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Credo che Lavia sia uno degli ultimi maestri teatrali italiani rimasti, è un vero pittore , un architetto della scena: guardare un suo spettacolo è come ammirare un grande  quadro”.
Edoardo Sylos Labini


Hanno ripreso i lunedì di Manzoni Cultura, ormai alla sua terza edizione, con le interviste curate da Edoardo Sylos Labini a noti personaggi del mondo della Cultura e dello Spettacolo. Da questa edizione, insieme a Sylos Labini ed al Djset Alice Viglioglia, ci saranno le domande OFF fatte dai lettori de ilgiornaleOFF.it, media partner della rassegna. Gli incontri saranno sempre accompagnati dalla proiezione di immagini di repertorio, spesso inedite, che raccontano la vita del personaggio intervistato. Elior insieme a UNIC LineaPelle sono partner ufficiali della rassegna.

Ospite d’onore per festeggiare il primo triennio è stato Gabriele Lavia, attore, anche di cinema e televisione, e soprattutto regista teatrale (lo abbiamo visto ultimamente a Milano al Franco Parenti dove, dall’8 al 19 febbraio, dirigeva e recitava nel “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello.
Edoardo Sylos Labini, ideatore dell’appuntamento “Manzoni Cultura”, fondatore ed editore de ilgiornaleOFF, ha condotto una piacevolissima e stimolante serata.
Gabriele Lavia, (Milano, 11 ottobre 1942), ha ripercorso con lui le tappe salienti della sua vita artistica a partire da quando lo chiamò Silvio Berlusconi. Nel 1978 infatti comincia la stagione di gestione Finivest del Teatro Manzoni, inauguarata proprio dal “Amleto” di Lavia, per la cui direzione Berlusconi era disposto a rivoluzionare anche il teatro con l’abbassamento di tutta la platea, non potendo alzare il boccascena e la graticcia per i sovrastanti locali del cinema Manzoni, ma fece mettere il controluce come gli suggerì Lavia.
– Vede purtroppo il boccascena è troppo basso.
– Berlusconi: Che cos’è il boccascena?
– Il boccascena è quel rettangolo che sta attorno alla scenografia e anche la graticcia è troppo bassa.
– Berlusconi: Ma guardi che il Teatro Manzoni è il salotto di Milano. 
– Sarà pure il salotto di Milano, ma un salotto con la graticcia bassa.
Berlusconi: Abbia pazienza, il boccascena è pure basso, dice lei.
– Lo sa cosa c’è sulla testa dell’attore?
– Berlusconi: No. 
– C’è il destino. Il suo destino sta a quattro metri d’altezza?
– Berlusconi: Beh no, spero di no.
– Ecco, perché sulla mia testa, sulla testa di Amleto, ci deve essere un destino a quattro metri di altezza? Io non posso accettare la sua offerta di venire a dirigere il teatro Manzoni.”
Un inizio scoppiettante che rivela la capacità ironica e la vis comica di Lavia che raccoglie subito gli applausi del pubblico.
Ma nel 2004 torna al Teatro Manzoni con l’Avaro di Moliére, con cui ha vinto il premio “Olimpici del Teatro” per la migliore regia e per il migliore spettacolo di prosa.
Da qui il discorso si sposta sulla direzione di un teatro: “Mi sono rovinato a fare spettacoli grossi. Adesso il mio amico Mario Giorgetti lo sa. Anche “L’uomo dal fiore in bocca” era un colossal. Due attori non colossal… 
Il teatro non deve essere commerciale. Altrimenti il Ministero perché dovrebbe finanziare qualcosa di commerciale. Anche i privati hanno le sovvenzioni dello stato, forse debbono essere più alte. Il teatro non nasce come attività per il lucro. Il teatro già nell’antica Grecia era ipersovvenzionato dalla Polis. Addirittura il pubblico veniva pagato per andare a teatro. Perché esiste il teatro? Perché il teatro non è un passatempo. C’è stata una depravazione culturale nel nostro paese, non so perché… È il mondo che andato in una direzione orribile. Ricordo che orrido significa abisso. Attenzione poi che quando uno cade nell’abisso è difficile ritornare su. Il teatro nasce per questa ragione, perché theatron è una parola composta da thea e da tron. Cosa vuol dire thea? Thea vuol dire dea, cosa vuol dire dea? vuol dire sguardo, al femminile sguarda. Cosa vuol dire tron? vuol dire luogo, il luogo dello sguardo. Questo sguardo che si dice thea della aletheia che è la svelatezza, tradotto in latino con veritas. Che cos’è la svelatezza? Che cosa si svela qui sopra? Davanti c’è un velarium. Perché l’hanno chiamato velarium? Perché svelava, svelando la svelatezza, di ché? Dell’uomo. Io vengo a teatro, vedo un signore che si muove, che si chiama magari Edipo, e io sono guardato da un uomo che cerca se stesso, crede di riuscire a vedere se stesso e invece lo vedrò cieco, perché l’unico modo per cogliere se stesso è togliersi gli occhi e fare un viaggio, un percorso di vista, di sguardo all’indietro. E gli spettatori greci, pagati per andare lì, riconoscevano se stessi. Il teatro si trovava fuori dalle mura della città, ne parlavano Aristotele e Platone. Perché una volta che si erano riconosciuti come esseri umani, potevano riconoscersi come appartenenti alla Polis. Un polo negativo dove tutte le particelle, i poli positivi, si riuniscono. Si riunivano intorno ad un unico polo, che si chiamava Polis, e questo polo era il concentrato di tutti i miti umani, che venivano rappresentati sul palcoscenico. Il teatro ha questa funzione, oggi per noi non più, per noi è uno spettacolo, spectator. Sono arrivati i romani che hanno rovinato un pochettino tutto il mondo. Hanno cominciato già loro. Però qualcosa rimane, e rimanendo questo qualcosa, il compito non del teatro, ma dello spettatore, che è la parte integrante del teatro, compito dello spettatore traghettare lo spettacolo dal mondo spettacolare al mondo interiore dello sguardo su se stessi. Lo spettatore è un personaggio importantissimo, è la ragione per cui noi facciamo questo. È la futura Polis che deve essere lì. Il teatro è una cosa molto seria, molto importante. È per questo che il teatro grande fa piangere.
Lavia ripercorrendo le origini del teatro ci ha restituito il suo vero valore, sottolineando il rispetto che ne ha, come per gli spettatori.
L’attore nella privazione del sé diventa il personaggio che incarna.

Poi i ricordi riprendono da Torino, dove si trasferirono dopo la guerra e dove sognava di fare il pittore, lui “nato per sbaglio a Milano” e non a New York, dove il padre bancario poteva essere trasferito in alternativa a Torino: Segno inequivocabile che i genitori non possono che incidere in modo sbagliato sulla vita dei figli”.
Ma la passione per il teatro è cominciata spiando gli amici teatranti dei genitori che facevano le prove in casa loro, e con la trasferta organizzata da suo padre da Catania a Palermo per vedere Gino Cervi nei panni di Cyrano de Bergerac – nel camerino gli diede un buffetto – è il filo conduttore e il senso della sua vita, assieme alla passione per la lettura fin da bambino, e proprio il Cyrano è il primo libro che manda a memoria. Poi da Torino a Milano per vedere Strehler nello straordinario Galileo: “Non ci sarà mai più nulla di simile in teatro”.

Vita di Galileo (1963) – Giorgio Strehler e Tino Buazzelli durante le prove dello spettacolo – Foto di Mario Mulas

Vita di Galileo (1963) – Giorgio Strehler e Tino Buazzelli durante le prove dello spettacolo – Foto di Mario Mulas

Un particolare ed emozionante ricordo sul suo rapporto con Giorgio Strehler è stata l’occasione per ricordare che proprio dal Piccolo Teatro di Milano è ripartita dopo la guerra la ricostruzione della città, con la sua trasformazione dell’ex cinema Broletto di via Rovello, puntando tutto sulla cultura grazie ad un sindaco illuminato Antonio Greppi che ha chiamato il 26 gennaio 1947 due geni, giovanissimi, a dirigerlo: Paolo GrassiGiorgio Strehler con Mario Apollonio e Virgilio Tosi.

Paolo Grassi, Bertolt Brecht e Giorgio Strehler

Paolo Grassi, Bertolt Brecht e Giorgio Strehler

Su questo progetto si ritrovò unita tutta la città – ci sono abbonati sin d’allora– e da qui che avvenne la rinascita che ci ha regalato uno dei più importanti teatri del mondo.

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Poi l’intervento di Angelo Crespi, critico d’arte e drammaturgo, che prendendo spunto dal libro “Lavia il Terribile“, Manfredi Edizioni (che ne ripercorre la carriera con le immagini di Tommaso Le Pera, curato da Anna Testa con la prefazione di Dacia Maraini), e dall’anticipazione dell’uscita ad aprile di “Se vuoi essere moderno devi leggere i classici“, Editore PIEMME, ha “giocato” con Lavia a chi butteresti dalla torre, per farci conoscere i suoi gusti letterari, filosofici, teatrali, musicali e le sue letture. “È il pensiero che ci rende vivi.
La grandezza di Lavia si vede anche dalla sua disponibilità a raccontarsi senza veli.

Riprende Sylos Labini che tocca i suoi rapporti con Carmelo Bene, la sua ex-moglie Monica Guerritore – “Ci siamo amati e detestati” – 16 anni di vita insieme oltre che di teatro, a partire dal 1981, Jeanne Moreau, grande amore, ricordata con il finale alla chitarra con la canzone Tourbillon (Jules et Jim di François Truffaut) che non suonava da trent’anni.

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Ad accompagnare la conversazione, in modo armonico con le parole, la dj set Alice Viglioglia.


Amante del bello e interprete di un teatro che sa unire la modernità alla tradizione in modo innovativo, Labini porta avanti anche al Teatro Manzoni un’operazione che fa ripensare agli inizi della seconda vita di questo teatro, ovvero quando nel 1950 aprì nell’attuale sede di via Manzoni dopo le distruzioni subite durante la Seconda Guerra Mondiale (originariamente si trovava in piazza San Fedele): sono passati di qui i migliori spettacoli di teatro musicale e di rivista, e poi la grande prosa, le regie del Teatro Stabile di Genova con cui era gemellato, fino alla fine degli anni Sessanta, quando la direzione del Manzoni venne affidata a Carlo Alberto Cappelli e a Garinei e Giovannini, o alla gestione Fininvest dal 1978 che debuttò proprio con l’Amleto di Lavia. E così le interviste degli appuntamenti “Manzoni cultura” riportano a questi primi anni, riuscendo ad indagare nel profondo dei personaggi intervistati, rivelandone aspetti inconsueti con naturalezza, e ampliando ulteriormente l’offerta già molto diversificata del cartellone. Tra Carlo Cracco, Giancarlo Giannini, Magdi Cristiano Allam, l’atleta paraolimpica Giusy Versace, intellettuali come Philippe Daverio o etoile come Carla Fracci e Luciana Savignano, l’appuntamento offre un approfondimento inedito delle biografie di questi personaggi.
Spiega Sylos Labini: “Ho pensato a un appuntamento del genere perché gli incontri sono un tema a me molto caro che avevo già realizzato anni fa, nel 2008, a Pratica di Mare, mio paese d’origine, nel festival che avevo ideato “Il Mito di Enea” sugli scavi dell’Antica Lavinium.”
Sui prossimi incontri in cartellone per la prossima stagione al Manzoni: “Non voglio dare anticipazioni, ci stiamo lavorando, intanto il 3 aprile ci sarà una serata molto pop con Fabio Novembre, Sergio Pappalettera e Marco Lodola. Inoltre colgo l’occasione per ringraziare i nostri partner Elior e UNIC LineaPelle che sostengono tutte le edizioni della rassegna.


