienza del fatto di essersi sempre riconosciuto nel sesso opposto, nonostante abbia sempre tentato di nasconderlo a se stesso e alla società; comincia perciò a lasciarsi sempre più spesso dietro i panni maschili per essere Lili. Ciò ha ovviamente ripercussioni sul matrimonio con Gerda, che comincia a percepire suo marito molto distante da sé; tuttavia non abbandona mai il suo fianco, e comincia a dipingere dei ritratti usando Lili come modella.
Einar, combattuto tra la lotta per la sua identità e le implicazioni morali che ciò comporta, consulta un medico che lo sottopone a un doloroso intervento di castrazione chimica; ciò non fa che incrementare il suo desiderio di essere Lili. Intanto i ritratti di Lili fatti da Gerda hanno successo, e i due si trasferiscono a Parigi. Gerda nutre la speranza che la nuova vita parigina possa in qualche modo ridarle suo marito, ma accade il contrario: Einar diventa sempre più insofferente alla sua vita maschile. In un estremo tentativo di aiutarlo, Gerda ricontatta Hans, un impresario d'arte di cui in passato Einar era stato innamorato. Lui gli si presenta nei panni di Lili, ma si accorge di non essere ricambiato; Gerda, dal canto suo, rimane sedotta da Hans ma è fermamente decisa a non abbandonare quello che lei ritiene ancora suo marito.
Man mano che il desiderio di Einar si fa sempre più forte, i due consultano diversi psicologi, ma nessuno sembra considerare l'uomo più che un pervertito e in taluni casi schizofrenico. La loro ultima speranza risiede nel dottor Warnekros, che da tempo studia e progetta un intervento di riassegnazione sessuale: quando spiega a Einar di cosa si tratta, l'uomo decide di offrirsi come cavia nonostante si tratti di una procedura sperimentale, mai osata prima e potenzialmente molto pericolosa.
Einar si sottopone come prima cosa a un intervento di orchiectomia, che sembra andar bene; per un breve periodo Lili e Gerda convivono da amiche sotto lo stesso tetto, e Lili cerca di ricostruirsi una vita completamente diversa da quella che aveva Einar, lavorando come commessa in una profumeria e desiderando una relazione con un uomo. Tuttavia, il suo smodato desiderio di terminare tutto in fretta la porta a sottoporsi a una vaginoplastica dopo troppo poco tempo: la donna muore il giorno dopo il secondo intervento, tra le braccia di Gerda.
Gerda e Hans ricercano i paesaggi che Einar amava dipingere; mentre visitano un fiordo a lui particolarmente caro, una sciarpa che Lili aveva donato a Gerda vola in aria, e lei la lascia andare, finalmente libera.

Wegener: "Conte la fontaine

Wegener: "Conte la fontaine"

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Bud Spencer, Napoli, 31/10/1929 – Roma, 27/06/2016

Quando il Padreterno mi chiamerà, voglio andare a vedere che cosa succede. Perché se non succede niente, m’incazzo. M’hai fatto alzare ogni mattina per ottantasette anni per non andare, alla fine, da nessuna parte? Io, di fronte a tante cose enormi che non comprendiamo, mi posso attaccare solo a lui. E sperare che quando mi chiamerà, mi si chiarirà tutto. Perché oggi, mi dia retta, non si capisce proprio più niente”.

Se ne è andato con un: "Grazie".


Bud Spencer, nome d'arte di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929 - Roma, 27 giugno 2016 ), attore, camoine di pallanuoto e di nuoto. Il "gigante buono" del cinema italiano e della rivincita del spaghetti- wester e del cinema "dotto" con Olmi e non solo.
Particolarmente noto per i suoi film in coppia con Terence Hill (con il quale, nel 2010, ha ricevuto il David di Donatello alla carriera.
Il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero, oltre ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta.