Gabriele Lavia è considerato uno degli ultimi Maestri della scena italiana. Attore e regista teatrale si diploma nel 1963 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma. Lavora con i più grandi nomi del teatro italiano dagli anni ‘60 ad oggi.
Inaugura con “Amleto” la nuova gestione Fininvest del teatro Manzoni nel 1978. 
È stato interprete di numerose produzioni cinematografiche tra le quali: “Girolimoni” di D. Damiani, “Profondo rosso”, “Inferno” e “Non ho sonno” di Dario Argento. 
Dal 1980 al 1987 è stato codirettore del Teatro Eliseo di Roma. Dal 1997 al 2000 è stato Direttore del Teatro Stabile di Torino. Ha diretto la Compagnia Lavia-Anagni fino al 2010. Nel 2004 ha vinto II Premio “Olimpici del Teatro” per la migliore regia e per il migliore spettacolo di prosa con “L’Avaro”, nel 2014 conquista l’Arlecchino d’oro
Dal dicembre 2010 al dicembre 2013 è stato Direttore del Teatro di Roma. Nel 2014 viene nominato consulente artistico della Fondazione Teatro della Pergola.
Da febbraio 2015 è consulente artistico della Fondazione Teatro della Toscana.


Lunedì 13 marzo ore 20,00
MANZONI CULTURA
UN FORMAT DI EDOARDO SYLOS LABINI
conduce
EDOARDO SYLOS LABINI
Dj Set Alice Viglioglia
ospite della serata
GABRIELE LAVIA

Biglietto: posto unico € 10,00

TEATRO MANZONI
Via Manzoni 42
20121 Milano
Tel. 02 7636901 – Fax 02 76005471 – www.teatromanzoni.it – stampa@teatromanzoni.it

Garibaldo (Garibaldi Marussich) Marussi (Fiume, 5 settembre 1909 – Trieste, 3 agosto 1973), pseudonimi: Carlo Delfino e Il Duchino.
Nato a Fiume il 5 settembre 1909, giornalista, scrittore, letterato, poeta, critico d’arte, traduttore, editore, era figlio di Giovanni (Nino) Marussi, scultore, irredentista, “indomito fiumano” per Gabriele D’Annunzio, insegnante di scultura in seguito all’Accademia di Brera di Milano.
A ventisei anni fonda la rivista letteraria Termini (diretta poi da Giuseppe Gerini) a capo di una redazione composta da Umbro Apollonio, Giovanni Fletzer, Franco Vegliani e Franco Giovanelli, alla quale furono dovute le collaborazioni alla rivista quarnerina degli emiliani Lanfranco Caretti, Attilio Bertolucci e Giorgio Bassani.
Termini, mensile letterario e d’arte, era nata proprio nella città della Provincia del Carnaro. Si presentava come un ponte fra la cultura italiana e le culture dell’Est europeo, da qui i numeri bilingui dedicati alle culture slave meridionali, ungheresi, romene e bulgare.
Marussi fu poi redattore letterario di Pattuglia e per anni collaboratore de La Fiera Letteraria, del Meridiano di Roma, de L’Italia Letteraria, di Pesci Rossi.
Dopo l’armistizio di Cassibile, cessata l’amministrazione italiana di Fiume, le autorità jugoslave stabilirono che i beni di proprietà della famiglia Marussi venissero sequestrati e confiscati e il fratello Gianni venne barbaramente ucciso dai titini.
Marussi lasciò Fiume, e la storia di questa fuga rocambolesca è fedelmente e lungamente descritta da Quarantotti Gambini in Primavera a Trieste. Giunse poi a Milano, dove nel 1948 fondò e diresse l’Agenzia fotografica Mercurio.
Due anni dopo fondò la casa editrice edizioni d’arte Fiumara e la rivista mensile Bollettino La Spiga, premi, concorsi, mostre, manifestazioni culturali, che nel marzo 1950 divenne la nuova testata Le Arti, primo mensile d’arte del dopoguerra e unica fino a metà degli anni ’60. Diretta fino alla morte nell’agosto del 1973 e riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’ U.N.E.S.C.U. ; diretta fino al 1976 dal figlio Gianni che ne ampliò i contributi interdisciplinari e le collaborazioni. Collaborazioni di Orio Vergani, Umbro Apollonio, Bernard Berenson, Luigi Carluccio, Gillo Dorfles, Elda Fezzi, Alfonso Gatto, Giuseppe Marchiori, Curzio Malaparte, A. Dell’Aquila, A. M. Brizio, M. Traven, G. Perocco, G. Fogolari, I. Gatti, M. Toesca, C. Tumiati, Giovanni Papini, V. Guarnaccia, Milena Milani, Alberto Moravia, Emanuele Samek Ludovici, Mario Nino Ferrara, G. Dell’Acqua, I. Gatti, G. Perocco, Emilio Greco, Gian Luigi Giovanola, L. Anceschi, Giuseppe Ungaretti, Agnoldomenico Pica, Carlo Ludovico Ragghianti, Franco Russoli, L. Sinisgalli, Marco Valsecchi, Lionello Venturi, Franco Arcangeli, Fortunato Bellonzi, Alberto Boatto, Silvio Branzi, Guido Ballo, Luciano Budigna, Maurizio Calvesi, Carlo Carrà, Raffaele Carrieri, Enrico Crispolti, Maurizio De Michelis, Tullio Kezich, M. Lelij, Carlo Levi, Alberto Martini, Quarantotti Gambini, G. Ravegnani, Roberto Sanesi, G. di San Lazzaro, G. Peillex, Filippo De Pisis, Y. Velan, Emilio Tadini, Pierre Restany, L. Trucchi, Orio Vergani, Luigi Carluccio, Vincenzo Accame, Bruno Munari, Enzo Gualazzi, Daniela Palazzoli, Achille Bonito Oliva, Francesco Ballo, Silvio Coppola, Pino Tovaglia.

Ha diretto la collana d’arte degli Editori Perna e Confalonieri. Pubblicate monografie su Modigliani, Van Gogh, Rouault, Renoir
Ha collaborato a riviste straniere, alla RAI per la quale ha diretto e condotto la trasmissione televisiva: LE TRE ARTI, di grande successo, in onda prima del telegiornale, e alcune rubriche radiofoniche.
Varie le rubriche su quotidiani nazionali.
Nel 1960 gli venne conferito il Premio per la Critica d’Arte alla XXX Biennale di Venezia.
Negli anni sessanta coeditore di Galleries des Artes a Parigi.
Tante le collaborazioni e traduzioni per l’Editore Bompiani; titolare della rubrica d’arte per La nuova tribuna, Rotary e Famiglia Cristiana; collaborazioni a molte riviste straniere, a pubblicazioni italiane come: D’Ars; Edizioni Il Cavallino; Il Piccolo; Amicizia.

Editore ed Direttore

Edizioni Fiumara, Milano, Collana diretta da Garibaldo Marussi. 
Tiratura numerata di 110 esemplari di cui 10 numerati da I a X in numeri romani con i disegni colorati a mano e 100 numerate da 1 a 100. Gli originali dei disegni sono stati distrutti.
Mario Lattes“, Poesie e 5 disegni, Milano, Edizioni Fiumara 1949
“Caldo di Sole”, Francesco Messina, presentazione di Giovanni Papini, Milano, Edizioni Fiumara 1949
Incantesimi e bagliori“, Angelo Della Massèa, Milano, Edizioni Fiumara 1949
La Parte del Diavolo“, Lucia Giacomazzi, 5 disegni di Pino Lanaro, Milano, Edizioni Fiumara 1949
Poesie (1930-1947)”, Antonio Pingelli, disegni Vellani Marchi, Milano, Edizioni Fiumara 1949
Roberto Ortolani“, disegni di Virginio Ciminaghi, Milano. Edizioni Fiumara, 1949
“Poesie disegni di Virginio Ciminaghi”, Garibaldo Marussi, Edizioni Fiumara, 1949
Poesie”, Antonio Tullier, disegni di Aligi Sassu, Milano, Edizioni Fiumara 1949
Vincenzo Cardarelli“, disegni di Carmelo Cappello, Milano. Edizioni Fiumara, 1949
Machupicchu”, sei composizioni di Pietro Zuffi, prefazione di Raffaele Carrieri. Milano, Edizioni Fiumara 1949
La pioggia di pietre”, Dario Ortolani, disegni Lello Scorzelli Milano, Edizioni Fiumara 1950
Poesie”, Giovanna Avignano, disegni Giovanni Molteni, Milano, Edizioni Fiumara 1950
Poesie napoletane”, Giuseppe Grieco, disegni Lello Scorzelli Milano, Edizioni Fiumara 1950
Osvaldo Patani“, con disegni di Bruno Cassinari, Milano. Edizioni Fiumara, 1950
Gianna Manzini“, con disegni di Franco Gentilini, Milano. Edizioni Fiumara, 1950
Osvaldo Pinghelli“, con disegni di Mario Vellani – Macchi, Milano. Edizioni Fiumara, 1950
Paolo Buttini”, Garibaldo Marussi, disegni di Paolo Buttini, Milano, Edizioni Fiumara 1950
Gridasti: soffoco“, Giuseppe Ungaretti, disegni di Léo Maillet, Milano, Edizioni Fiumara 1951
Poesie“, Giovanna Avignano, disegni Giovanni Molteni, Milano, Edizioni Fiumara 1951
Tramortito mondo“, Lina Galli, Milano, Edizioni Fiumara 1951
Poesie“, Enzo Persicalli, Milano, Edizioni Fiumara 1951
Frosecchi“, Luciano Budigna, Milano, Edizioni Fiumara 1961
Renato Javarone pittore“, Luciano Budigna, Milano, Edizioni Fiumara 1961
Bollettino “La Spiga”, premi, concorsi, mostre, manifestazioni culturali, Milano gennaio 1950
“Le Arti”, mensile di informazioni culturali, Milano, marzo 1950 – aprile 1976 
Agenzia Mercurio
, servizi giornalistici e fotografici per la stampa, in bianco e nero dall’Italia e dall’estero, Milano 1948


Opere letterarie

Garibaldo Marussi, Gente qualunque, Collezione degli Scrittori Nuovi; 41, Genova, Ed. Emiliano degli Orfini, 1938  (Fiume : Tip. La vedetta d’Italia) Nuovi; 41
Garibaldo Marussi, Bibliografia dannunziana, estratto da “Panorama”, Roma, 1939
Garibaldo Marussi, 
Assalto al Palazzo, Ancona, All’Insegna del Cònero, 1940
Garibaldo Marussi, 18 poesie, Collezione degli Scrittori Nuovi; 41, Genova, Ed. Emiliano degli Orfini, 1941
Garibaldo Marussi, Le donne pigre, Collezione degli Scrittori Nuovi; 41, Ed. Emiliano degli Orfini, 1941
Capre di Serbia, Garibaldo Marussi, disegno di Paolo Baratella, Ed. Tip. Lombardo, Genova, 1961


Racconti e poesie pubblicate su periodici

Mutamento improvviso, «Termini», n. 3, 1936
I due compagni, Garibaldo Marussi, «Fiera Letteraria», Anno 12, n 40, p.4, 25 ott.1936
Sfrattati, «Termini», n. 4, 1936
Sosta a Zagabria, «Termini», maggio 1937
Miracoli quotidiani, Roma,«Ed. Meridiano», Anno III, n.25,, p.10, 19 giu.1938
Un carattere, Roma,«Ed. Meridiano», Anno III, n.30,, p.10, 24 lug.1938
Achille innamorato, Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Fantasia fuggitiva, Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Ain Zara Magno, Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Fiamme a Monteluce, Roma,«Ed. Meridiano», Anno III, n.36, p.10, 4 sett.1938
Ali nel cielo, Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Anna e Bruno, Roma,«Ed. Meridiano», Anno III, n.31, p.11, 31 lug.1938
La figlia del capitano, Roma,«Ed. Meridiano», Anno III, n.34, p.10, 21 ago.1938
Gli angeli semplici, Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Ballerina per se,Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Di me antico operaio, vetrina di poesia, Roma,«Ed. Meridiano», Anno III, n.38, p.7, 18 sett.1938
Blocco sulla città, Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Fantasia fuggitiva, vetrina di poesia, Roma,«Ed. Meridiano», Anno III, n.41, p.7, 9 nov. 1938
Forse, gridando, un giorno, vetrina di poesia, Roma,«Ed. Meridiano», 1938
Battono le stelle ai davanzali; Vento del sud; Acqua senza scampo né riviere; Quando passerai quella porta; Due momenti a Valle GiuliaRoma,«Ed. Meridiano», Anno V, n.9, p.7, 3 mar.1940
Primavera lontana; Antica sei; Stagione breve; Presagio; Fredda la notte ci ravvolge in fiati; Lamento del tempo tardo, Roma,«Ed. Meridiano», Anno IV, n.47, p.6, 26 nov.1939
Serata in famiglia, «Popolo di Trieste», 21 dicembre 1939
Il cleptomane, «Pattuglia», Forlì, 1939
Tepido respiro, vetrina di poesia, Roma,«Ed. Meridiano», Anno IV, n.1,,p.9, 1 gen.1939
Visita al fratello, Roma,«Ed. Meridiano», Anno IV, n.38, p.6, 24 set.1939
Blocco sulla città, Roma,«Ed. Meridiano», Anno IV, n.44, p.7, 5 nov.1939
Ali nel cielo di Fiume, Roma,«Ed. Meridiano», Anno IV, n.51, p.6,7, 24 dic.1939
Per un amore finito; Dove non sarò un nome neppure; Forse più grande strazio; Improvviso“, Roma, «Ed. Meridiano», Anno 5, n.33, p.6, 18 ago. 1940
Sirio più non mi parla; Fuochi a San Giovanni in Laterano; Aurisina“, Roma, «Ed. Meridiano», Anno 5, n.45, p.7, 10 nov.1940
Sera al paese, Roma,«Ed. Meridiano», Anno V, n.4, p.6, 28 gen.1940
Il nostro amico ciliegio, Roma,«Ed. Meridiano», Anno V, n.21, p.6, 26 mag.1940
La moglie slava, Roma,«Ed. Meridiano», Anno 5, n.35, p.10, 01 set. 1940
La Tua presenza è un grido,  vetrina di poesie, Roma, Ed. Meridiano», Anno 6, n.8, p.7, 23 feb. 1941
Chitarra , vetrina di poesie, Roma,«Ed. Meridiano», Anno 6, n.9, p.7, 02 mar. 1941
Un Mestiere difficileAnno 6, n.20, p.6, 18 mag. 1941
La casa sulle colline, «La vedetta d’Italia», Fiume, 27 aprile 1943
Il nastrino arancione, «La Provincia di Como», Como, 5 giugno 1947;«Correre del giorno», Taranto, 15 giugno 1947; «Gazzetta veneta», Padova, 18 giugno 1947
I conigli, «La voce di Fiume», Venezia, 15 giugno 1947
Il pianto di Terenzia, «Il Giornale», Napoli, 6 ottobre 1948
La testa dell’Imperatore, «L’Arena», Verona, 1948
Fidanzati nel parco, «Pomeriggio», Bologna, 30 gennaio 1949
Danzatrice solitaria, «Gazzetta Padana», Ferrara, 30 ottobre 1949
La città disperata, «La Gazzetta di Parma», Parma, 3 novembre 1949
La morte del marinaio, «Libertà», Piacenza, 9 dicembre 1949
L’imboscata, «Pomeriggio», Bologna, 12 febbraio 1951
La valigia, «Giornale di Vicenza», Vicenza, 10 gennaio 1952
5 racconti «Il Piccolo», Trieste 1972-1973