Cinema
Bud Spencer in Al di là della legge (1968) senza la sua caratteristica barba.
Bud Spencer e Terence Hill in Lo chiamavano Trinità... (1970).
Bud Spencer e Giuliano Gemma in una scena del film Anche gli angeli mangiano fagioli (1973).
Terence Hill e Bud Spencer in un scena del film ... altrimenti ci arrabbiamo! (1974).
Bud Spencer in Pari e dispari (1978).
• Quel fantasma di mio marito, regia di Camillo Mastrocinque (1950) - Non accreditato
• Quo vadis? (Quo Vadis), regia di Mervyn LeRoy (1951) - Non accreditato[35]
• Siluri umani, regia di Antonio Leonviola (1954) - come Carlo Pedersoli
• Un eroe dei nostri tempi, regia di Mario Monicelli (1955) - come Carlo Pedersoli
• Addio alle armi (A Farewell to Arms), regia di Charles Vidor (1957) - Non accreditato
• Il cocco di mamma, regia di Mauro Morassi (1957) - come Carlo Pedersoli
• Annibale, regia di Carlo Ludovico Bragaglia ed Edgar G. Ulmer (1959) - come Carlo Pedersoli
• Dio perdona... io no!, regia di Giuseppe Colizzi (1967)
• Oggi a me... domani a te!, regia di Tonino Cervi (1968)
• Al di là della legge, regia di Giorgio Stegani (1968)
• I quattro dell'Ave Maria, regia di Giuseppe Colizzi (1968)
• Un esercito di 5 uomini, regia di Italo Zingarelli (1969)
• La collina degli stivali, regia di Giuseppe Colizzi (1969)
• Gott mit uns (Dio è con noi), regia di Giuliano Montaldo (1970)
• Lo chiamavano Trinità..., regia di E.B. Clucher (1970)
• Il corsaro nero, regia di Lorenzo Gicca Palli (1971)
• ...continuavano a chiamarlo Trinità, regia di E.B. Clucher (1971)
• Quattro mosche di velluto grigio, regia di Dario Argento (1971)
• Si può fare... amigo, regia di Maurizio Lucidi (1972)
• Torino nera, regia di Carlo Lizzani (1972)
• ...più forte ragazzi!, regia di Giuseppe Colizzi (1972)
• Una ragione per vivere e una per morire, regia di Tonino Valerii (1972)
• Anche gli angeli mangiano fagioli, regia di E.B. Clucher (1973)
• Piedone lo sbirro, regia di Steno (1973)
• ... altrimenti ci arrabbiamo!, regia di Marcello Fondato (1974)
• Porgi l'altra guancia, regia di Franco Rossi (1974)
• Piedone a Hong Kong, regia di Steno (1975)
• Il soldato di ventura, regia di Pasquale Festa Campanile (1976)
• Charleston, regia di Marcello Fondato (1977)
• I due superpiedi quasi piatti, regia di E.B. Clucher (1977)
• Piedone l'africano, regia di Steno (1978)
• Lo chiamavano Bulldozer, regia di Michele Lupo (1978)
• Pari e dispari, regia di Sergio Corbucci (1978)
• Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre, regia di Michele Lupo (1979)
• Io sto con gli ippopotami, regia di Italo Zingarelli (1979)
• Piedone d'Egitto, regia di Steno (1980)
• Chissà perché... capitano tutte a me, regia di Michele Lupo (1980)
• Occhio alla penna, regia di Michele Lupo (1981)
• Chi trova un amico, trova un tesoro, regia di Sergio Corbucci (1981)
• Banana Joe, regia di Steno (1982)
• Bomber, regia di Michele Lupo (1982)
• Cane e gatto, regia di Bruno Corbucci (1983)
• Nati con la camicia, regia di E.B. Clucher (1983)
• Non c'è due senza quattro, regia di E.B. Clucher (1984)
• Miami Supercops - I poliziotti dell'8ª strada, Bruno Corbucci, (1985)
• Superfantagenio, regia di Bruno Corbucci (1986)
• Un piede in paradiso, regia di Enzo Barboni (1991)
• Botte di Natale, regia di Terence Hill (1994)
• Fuochi d'artificio regia di Leonardo Pieraccioni (1997)
• Al limite, regia di Eduardo Campoy (1997)
• Figli del vento, regia di José Miguel Juarez (1999)
• Cantando dietro i paraventi, regia di Ermanno Olmi (2003)
• Pane e olio, regia di Giampaolo Sodano (2008)
• Tesoro, sono un killer, regia di Sebastian Niemann (2009)

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