Collaborazioni con giornali e periodici

«Adamo (Lettere e Arti)» Brescia
Una monografia sul Mantegna, 2 ottobre 1947
Metodo e attribuzioni delle opere d’arte, 20 novembre 1947
Carlo Delfino, I buchi del formaggio, 20 gennaio 1948
Pittura contemporanea, 20 gennaio 1948
«Alto Adige» Bolzano
Curiosità estetiche. Le mani nella pittura, 26 febbraio 1950
«L’Arena» Verona
“Parnaso”, 17 novembre 1946
“Parnaso”, 15 dicembre 1946
“Le Lettere”, Narratori italiani, 25 marzo 1947
“Parnaso”, Scoperta di uno scrittore, 2 aprile 1947
“Parnaso”, 6 aprile 1947
“Le Lettere”, Nido di poeti, 13 aprile 1947
“Parnaso”, Vittorini il programmatico, 4 maggio 1947
La 8 T. di Milano per la ricostruzione, 29 maggio 1947
Artigianato italiano negli Stati Uniti, 5  giugno 1947
“Le lettere”, Diario di un’ombra, 6 giugno 1947
“Le Lettere”, Diario di un’ombra, 8 giugno 1947
“Le lettere”, Longanesi o della cattiva bonaria, 8 giugno 1947
Il fanciullo Orio Vergani, 22 giugno 1947
Carlo Delfino, Cronachetta artistico-letteraria di fine stagione, 26 giugno 1947
Carlo Delfino, “Parnaso”, Milano città dei premi letterari, 13 luglio 1947
“Parnaso”, Hemingway dove c’è il pericolo, 14 dicembre 1947
Libri d’arte, 23 dicembre 1947
Una mano ci guida, 1947
Si ripeterà il caso Svevo?, 1947
Pratolini, scrittore vagabondo, 25 gennaio 1949
«Arts» Parigi
L’art contemporain. Première saison italienne, 5 settembre 1947
«Avanti!» Milano
Premio Genova. Io sono vivo, 31 dicembre 1946
«Cinema» Milano
 28 febbraio 1950
«Corriere del Libro» Bologna
È stata creata la città dello spirito, 1947
«Corriere della Provincia» Como
Nelle sale del Palazzo Bianco il mondo del Magnasco, 27 giugno 1949
«Corriere di Trieste»
“Lettera Veneziana”, Luigi Zuccheri e i suoi animali in una pubblicazione del “Cavallino” curata da Garibaldo Marussi, 15 gennaio 1953
«Cronache» Bologna
Carlo Delfino, Gli svizzeri non si fidano, n. 13, 29 marzo 1947
Volpi vuole essere dimenticato, 7 giugno 1947
A Losanna è nata la felicità, n. 25, 21 giugno 1947
Il signor pastore istruisce le sposine e organizza gli angeli delle stazioni svizzere, 12 luglio 1947
«Eco di Biella»
Nel santuario di Oropa. Alle prese con l’arte sacra i più noti pittori moderni, 29 dicembre 1949
«Rivista Biella»
Garibaldo Marussi, Piero Bora : 1910-1941, n. 12 anno 1963
«La Fiera Letteraria»: giornale settimanale di lettere, scienze ed arti, Roma
I due compagni, Anno 12,n 40,p.4, 25 ott.1936
Bontempelli o della logica, «Meridiano», Roma, 10 agosto 1939
Cinquant’anni di pittura italiana. La mostra di Losanna, 3 aprile 1947
“Cronache milanesi”, 22 gennaio 1949
Discorso “pastiche” di Moreni ed esperimento letterario di Joppolo, “Cronache milanesi”, 26 febbraio 1949
Rembrandt e il suo tempo, 16 agosto 1949
Realismo vero e improprio,“Cronache d’arte”, 6 novembre 1949
Nuovi atteggiamento dell’Arte Sacra, “Cronache milanesi”, 16 novembre 1949
La città di Mathias Grunewald, 25 dicembre 1949
L’assegnazione del Premio Hemingway, 26 dicembre 1949
Morandi pittore senza fratture, n. 2, p. 7,  8 gennaio 1950
Inizio di stagione in tono minore, “Cronache milanesi”, 16 gennaio 1950
Mario NegriMostre Milanesi, n. 22, p. 7,  28 maggio 1950
Le seppie esotiche di Giulio Mosca, “Cronache milanesi”, febbraio 1950
Lucio Fontana scultore spericolato, 21 maggio 1950, p. 7
Paolo Buttini, 28 maggio 1950
La Biennale veneziana. Bilancio di mezzo secolo, 18 giugno 1950, p. 3
Maestri italiani alla Biennale, 18 giugno 1950, p. 3
Stato di mora per la scultura italiana?, 25 giugno 1950, p. 7
Pittori del padiglione italiano, 9 luglio 1950, p. 7
L’arte sensuale dei “Fauves”, 16 luglio 1950, p. 7
Sistemazione del Futurismo tra fauves e cubisti, 22 luglio 1950, p. 6
Il Cubismo e l’erba dell’intelligenza¸ 30 luglio 1950, p. 7
Sognava di diventare accademico il doganiere Rousseau, 6 agosto 1950, p. 7
In Georges Seurat e James Ensor il glossario della pittura contemporanea, 13 agosto 1950
Giudizio difficile per gli italiani, 3 settembre 1950, p. 7
Realisti e neorealisti si compromettono, 10 settembre 1950, p. 7
Piccola cronaca per regioni, 17 settembre 1950, p. 7
Curva dell’arte astratta, 15 ottobre 1950, p. 7
Misura di Pirandello, Garibaldo Marussi, A. 6, n. 49 (30 dicembre 1951), P. 11 : ill
Kerg resiste all’astrattismo,“Cronache milanesi”,4 novembre 1951
La pittura di Rossi “raccomandata” da Cézanne, “Cronache milanesi”, 11 febbraio 1951
Un fastidioso Leger. Un Tosi sempre poeta, “Cronache milanesi”, 1 febbraio 1953
Le Mostre d’Arte a Milano
«Rivista FINA» FINA Italiana
Splendore dei mosaici ravennatiRivista FINA, a. 6., n. 21, p. 27-31, giugno 1964
«Il Gatto Selvatico» ENI
Garibaldo Marussi, La 2ª mostra – premio Snam per le arti figurative pag.28;
Garibaldo Marussi, Eni cronache, pag.30
Garibaldo Marussi, La nostra casa, pag.31 (moda, medicina)
Garibaldo Marussi, Storia della pittura, pag.9
Garibaldo Marussi, Pietro Longhi, pag.32
1956 (II), Novembre – Dicembre, nn. 11 – 12
«Gazzetta di Mantova»
Il premio “Fila” a Moretti e Flora. Non nomi nuovi, ma glorie consacrate
, 6 aprile 1948
Gli angeli lignei sono scesi a Siena, 25 agosto 1949
Il premio Suzzara come l’ha visto un giornalista milanese. In groppa a un cavallino bianco il pittore nato sotto una buona stella, 11 settembre 1949
«Gazzetta Padana» Ferrara
Una curiosa situazione al nostro confine occidentale, 22n febbraio 1949
Varietà, 6 giugno 1949
Anche i minori sono dei grandi. Tesori lombardi a Zurigo, 12 dicembre 1949
Pittori a Saint Vincent, Ferrara, 7 novembre 1948
«Gazzetta del Popolo» Torino
Mostre d’arte in Svizzera, 1 maggio 1947
«Gazzetta Sera» Torino
Lo dicono ma non è vero. A Berna spargono l’oro per le strade, 4 giugno 1947
Accaduto in Svizzera tempo fa. Un cittadino si uccide non potendo pagare le tasse, 23 giugno 1947
«Gazzetta Veneta» Padova
Carlo Delfino, 13 giugno 1949
Carlo Delfino, Mostre e notizie d’arte, 5 settembre 1949
«Giornale di Brescia»
Il professore era un signore discreto. Einaudi davanti agli stambecchi che Mussolini donò alla Svizzera, 9 febbraio 1949—-Carlo Delfino, Piccola galleria, 16 ottobre 194
«Giornale della Libreria»
Carlo Delfino, Panorama della narrativa, n. 1, 1 maggio 1947
«Il Giornale di Vicenza»
Lo stranissimo caso del paesino di Claviéres, 12 febbraio 1949
Rivoluzione dell’automotrice, 18 novembre 1949
«Illustrazione Italiana» Milano
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 15, 13 aprile 1945
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 7, 16 febbraio 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, 16 marzo 1947
La catena della felicità, n. 13, 20 marzo (?) 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 18, 4 maggio 1947
Il Duchino, “Cronaca d’oro”, 15 maggio 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 24, 15 maggio 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 21, 25 maggio 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 28, 20 luglio 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 30, 27 luglio 1947
Il Duchino, “Cronaca d’oro”, 27 luglio 1947
Memorie di un diplomatico, 27 luglio 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, n. 32, 10 agosto 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, 19 settembre 1947
Il Duchino, “Cronaca d’oro”, 27 settembre 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, 28 settembre 1947
Il Duchino, “Cronaca d’oro”, 12 ottobre 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, 16 novembre 1947
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, 30 novembre 1947 
Carlo Delfino, “La bottega dell’Antiquario”, 14 
dicembre 1947
«L’Italia» Milano
Curiosa situazione al nostro confine occidentale, 15 febbraio 1949
Carlo Delfino, Cronache d’arte , 9 agosto 1949
«Libertà» Piacenza
Il Collegio , 29 gennaio 1957
«Libreria» Milano
Carlo Delfino, Panorama della narrativa , 15 maggio 1947
Vergani: Bambino curioso, 15 maggio 1947
Il libro italiano in Svizzera, n. 3, 1 giugno 1947
Carlo Delfino, “Panorama della narrativa”, n. 3, 1 giugno 1947
Carlo Delfino, “Panorama della narrativa”, n. 7, 25 giugno 1947
Carlo Delfino, “Panorama della narrativa”, 1947
«Libreria Stampa» Lugano
Ulisse a Venezia, 9 giugno 1949
«Il Meridiano»: l’Italia letteraria, artistica, scientifica, Roma
Garibaldo Marussi, “Miracoli quotidiani”, i libri, Anno III, n.25, p.10, 19 giugno 1938
Garibaldo Marussi, “Un carattere” , i libri, Anno III, n.30, p.10, 24 luglio 1938
Garibaldo Marussi, “Cronache di poesia”, 1938
Garibaldo Marussi, “Autori europei”Anno III, n.40, p.11, 2 nov. 1938
Garibaldo Marussi, “Bontempelli o della logica”, 1938
Garibaldo Marussi, “Un carattere”, 1938
Garibaldo Marussi, “Racconti e disegni”, Anno III, n.38, p.10, 18 sett. 1938
Garibaldo Marussi, “Achille innamorato“, 
Anno III, n.47, p.10, 20 nov. 1938
Garibaldo Marussi, “Forse, gridando, un giorno”, vetrina di poesia, Anno III, n.49, p.7, 4 dic. 1938
Garibaldo Marussi, “Nessuno torna indietro“, Anno IV, n.5, p.10, 29 gen. 1939
Garibaldo Marussi, “Cronache di poesia”Anno IV, n.21, p.10, 28 mag. 1939
Garibaldo Marussi, Teorie e fatti della poesia“, Premessa: De Pisis, Comi, Zeboni, Catalano, Anno IV, n.36, p.4, 10 set. 1939
Garibaldo Marussi, “Narratori di sviluppo”, i libri, Anno IV, n.38, p.10, 24 set. 1939
Garibaldo Marussi, Tre giovani autori“, libri, Anno IV, n.8, p.14, 26 feb. 1939
Garibaldo Marussi, “L. Spreafico”, 27 agosto 1939
Garibaldo Marussi, “Di sette giorni è questo”, vetrina di poesia, Anno IV, n.13, p.6, 2 apr. 1939
Garibaldo Marussi, “Discorso su Tommaso Landolfi”Anno IV, n.48, p.3, 3 dic. 1939
Garibaldo Marussi, “Nascita del sonno“, Anno IV, n.12, p.5, 26 mar. 1939
Garibaldo Marussi, “Poesie di Novaro“, libri, Anno IV, n.20, p.10, 21 mag. 1939
Garibaldo Marussi, “Assalto al palazzo“, Anno IV, n.30, p.6, 30 lug. 1939
Garibaldo Marussi, “Betocchi, Caretti e altri poeti”, Anno IV, n.34, p.10, 27 ago. 1939

Garibaldo Marussi,”Del saper viaggiareAnno V, n.3, p.10, 21 gen. 1940
Garibaldo Marussi,”La Moglie slava“, 1940
Garibaldo Marussi,”Il nostro amico ciliegio“, 1940
Garibaldo Marussi,”Quando la vita aveva sapore“, Anno V, n.12, p.7, 24 mar. 1940
Garibaldo Marussi,”Quartieri alti“, i libri, Anno 5, n.24, p.10, 16 giu. 1940
Garibaldo Marussi,”Ritratto virile“, i libri, Anno V, n.19, p.10, 12 mag. 1940
Garibaldo Marussi,”Sera al paese“, Anno V, n.4, p.6, 28 gen. 1940
Garibaldo Marussi,”Uomini e armi per le strade istriane: da un diario fiumano“, Anno V, n.5, p.6, 2 feb. 1940
Garibaldo Marussi,”Tombari e i canto del gallo“, Anno V, n.7, p.4, 18 feb. 1940
Garibaldo Marussi,”Uomo al palo“, Anno 5, n.39, p.7, 29 set. 1940
Garibaldo Marussi,”Conoscenza dell’Italia; Sentinella sul muro“, narrativa, Anno 1940, n.30, p.7, 28 lug. 1940
Garibaldo Marussi,” Deserto dei tartari“, Anno 5, n.40, p.4, 06 ott. 1940
Garibaldo Marussi,”I Conigli“, Anno 6, n.1, p.7, 05 gen. 1941
Garibaldo Marussi,”Entrata al collegio“, Anno 6, n.6, p.6, 09 feb. 1941
Garibaldo Marussi, “Ballerina per se“, Anno 6, n.16, p.6, 20 apr. 1941
Garibaldo Marussi,”Fischiare come gli uccelli“, 1941
Garibaldo Marussi,”Un Mestiere difficile“, 1941
Garibaldo Marussi,”L’ Omnibus e Sanminiatelli“,  1941
Garibaldo Marussi, “Bontempelli o della logica“, Anno 6, n.32, p.3, 10 ago. 1941
Garibaldo Marussi, “Pancrazi e lo schiavo Esopo“, Anno 6, n.33, p.5, 17 ago. 1941
Garibaldo Marussi,”Un Uomo del tempo“, Anno 6, n.36, p.7, 07 set. 1941
Garibaldo Marussi, L’ Omnibus e SanminiatelliAnno 6, n.42, p.3,  19 ott. 1941
Garibaldo Marussi, Fischiare come gli uccelliAnno 6, n.46, p.4-5, 16 nov. 1941
Garibaldo Marussi,”Di un’infanzia felice“, Anno 7, n.18, p.4, 03 mag. 1942
«Oggi» Milano
Carlo Delfino, Finito il bel tempo per i mediatori, 29 ottobre 1946
«Panorama» Milano
D’Annunzio e Fiume, Arturo Marpicati, Garibaldo Marussi, n. 10, 12 settembre 1939
«Pesci Rossi» Milano
Cronache d’arte”, a. XVI, n. 1, gennaio 1947, pp. 21-22
Carlo Delfino, Per comperare i libri gli svizzeri varcano la frontiera, n. 4, 1947
Le maschere romane, n. 6
G. Marussi, Le due nature di Flaubert, come è nata Madame Bovary, maggio 1947
G. Marussi, Maria Devereux: un misterioso amore di Poe, giugno 1947
 «Il Piccolo», Trieste
Garibaldo Marussi, 5 racconti 1972-1973
«Pomeriggio» Bologna
Garibaldo Marussi, Dos Passos aspetta Marx, 14 ottobre 1949
«La Porta Orientale»
Garibaldo Marussi, “L’impresa di Fiume attraverso libri e giornali“, La porta orientale IX, n. 7-8-9, 1939
«
La Provincia di Como»
Ispirazione di Saint Vincent. Diventare un luogo di incontro dell’arte contemporanea internazionale, 27 ottobre 1949
«Quadrivio» Roma, grande settimanale letterario illustrato 
Garibaldo Marussi: “PEA la tentazione ed il romanzo” n. 38 del 13 marzo 1938 – anno sesto., Roma, Stabilimento tipografico, 1938
«Scena Illustrata» Firenze
Oropa città mistica, aprile 1949
«La Sicilia» Catania
Rinnegato da Roma il più piccolo Comune italiano, 18 febbraio 1949
«Le Stagioni» Milano
Carlo Delfino, Malessere di Sartre, marzo 1947
«Stile Fascista, Casa del Fascio» Fiume
“Edicola”, 1941
«Il Tempo» Roma
“Cronache milanesi”, Coscienza personale di James Ensor, 13 maggio 1949
«L’Unità» Milano
Il suicidio dell’artigianato, 19 giugno 1947
«La Vedetta d’Italia» Fiume
Di due scrittrici, 15 febbraio 1942
P.M.Pasinetti: L’ira di Dio
, 15 marzo 1942
Nota”, 25 marzo 1942
“Parnaso”, Viaggio armonioso di Bruno Barilli, 29 marzo 1942
“Nota”, 6 aprile 1942
“Nota”, 15 aprile 1942
“Parnaso”, 19 aprile 1942
“Parnaso”, 7 maggio 1942
“Nota”, 7 maggio 1942
“Nota”, 28 maggio 1942
“Parnaso”, I giovani e il romanzo, 3 giugno 1942
“Parnaso”, Poesia di Cardelli, 28 giugno 1942
Giani Stuparich romanziere triestino, 7 ottobre 1942
I mendicanti fanno festa, 12 dicembre 1942
Candore di Lisi, 17 gennaio 1943
“Parnaso”, Attualità di Ungaretti, 27 aprile 1943
Noia felice, 12 maggio 1943 
«Vernice» Trieste
“Notiziario milanese”, Pittura e scultura dei due Tallone, 1949
«La Voce d’Italia» Parigi
Le centomila lire di Hemingway a un piccolo maestro siciliano, 8 novembre 1949


Edizioni d’arte

I Fauves”, Garibaldo Marussi, Edizioni del Cavallino, Venezia 1950
“Luciano Ricchetti”, Garibaldo Marussi, Piacenza, 1951
“Pablo Picasso. Il periodo blu e il periodo rosa”, Garibaldo Marussi, Garzanti, Milano 1955
“Leopoldo Kostoris 1908-1956”, scritti di U. Apollonio, L. Budigna, V. Guidi, G. Marussi, L. Mazzi, Trieste 1957
“Il paesaggio nella pittura italiana”, Garibaldo Marussi, Edizioni M. Confalonieri, Milano 1959
“Modigliani”, Garibaldo Marussi, Studio Editoriale d’Arte Perna, Milano 1960
“Disegno italiano moderno. 50 disegni di artisti italiani”, Garibaldo Marussi, Sandro Maria Rosso Editore Stampatore, Biella 1960
“Primo Conti, 50 anni di pittura”, Sansoni Editore, 1962
Michelangelo Guacci, Milano, Grafiche editoriali Ambrosiane, 1962
Antologia dell’arte moderna: Maestri Italiani: 24 capolavori scelti e annotati da Garibaldo Marussi”, vol. I; Studio Editoriale d’Arte Perna e Istituto Editoriale Italiano, Milano 1963
Antologia dell’arte moderna: maestri stranieri: 24 capolavori, a cura di Garibaldo Marussi, vol. II, Studio Editoriale d’Arte Perna e Istituto Editoriale Italiano, Milano 1963
“Modigliani”, Garibaldo Marussi, Studio Editoriale d’Arte Perna, Milano 1963
“Gianni Brusamolino. 10 acqueforti 2 litografie. Curzia Ferrari. 10 poesie”, prefazione di Garibaldo Marussi, G. Upiglio e C. Edizioni d’arte «Grafica uno», Milano 1964
I maestri dei maestri, da Giotto a Picasso, Garibaldo Marussi, Studio Editoriale D’Arte Perna, Milano 1964
“The Italian Masters”, text by Garibaldo Marussi,  commentary on the plates by E. Camesasca, design and lay-out under the supervision of Silvio Coppola, Studio Editoriale d’Arte Perna, Milano 1964
“La giornata provvisoria. 10 acqueforti, 2 litografie / Gianni Brusamolino . 10 poesie”, Ed. G. Upiglio-Grafica Uno, Milano, 1964
“Splendore dei mosaici ravennati”, Ed. FINA Italiana, 1964
“L’arte di Secan”di Claude Marx Roger, George Waldemar, Raymond Charmet, Garibaldo Marussi, Grafiche Editoriali Ambrosiane, Milano – Parigi 1965
Adolfo Grassi“, Garibaldo Marussi, Ed. Olimpia, Milano 1965
“Jennifer Montagu, bronzi”, Garibaldo Marussi, Ugo Mursia & C., Milano 1965
“Le Meraviglie del Collezionista: Figure di Van Gogh”, presentazione di Garibaldo Marussi, Studio Editoriale d’Arte Perna, 1965
“Figure di Van Gogh / Vincent Van Gogh“, Garibaldo Marussi, Studio Editoriale d’Arte Perna, Milano 1965
“Ugo Sissa”, Ed. Mursia, 1965
“Renoir”, Garibaldo Marussi, Studio Editoriale d’Arte Perna, Milano 1967
“Remo Bianco”, Garibaldo Marussi, Edizioni MD, Roma, 1971
Rolf Rappaz: Permutationen. (Rolf Rappaz: Permutations)“, Garibaldo Marussi, Edizioni Techne, 1972
“Giovanni Giordani”, Garibaldo Marussi, GEA, Milano, 1973
Luciano Ceschia“, testi di Francesco Tentori, Luciano Morandini, Garibaldo Marussi, G. Molina, Giorgio Mascherpa, Umbro Apollonio. Regione Friuli Venezia Giulia, 1983
“Renoir, opera monografica di Renoir”, Garibaldo Marussi, con 21 composizioni litografiche a colori, Ed. Velar Gorle, 1989
“Modigliani Amedeo, grafica Marino Ferrari e Adriana Luisa Menghi”, Garibaldo Marussi, Ed. Velar Gorle, 1990
“Claudio Bianchi: la cerimonia del te: pittura grafica in una fase di transizione 1953-96″,  Garibaldo Marussi, Decio Gioseffi, Sergio Molesi, Giulio Montenero. Ed. Comune di Trieste, 1997


Cataloghi di mostre

Gino Meloni, Carmelo Cappello, Gianfranco Ferroni, testi di Raffaele De Grada, Dino Formaggio, Garibaldo Marussi, Saletta degli Amici dell’Arte, Ed. Alla Saletta, Tip. E. Bassi, Modena 2 – 10 marzo 1950
Arturo Martini, Galleria del Sagittario, Milano, 1950
Omaggio a Trieste: disegni di Nicola Sponza, Ed. Galleria Cairola, Milano, dal 26 aprile al 7 maggio 1951
Vittorio Tavernari, Garibaldo Marussi, Galleria Il Milione, Milano gennaio 1951
Carlo Carrà, Garibaldo Marussi, Saletta degli Amici dell’Arte, Modena, 19 – 29 gennaio 1952
Zuccheri, Garibaldo Marussi, Galleria del Cavallino, Venezia 6 giugno 1952
Guido La Regina, 234ª mostra del Cavallino, Garibaldo Marussi, dal 26 aprile al 9 maggio 1952
Luigi Zuccheri, Ed. Cavallino, Venezia, 1952
Giorgio Campanini, Ed. Galleria Gussoni, Tip. Montello, Milano, 11-12 novembre 1952
Gino Meloni, a cura di Garibaldo Marussi, Galleria del Cavallino, Venezia 19 – 28 settembre 1953
Gianni Molteni Ed. Cavallino, Venezia, 1953
Maurice Esnault, Ed. Galleria del Sole, Milano, aprile 1955
Dipinti di Pierre Clerk, Ed. Galleria d’arte Totti, Milano, 1955
Ottorino Olgiati, 324. Mostra Ed. Cavallino, Venezia, dal 27 maggio al 5 giugno 1955
Tarcisio Generali, Ed. Cavallino, Venezia, 1955
Pablo Picasso, Coedizione Abrams E Garzanti s.d. ma, Amsterdam, 1955
Carlo Guarienti, Ed. Cavallino, Venezia, 1956
Miro Fava D’Anna, Ed. Galleria Montenapoleone, Milano, 5 gennaio 1956
Luciano Richetti, Piacenza, Tip. Piacentino, 1956
Leopoldo Kostoris, 1908-1956, Trieste, Tipografia litografia Moderna, 1957
Giuseppe Cesetti, Garibaldo Marussi, Milano, Galleria Annunciata, 16-29 marzo 1957
Fausto Pirandello, Garibaldo Marussi con note di Lionello Venturi e Roberto Papini, Milano, Galleria Blu, 25 novembre – 15 dicembre 1957
Scultura svizzera contemporanea all’aperto, a cura di Garibaldo Marussi, catalogo della mostra (Como, Villa Olmo, 20 settembre – 12 ottobre 1958), in collaborazione con il Comune di Bienne, Como 1958
Jef  Verbrak, Ed. Cavallino, Venezia, 1958
15 disegni di Franco Rognoni, Garibaldo Marussi, Edizioni del Milione, Milano 1958
Federico Righi, Ed. Galleria Russo, Roma, 1958
Scultura svizzera contemporanea all’aperto, Ed. Villa Olmo, Como, 1958
Il paesaggio nella pittura italiana. Collana di monografie dedicate alla pittura italiana dalle origini ad oggi, Milano, Ed. Confalonieri, 1959
Mario Carletti, Ed. Centro Artistico San Babila, Milano dal 14 al 25 novembre 1959
Remo Bianco, Ed. Cavallino, Venezia, 1959
Attilio Vella, Garibaldo Marussi, S.l., 1959
Gimo Pittaluga, Ed. Cavallino, Venezia, 1959
Franco Rognoni, Galleria L’Annunciata, Milano dal 10 al 29 gennaio 1959
Giovan Battista Caputo, Ed. Cavallino, Venezia, 1960
Carmelo CappelloCentro Artistico San Babila, Milano, dal 21 novembre 1960 al 2 dicembre 1960
Mostra nazionale di pittura sul tema Zolfo, presentazione di Marco Valsecchi; introduzione di Garibaldo Marussi, Premio Ente zolfi italiani, Tip. S. Pezzino e F., Palermo, 1961
Selezione di pittura francese: Braque, Kisling, Renoir, Rouault, Utrillo, Vlaminck, Ed. Galleria Gian Ferrari, Milano, dal 2 al 13 dicembre 1961
Ugo Guarino, Garibaldo Marussi, Milano, Salone Annunciata, 30 novembre – 13 dicembre 1961
Arte fantastica, Luciano Budigna, Gillo Dorfles, Garibaldo Marussi, Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, Trieste 1961
Jorgen Haugen Sorensen, Garibaldo Marussi, 346ª Mostra del Naviglio dal 25 novembre al 5 dicembre 1961, Galleria del Naviglio, Milano 1961
Opere di Mario Sironi, Garibaldo Marussi, Torino, Viotti Galleria d’arte moderna, 20 novembre – 3 dicembre 1962
Paolo Baratella, Ed. Galleria San Matteo, Genova, dal 22 al 31 marzo 1962
Opere di Mario Sironi, Ed. Galleria Viotti, Torino, 1962
Denise Mennet, Ed. Cavallino, Venezia, 1962
Prima mostra d’arte “Cà Verza”: pittura nell’arredamento 1962, Ed. Palazzo Cà Verza di Corbetta, MI, dal 11-03-1962 al 25-03-1962
Valentino Vago, Garibaldo Marussi, Milano, Salone Annunciata, 14 dicembre 1962 – 3 gennaio 1963
Arturo Cavalli, Ed. Cavallino, Venezia, 19 – 28 gennaio 1963
Herbert Jochems, Ed. Cavallino, Venezia, 1963
Jorgen Haugen Sorensen, 346. mostra Galleria del Naviglio, Milano, 25 novembre – 5 dicembre 1961
Pittori di tre generazioni, Ed. Galleria d’arte Taras dell’Ente provinciale per il Turismo, Taranto, 8-23 giugno 1963
Silvio Zanella, testo di Garibaldo Marussi, Milano, Galleria Pater, gennaio 1963
Arte cinetica, catalogo della mostra (Trieste, Palazzo Costanzi, luglio – agosto 1963), testi di L. Budigna, G. Dorfles, Garibaldo Marussi, M. Mascherini, Trieste 1963
Scipione, a cura di Garibaldo Marussi, Biella, Ed. Centro Internazionale di Arti Figurative, 27 novembre – 20 dicembre 1963
Piero Bora: 1910-1941, Ed. Centro internazionale di arti figurative, Biella, 1963
Silvio Zanella, Milano, Galleria Pater, gennaio 1963
Olii, xilografie, tavole incise e dipinte di Luigi Spacal,, testo di Garibaldo Marussi, Ed. Galleria del Sagittario, Milano dal 18 marzo al 7 aprile 1964
Berto Ravotti, Garibaldo Marussi, Galleria Pater, Milano, dal 18 gennaio 1964
Federigo Severini, Garibaldo Marussi, Verona, Edizioni d’Arte Ghelfi 1964
Federico Righi, Ed. Galleria Russo, Roma, 23 marzo-5 aprile 1964
Arturo Martini, Garibaldo Marussi, Milano, Galleria del Sagittario 6 maggio – 6 giugno 1964
Arte fantastica, catalogo della mostra (Trieste, Castello di San Giusto, luglio – agosto 1964), testi di Luciano Budigna, Gillo Dorfles e Garibaldo Marussi, Trieste 1964
Arte Cinetica, Palazzo Costanzi, Garibaldo Marussi, Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Trieste, Trieste luglio-agosto 1965
Ugo Sissa, testo di Garibaldo Marussi, Milano, Galleria Cadario, 20 maggio – 15 giugno 1965
Milena Milani, Garibaldo Marussi, Trento, Galleria d’arte L’Argentario, 3 – 15 maggio 1965
Annalisa Cima, Garibaldo Marussi, Venezia, 632ª mostra Galleria del Cavallino, 30 ottobre – 9 novembre 1965
VI Concorso Internazionale del Bronzetto, Giorgio Mascherpa e Garibaldo Marussi, Sala Della Ragione, Padova, Italia, 1965
Adolfo Grassi, Garibaldo Marussi, Galleria del Sagittario, Milano dal 25 mar. al 7 apr. 1965
Francoise Gilot, Ed. Galleria Trentadue, Milano, dal 21 dicembre 1965 al 13 gennaio 1966
Ugo Sissa, Ed. Galleria Cadario, Milano 20 maggio-15 giugno 1965
Adolfo Grassi, Ed. Galleria del Sagittario, Milano, 1965
VI Concorso Internazionale del Bronzetto, Ed. Sala Della Ragione, Padova, 1965
Boris Mardešić, Ed. Il Cancello, Bologna, 1965
Oddino Guarnieri, Tip. Veneta, Venezia, 1965
Guido ChitiGalleria d’arte Cavour, Milano, dall’8 marzo al 23 marzo 1965
Bronzi / Jennifer Montagu, Ed. Galleria Cadario, Milano 1965
Giuseppe Cuoco, Ed. Galleria Montenapoleone, Milano, 26 giugno 1965
Arturo Spozio, Garibaldo Marussi e Albano Rossi, Ed. Telestar, Palermo, 1965
Braque, Calder, Chagall, Mirò, Picasso, Garibaldo Marussi, Monza, Galleria Civica, 19 dicembre 1965 – 10 gennaio 1966
Di Salvatore, Nino Di Salvatore, Gillo Dorfles, André Bloc, Garibaldo  Marussi, Sergio Bettini, Marco Valsecchi, Giovanni Marangoni, Gisela Pflugbeil, Simone Frigerio, René Massat, Claude Rivière, Michel Seuphor, Marcel Fryns, Galleria Flaviana, Locarno, CH, 1966
Arturo Spozio, presentato da Garibaldo Marussi e A. Rossi, Palermo 1966
Gianluigi Giovanola, Garibaldo Marussi, Venezia, Galleria del Cavallino, 7 al 21 febbraio 1966
Arturo Spozio, Ed. Telestar, Palermo, 1966
Braque, Calder, Chagall, Mirò, Picasso, Ed. Galleria Civica, Monza, 1966
Luciano Silvani, Ed. Galleria Gussoni, Milano, dal 18 febbraio al 1 marzo 1966
Gianluigi Giovanola, Ed. Cavallino, Venezia, 1966
Nello Leonardi, Ed. Galleria Viotti d’arte moderna, Torino 1966
Luciano Silvani, Ed. Galleria Gussoni, Milano dal 18 febbraio al 1 marzo 1966
Fausto CarlinoGalleria Montenapoleone, Milano dal 28 aprile al 9 maggio 1966
Elvio Becheroni, Garibaldo Marussi, Galleria d’arte L’Argentario, Trento dal 27 gennaio al 11 febbraio 1966
Boris Mardešić, Garibaldo Marussi, Galleria Il Cancello di Bologna, dal 25 febbraio 1966
‎7ª Biennale Nazionale d’Arte Sacra Contemporanea – “Premio Federico Motta Editore”di Garibaldo Marussi e Angelo Maria Raggi, 1966
Boris Mardešić, Fausto Carlino, Ed. Galleria Montenapoleone, Milano, 1967
L’uomo e lo spazio. Lo Spazialismo. Humour Graphic, catalogo della mostra (Trieste, 8 – 31 luglio 1967), testi di Gillo Dorfles e Garibaldo Marussi, Trieste 1967
Jochems, Garibaldo Marussi, Carlo Munari, Edizioni Viotti, Torino 1967
Renzo Orvieto pittore, Garibaldo Marussi, Galleria Gian Ferrari, Milano, 11 – 24 novembre 1967
Luciano Celli675ª Mostra Ed. Cavallino, Venezia, dal 5 al 18 dicembre 1967
Herbert Jochems, Ed. Viotti, Torino, 1967
Renzo Orvieto: pittore, Ed. Galleria Gian Ferrari, Milano, 1967
Pepe Diaz, Ed. Galleria Il Naviglio 2, Milano, dal 14 al 27 giugno 1967
Giovannino Servettaz, Ed. Galleria Montenapoleone, Milano, dal 30 gennaio all’8 febbraio 1967
Miguel Berrocal466ª Mostra Ed. Galleria del Naviglio, Milano, dal 7 al 21 febbraio 1967
Arte cinetica, Ed. Azienda Autonoma Turismo, Trieste, 1967
Antonio Nadiani: politipie e tempere, Ed. Galleria d’arte Totti, Milano, 1967
Sergio GaglioloGalleria Beniamino d’arte moderna, Sanremo, dal 13 aprile al 1 maggio 1968
Boris Mardešić
690. mostra della Galleria del Cavallino, Venezia dal 9 al 23 agosto 1968
50 anni di disegno italiano, a cura di Garibaldo Marussi, Palazzo Costanzi, Trieste, 5 – 20 aprile 1968
Ida Barbarigo, Alik Cavaliere, Bruno Pulga, Garibaldo Marussi, Museo di Vicenza, mostra a Palazzo Chiericati organizzata in collaborazione con la Kunsthalle di Normberga 28 settembre – 20 ottobre 1968, Vicenza 1968
Vanni Viviani, Garibaldo Marussi, Galleria d’Arte “L’Argentario”, 11/27 dicembre 1968
Fontana e lo spazialismoPalazzo del Liceo scientifico, Ente Provinciale Turismo, Ed. Trifogli, Ancona, 29 dicembre 1968 – 12 gennaio 1969
Livio Rosignano, Ed. Galleria il Cannocchiale, Milano, dal 29 aprile al 10 maggio 1968
50 anni di disegno italiano, Ed. Rotary Club, 1968
Sergio Gagliolo, Ed. Galleria Beniamino d’arte moderna, Sanremo, 1968
Nuovi materiali Nuove tecniche, Ed. Comune di Caorle, 1969
Boris Mardešić, Ed. Galleria d’arte R. Rotta, Genova, 1969
Giorgio Pitassi, Ed. Galleria d’arte Pegaso, Milano, 16-31 ottobre 1969
Markus Vallazza, Ed. Galleria delle Ore, Milano, 1969
Michele Cascella, Ed. Grafic Olimpia, Milano, 1969
Boris Mardešić, Ed. Circolo culturale artistico Gi3, Seregno, dal 2 al 16 marzo 1969
Marino Sormani, Torino, Ed. Galleria d’Arte Moderna “Viotti”, dal 22 marzo al 4 aprile 1969
Markus Vallazza, testo di Garibaldo Marussi,, Milano, Galleria delle Ore, dal 5 al 18 aprile 1969
Michele Cascella, testo di Garibaldo Marussi,, Milano, Galleria Levi, 11 novembre – 11 dicembre 1969
Nuovi materiali Nuove tecniche, FrancoPassoni,  Luigi Mallè, Garibaldo Marussi, Lorenza Trucchi, Comune di Caorle 1969
Imre Reiner, con testi di Garibaldo Marussi e V. Fagone, Milano, Square Gallery, 12 maggio – 14 giugno 1970
Fratel Venzo S. J. , Ed. Galleria della Trinità, Roma, 1970
Luciano Fabbri, Ed. Galleria d’arte Angelo Mariani, Ravenna, 1970
Jolanda Schiavi pittrice, Edizioni Galleria d’arte Borgonuovo, Milano, 14 marzo-27 marzo 1970
Attilio Alfieri, Garibaldo Marussi, Ed. Società Promotrice Belle Arti, Torino dal 18 novembre al 8 dicembre 1971
Milena Milani, Garibaldo Marussi, Franco Passoni, Ed. Galleria La Fontana, Savona, 19 dicembre – 9 gennaio 1971
Sergio Stocca, Garibaldo Marussi, Vismara arte contemporanea, 1971
Gino Bogoni, Spoleto, Ed. Galleria Plinio il Giovane, giugno-luglio 1971
Giuseppe Guarino, Ed. Galleria d’Arte Palazzo Vecchio, Firenze, dal 16 al 29 gennaio 1971
Marino SormaniTorino: Quaglino – Incontri, 1971
Remo Bianco, Centro d’Arte Settimiano, Roma, da martedì 18 aprile a martedì 2 maggio
Piero Marussig: Periodo triestino, Garibaldo Marussi, Palazzo Costanzi, Rotary Club di Trieste, Comune di Trieste, 1972
Jolanda Schiavi pittrice, Ed. Galleria d’arte Borgonuovo, Milano, 1972
Enrico De Cillia, Ed. Galleria Torbandena, Trieste, dal 23 marzo al 12 aprile 1972
Rodolfo Violapresentazione di Andre Verdet ; testi critici di Garibaldo Marussi … Ed. Arte Centro Quaglino, Torino, 1972
Boris MardešićGaribaldo Marussi e Mario De Micheli, Ed. Istituti culturali del Comune di Modena, Galleria della Sala di Cultura, 13-30 maggio 1972
La pittura psichedelica di Aladino Ghioni, Garibaldo Marussi, Edizioni d’Arte Ghelfi, Verona 1972
Incontro con Pericle Stromillo, Torino, Ed. Quaglino-Incontri, dal 18 novembre 1972
Grafica di Alfredo FabbriGaribaldo Marussi, Ghelfi, Verona 1973
La pittura di Mario Eugenio Lovri, estratti di Valerio Mariani, Giuseppe Sciortino, Luciano Budigna, Renzo Biasion, Garibaldo Marussi, Domenico Cara, et al., Edizioni d’Arte Ghelfi, Verona 1973
Luciano Ceschia, Garibaldo Marussi, Regione Friuli Venezia Giulia, 1973
Renzo Orvieto
scritti di Franco Solmi, Garibaldo Marussi, Franco Miele, Franco Passoni, Galleria d’Arte Pinacoteca, Roma 1973
Sergio Cassano, Ed. Galleria Pater, Milano, 1973
Vanni Viviani, selezione antologica“, testi di Mauro Corradini e Mauro Panzera. Antologia critica con scritti di Carlo Munari, Garibaldo Marussi, Mario De Micheli, Roberto Sanesi, André Verdet, et al., Pinacoteca Comunale, Modena 1989


Traduzioni

André Gide, Se il grano non muore, Milano, Bompiani, 1947
Francis Carco, La leggenda e la vita di Utrillo, Milano, Bompiani, 1949
René Huyghe, Delacroix, Milano, Garzanti, 1963
Jennifer Montagu, Bronzi, Milano, Mursia, 1965
Françoise Gilot, Carlton Lake, Vita con Picasso, Milano, Garzanti, 1965
André Gide: I sotterranei del Vaticano, I falsari, Se il grano non muore, Milano, V. Bompiani, 1974
Françoise Gilot, Carlton Lake, Vita con Picasso, Torino, Allemandi Editore, 1999
Françoise Gilot, Carlton Lake, Vita con Picasso, Roma, Allemandi Editore, 2015


Alcuni ritagli, lettere e cartoline di Garibaldo Marussi sono, inoltre, conservati presso l’archivio del MART, Museo d’arte Contemporanea di Trento e Rovereto e presso l’archivio de Il Caffè di Montecalvo in Foglia (Pesaro Urbin0) e presso il Fondo Gianni Vagnetti, Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Firenze.

RiSCATTI. La ricerca della felicità

Al Padiglione d’Arte Contemporanea terza edizione della mostra di Riscatti Onlus, dopo “Fotografi senza fissa dimora” che nel 2015 ha trasformato gli homeless in fotografi e “Milano Melting Pot“, dedicata nel 2016 al tema dell’immigrazione. Poi a Natale lo strepitoso successo della hit “Palle di Natale”, il cui video, con oltre 6 milioni di visualizzazioni, è diventato virale, rimanendo in testa alle classifiche iTunes degli ultimi mesi.  
Federica Balestrieri, Presidente Riscatti Onlus“Quando ho conosciuto i ragazzi del Progetto Giovani dell’Istituto Nazionale dei Tumori sono stata conquistata dalla loro energia, dal loro coraggio, dalla loro forza. Riscatti Onlus ha adottato con grande piacere il progetto fotografico che avevano realizzato nel 2015, del tutto affine a quelli ideati abitualmente dalla nostra associazione. È nata così una mostra che racconta la bellezza che, per chi sa cercarla e non vuole rinunciarvi, si può trovare ovunque e diventa compagna di viaggio anche attraverso le peggiori avversità”.
Il dottor Andrea Ferrari, oncologo pediatra, coordinatore del Progetto Giovani: Una canzone o una mostra fotografica raccontano la vita dei nostri ragazzi ma sono anche per noi medici un importante volano per far sapere che ci si può ammalare di tumore anche in adolescenza, che gli adolescenti sono pazienti speciali, che spesso sono trattati in modo non adeguato, e che pertanto hanno l’assoluto bisogno di luoghi e cure speciali, creati appositamente per loro. Quando è nato il Progetto Giovani, avevamo ben in testa, con Maura Massimino, cosa volevamo costruire: un progetto dedicato ai pazienti adolescenti, per migliorarne gli aspetti clinici, ma anche per creare un luogo dove essi potessero ritrovare il senso delle cose normali della vita. Volevamo creare un modello di reale integrazione multidisciplinare, sviluppato oltretutto in un contesto di servizio sanitario pubblico. Credevamo di avere delle cose da insegnare a questi ragazzi, ma non esiste una ricetta che consenta di superare l’angoscia e la paura. Alla fine sono stati loro, i pazienti malati, a insegnare a noi. A insegnarci ad aprire le nostre orecchie, i nostri occhi, il nostro cuore. I nostri ragazzi, attraverso queste foto, ci hanno insegnato ancora una volta che ci sono storie meravigliose da raccontare, qui dentro al Progetto Giovani, qui nel mondo dove i ragazzi si ammalano di tumore. E noi dobbiamo semplicemente esserci per pensare a un futuro da progettare insieme.
Promossa dal Comune di Milano con il contributo di Tod’s, l’evento, a cura di Chiara Oggioni Tiepolo, propone al pubblico un ricco percorso espositivo di 89 fotografie prodotte da 29 ragazzi di età compresa tra i quattordici e i ventisette anni che hanno aderito al Progetto Giovani coordinato dal dottor Andrea Ferrari dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Gli adolescenti che si ammalano di cancro sono pazienti speciali che hanno bisogno di posti e cure speciali, ma anche di spazi dove potersi confrontare.
I giovani pazienti oncologici hanno utilizzato questo straordinario linguaggio visivo con il desiderio di raccontare la loro personale ricerca della felicità.
Questo appuntamento giunge dopo un percorso di apprendimento fotografico che i ragazzi hanno svolto per alcuni mesi grazie al sostegno di tre fotografe (Alice Patriccioli, Veronica Garavaglia e Donata Zanotti) che ha permesso loro di approfondire la conoscenza del mezzo per esprimere al meglio, scatto dopo scatto, la propria unicità, rivelando le soluzioni adottate per trovare la forza di combattere la malattia e tornare a sorridere, raccontarsi e per creare la bellezza.

Cos’è per noi la felicità? Dove la cerchiamo nel quotidiano?
La cosa più bella che si possa provare è la consapevolezza di avere un futuro ed esserne padrone.

Particolari, l’espressione sorridente e liberatoria colta da Viola sui volti di due teenager e gli scatti di Sefora – “Ma questa ricerca della felicità, deve tener conto del luogo da cui nasce?” – e Martina che si sono tolte la parrucca davanti all’obiettivo, offrendo con questo gesto il tentativo di riappropriarsi di una bellezza non solo interiore.
La mostra è impreziosita da alcuni disegni firmati dall’artista Paola Gaggiotti che ha voluto sottolineare con leggeri tratti di lapis quei momenti di realtà quotidiana che solitamente svaniscono dalla memoria in un istante. I suoi piccoli disegni, ingigantiti sulle pareti, raccontano e raccolgono delicatamente per ognuno i loro occhi sulla vita e le loro speranze, gli abbracci. Piccoli dettagli, Voglia di vincere, paura di perdere, Normalità, Voglia di libertà, Esistere, Affetti, Il dono, La salute e l’aspetto fisico, sono i temi che i ragazzi hanno esplorato. Dalla rabbia è nato il progetto satellite Cicatrici, di Veronica Garavaglia.
Tutte le opere esposte sono legate a un progetto di charity. Il ricavato sarà devoluto a favore della realizzazione di nuove iniziative nell’ambito del Progetto GiovaniFino a domenica 12 febbraio potete acquistare il catalogo, edito da Boïte Editions, e le foto al PAC tramite un’offerta per aiutare il Progetto Giovani!
Una mostra da vedere assolutamente e condividere, un progetto da sostenere con forza per chi ha tutto da sperare e pareti altissime da salire. La dimostrazione che con l’amore, la creatività trova forza e si stacca da un panorama generalmente piatto e privo di energia, con lo sguardo rivolto altrove. Grazie!

Ri-Scatti

RISCATTI ONLUS  è un’associazione di volontariato che, attraverso la fotografia, realizza progetti per promuovere l’integrazione sociale e dare un’opportunità di riscatto a chi soffre o a chi nella vita è rimasto indietro, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della solidarietà.
Nell’estate del 2013 Federica Balestrieri, giornalista che da anni opera nel sociale, crea un progetto che chiama Ri-scatti, fotografi senza fissa dimora. 15 senzatetto, un corso di fotogiornalismo, un concorso, l’opportunità per il vincitore di lavorare per un anno in una grande agenzia fotografica, una mostra in uno spazio museale prestigioso come il PAC, Padiglione d’arte contemporanea, 5mila visitatori in due settimane, una grande raccolta fondi per i senza fissa dimora. Così un’idea di successo si trasforma in un’associazione di volontariato per continuare a creare progetti di riscatto sociale.
Riscatti, in collaborazione con altre associazioni, con imprese private e con la pubblica amministrazione crea progetti che consentono di raccogliere fondi da destinare a persone o a realtà che meritano riscatto e che cambiano a seconda del progetto realizzato. Ogni progetto, si conclude con una grande mostra di fotografia sociale al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano o in altri spazi prestigiosi dedicati all’arte, che spesso diventa poi itinerante, toccando in diverse città.
Dopo RI-scatti fotografi senza fissa dimora, nel 2016 Ri-scatti Milano Melting Pot ha raccontato l’immigrazione come una risorsa invece che un disagio sociale coinvolgendo stranieri di 9 diverse nazionalità da anni residenti a Milano che hanno scattato un fotoreportage sulla loro vita di immigrati integrati nel nostro tessuto sociale. Nel 2017 Ri-scatti La ricerca della felicità ha raccolto gli scatti realizzati da adolescenti del Progetto Giovani in cura all’Istituto dei tumori di Milano che raccontano la loro personale ricerca della felicità.
L’idea di fotografia come riscatto sociale e terapia è la base di tutti i progetti. Dopo il primo progetto, dedicato ai senza fissa dimora, alcuni di loro continuano ad operare come fotografi free lance coordinati da un tutor, fotoreporter professionista, volontario di Riscatti. I loro servizi sono stati pubblicati dal portale della TV americana MSNBC e spesso i fotografi senza fissa dimora realizzano lavori su commissione come nel caso della mostra Volontariamente organizzata a gennaio 2017 su richiesta dello studio legale Albè e Associati in via Durini a Milano.
Nulla di grande può accadere senza unire le forze, le esperienze, le idee.
Per questo Riscatti crede nel valore del network ed ha creato una rete di solidarietà che racchiude altre associazioni, professionisti che mettono a disposizione come volontari le proprie competenze, aziende e singoli imprenditori che danno il loro supporto, pubbliche amministrazioni che aprono importanti spazi per i progetti dell’associazione.

Presidente: Federica Balestrieri
Consiglio direttivo: Maria Bussolati; Francesca Fiorendi; Claudio Maione; Patrizia Panza; Debora Spadoni
Responsabile dei progetti fotografici: Amedeo Novelli
e tanti, tantissimi altri volontari che donano tempo ed energia.
SedeVia Locatelli 1 – 20124 Milano – info@ri-scatti.it


RiSCATTI. La ricerca della felicità
un progetto RISCATTI, Associazione Bianca Garavaglia, Comune di Milano, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea,  TOD’S
Dal 03/02/17 al 12/02/17
Orari: Mercoledì, Venerdì, Sabato, Domenica dalle 09:30 dalle 19:30
Ingresso: libero
Informazioni: www.ri-scatti.it – info@ri-scatti.it – segreteria@ri-scatti.it
Uffici Stampa: PAC: PCM Studio di Paola C. Manfredi – press@paolamanfredi.com – T +39 02 87 28 65 82; Comune di Milano: Elena Conenna – elenamaria.conenna@comune.milano.it

PAC – PAdiglione d’Arte Contemporanea
via Palestro 16
Milano
@pacmilano – T. 02 8844 6359

 

 

Fasi lunari, Fondazione Carriero, Milano

Dal 27 ottobre 2016 al 4 febbraio 2017 La mostra raccoglie i lavori dell’artista Albert Oehlen e di sei giovani artisti, suoi ex alunni, Peppi Bottrop, Andreas Breunig, Max Frintrop, Fabian Ginsberg, Yuji Nagai e David Ostrowski ed è curata da Francesco Stocchi con Albert Oehlen stesso. Con la presentazione di 24 opere, tra cui un lavoro…
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Bellotto e Canaletto, Lo stupore e la luce, Gallerie d’Italia – Piazza Scala, Milano

Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo ospitano la grande mostra che dal 25 novembre al 5 marzo 2017  nella sede milanese in Piazza Scala: Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce, il primo progetto espositivo che Milano dedica al genio pittorico e all’intelligenza creativa di due artisti di spicco del Settecento europeo: Antonio Canal, detto “il Canaletto” (Venezia 1697-1768) e suo nipote Bernardo Bellotto (Venezia 1722 – Varsavia 1780). Curata da Bożena Anna Kowalczyk, l’esposizione è organizzata da Intesa Sanpaolo in partnership con alcuni tra i più importanti musei europei che conservano le opere dei due artisti: la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda, lo Zamek Kròlewski (Castello Reale) di Varsavia nonché il Castello Sforzesco di Milano.
La mostra, realizzata con il coordinamento di Gianfranco Brunelli, si avvale della collaborazione di prestigiose istituzioni private e musei pubblici nazionali e internazionali: la Pinacoteca di Brera, il Museo di Capodimonte, il Museo Correr di Venezia, solo per citarne alcuni a livello nazionale, The Royal Collection, capofila tra i prestatori inglesi (da cui arrivano opere mai esposte prima in Italia) e molti istituti europei e non, quali il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid, l’Hermitage di San Pietroburgo, The Metropolitan Museum of Art di New York, The J. Paul Getty Museum di Los Angeles, The National Gallery of Victoria di Melbourne.
Con circa 100 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, un terzo delle quali mai prima d’oggi esposto in Italia, il percorso espositivo intende illustrare uno dei più affascinanti episodi della pittura europea, il vedutismo veneziano, attraverso l’opera dei due artisti che, legati da vincolo di sangue (Canaletto e Bellotto erano rispettivamente zio e nipote), seppero trasformare questo peculiare genere nella corrente d’avanguardia che tanto caratterizzò il Settecento.
Con il patrocinio di In collaborazione con Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda; Castello Sforzesco, Milano; Castello Reale, Varsavia.

Mentre Canaletto si impose sul teatro europeo grazie ai particolari procedimenti compositivi, risultato del razionalismo di matrice illuminista e delle più moderne ricerche sull’ottica (sarà in mostra anche la “camera ottica” che egli mise a punto e utilizzò per le sue creazioni), Bellotto, ne comprese i segreti della tecnica per poi sviluppare secondo una personale chiave interpretativa il proprio originale contributo.
Il confronto tra le loro soluzioni pittoriche offre l’occasione per cogliere un eloquente panorama sulla colta Europa del tempo e sulla sua classe dirigente, che fece a gara per commissionare i dipinti ai due grandi veneziani: il viaggio artistico parte da Venezia per toccare Roma, Firenze, Verona, Torino, Milano e il suo territorio, con Vaprio e Gazzada – dove Bellotto mette a frutto l’insegnamento di Canaletto nelle sue vedute e paesaggi di stupefacente modernità – e prosegue quindi alla volta dell’Europa, con i ritratti di Londra, Dresda, Varsavia o Wilanòw, fino a raggiungere luoghi fantastici e immaginari, immortalati nei memorabili “capricci”.
Inoltre la recente riscoperta dell’inventario della casa di Bellotto a Dresda, distrutta dal bombardamento prussiano del 1760, ha permesso di conoscere la biblioteca gettando una nuova luce sulla personalità e l’indipendenza intellettuale dell’artista, sulle sue passioni, la letteratura, il teatro, il collezionismo.
L’eccezionale documento (cui viene dedicato un saggio nel catalogo) è esposto assieme a una selezione dei libri più sorprendenti che appartenevano alla sua ampia biblioteca, la più straordinaria tra quelle finora note formate da un artista.
La mostra si completa con una sezione multimediale in cui il visitatore è accompagnato alla scoperta del Vedutismo, di Venezia e del Settecento europeo.
Il catalogo della mostra, realizzato da Silvana Editoriale, contiene saggi su ambedue gli artisti e la loro opera, presenta la nuova ricerca storica e archivistica e illustra i risultati delle analisi tecniche più innovative che hanno permesso di confrontare per la prima volta in modo esaustivo i dipinti e i disegni dei due artisti.


Da molti anni Intesa Sanpaolo si è assunta una precisa responsabilità sociale nel campo dell’arte e della cultura impegnandosi in modo attivo e concreto”, afferma Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo. “A questo scopo, mettiamo in campo tutte le nostre professionalità, intervenendo direttamente nella progettazione e realizzazione delle nostre iniziative culturali. Non siamo pertanto uno sponsor, bensì organizziamo e curiamo tutte le fasi dei nostri eventi espositivi avvalendoci anche della collaborazione di istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, in un sistema di proficue sinergie e valori condivisi. Realizzando mostre come quella su Bellotto e Canaletto presentata oggi alle Gallerie di Piazza Scala, intendiamo offrire non una mera visione di opere ma l’occasione di riscoprire la storia e l’arte italiana. Presso le Gallerie d’Italia proseguiremo nella programmazione di iniziative che rappresentino importanti momenti di conoscenza del patrimonio, anche storico, del Paese nella convinzione che la cultura sia imprescindibile fattore di crescita, innovazione e benessere collettivo.”

Le mostre realizzate nell’affascinante  sede di Piazza Scala legano Milano all’Italia e all’Europa in una prospettiva internazionale e offrono un contributo originale di approfondimento essendo curate da studiosi riconosciuti come specialisti pressoché esclusivi in materia”, dichiara Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo. “La nuova mostra di Piazza Scala illustra l’apporto originale di Bellotto, nipote e allievo di Giovanni Antonio Canal (detto Canaletto), alla pittura europea del Settecento, mettendo a confronto la sua produzione giovanile con quella dello zio ed evidenziando le loro differenti interpretazioni delle vedute delle capitali italiane ed europee. Attraverso questa mostra, la prima che Milano dedica ai due grandi artisti veneti, Intesa Sanpaolo conferma il suo profondo legame con questa città, contribuendo  alla valorizzazione del centro storico – come è dimostrato dalla trasformazione degli uffici di Piazza Scala in sede museale e di attività culturali e dal recente intervento di recupero di Casa Manzoni – e alla realizzazione di iniziative che sottolineano  il ruolo fondamentale che il capoluogo lombardo da sempre svolge nella storia artistica e culturale del nostro Paese.”


Bellotto e Canaletto – Lo stupore e la luce
Mostra a cura di: Bożena Anna Kowalczyk
Sede museale: Intesa Sanpaolo a Milano
Dal 25 novembre 2016 al 5 marzo 2017
Orari: dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30); giovedì ore 9.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30); chiuso lunedì
Informazioni: numero verde 800.167619 – info@gallerieditalia.com; – www.gallerieditalia.com
Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridottissimo 5 euro; Gratuito per meno di 18 anni e scuole e la prima domenica del mese
Informazioni per la stampa: Intesa Sanpaolo – Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali – Tel. +39 02 87962641 – + 39 3357282324- stampa@intesasanpaolo.com
Ufficio Stampa Novella Mirri e Maria Bonmassar – Tel.+39 3346516702 – 335490311 – ufficiostampamirribonmassar@gmail.com

Gallerie d’Italia
Piazza Scala 6
Milano