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Concluse le giornate milanesi di Sua Santità il Dalai Lama

“Non importa quale parte del mondo veniamo, noi siamo tutti fondamentalmente gli stessi esseri umani. Noi tutti cerchiamo la felicità e cercare di evitare la sofferenza. Abbiamo tutti gli stessi bisogni umani fondamentali e preoccupazioni. Tutti noi esseri umani vogliono la libertà e il diritto di determinare il nostro destino come individui e come popoli. Questa è la natura umana. I grandi cambiamenti che stanno avvenendo in tutto il mondo, dall’Europa orientale all’Africa sono una chiara indicazione di questo.”
 Dalai Lama, Rho Fiera Milano, 21:10:2016 - 002

Il 20 ottobre il Dalai Lama è atterrato all’aeroporto di Linate, dove ha avuto un breve incontro con il sindaco Giuseppe Sala. Un incontro riservato, in una saletta privata messa a disposizione dalla Sea. Tutto per non creare imbarazzi diplomatici con la Repubblica Popolare Cinese, contraria al conferimento della cittadinanza onoraria al leader spirituale del buddismo tibetano come testimonia la dura nota dell’ufficio stampa dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese: “Il quattordicesimo Dalai Lama non è una figura puramente religiosa, ma è un politico in esilio che da anni si presenta in veste religiosa nello svolgimento delle attività separatiste contro la Cina. Il fatto che il Consiglio Comunale di Milano, le altre Istituzioni e persone siano presenti con connivenza alla visita del Dalai Lama a Milano e conferiscano a lui la Cittadinanza Onoraria, ha ferito gravemente i sentimenti del popolo cinese. Tutto ciò ha un impatto negativo sui rapporti bilaterali e sulle cooperazioni tra le regioni dei due Paesi. La Cina, con i suoi Rappresentanti Istituzionali, esprime forte rimostranza e ferma opposizione.” Mentre Francesco Wu, portavoce della comunità cinese a Milano e presidente Uniic: “Quella dell’attribuzione della cittadinanza onoraria al Dalai Lama è un’iniziativa che riteniamo sbagliata e che offende decine di migliaia di cittadini cino-milanesi, perché non tiene conto dell’effettiva realtà storica e attuale del rapporto tra la Cina e la regione del Tibet e presenta la figura del Dalai Lama non semplicemente come esponente religioso ma come capo di uno stato che in realtà non esiste.
Sono dichiarazioni di pesante ingerenza, che si commentano da sole e si aggiungono alle violente proteste istituzionali per la presenza di “Padiglione Tibet” alle tre Biennali di Venezia e nelle altre sedi italiane, dove il progetto di Ruggero Maggi, con la presenza di artisti internazionali, del Nobel Dario Fò e di Gillo Dorfles, sono state ospitate.

Padiglione Tibet

Tenzin Gyatso è arrivato poi all’Arcivescovado di Milano dove è stato accolto dal Cardinale Angelo Scola, da monsignor Luca Bressan (vicario episcopale per il dialogo interreligioso) e da una delegazione di vescovi della Diocesi di Milano e persone impegnate nel dialogo religioso. Un incontro scandito dall’armonia, dalla ricerca delle affinità e dal reciproco rispetto. Tenzin Gyatso appena sceso dall’auto si è inchinato davanti all’Arcivescovo, gli ha baciato le mani e gli ha regalato la Khata sciarpa bianca della felicità”. Il Cardinale ha ricambiato con una Madonnina d’oro, simbolo della fede dei milanesi e punto di riferimento per tutta la città” e un libro su Sant’Ambrogio.
La sua presenza a Milano e il suo insegnamento sono una benedizione. Permettono alla nostra città di ricordare all’umanità che senza cibo spirituale non c’è futuro per la vita. Come religioni non possiamo non testimoniare la nostra voglia di pace, il nostro desiderio di incontro e di dialogo, il nostro impegno per il riconoscimento e il sostegno reciproco. A coloro che pensano di scrivere il futuro della storia con le armi della violenza, magari anche invocando in modo menzognero il nome di Dio, questo nostro incontro intende ricordare che la vera arma capace di darci futuro è la preghiera: così insieme portiamo il nostro contributo reale e operoso per un futuro di pace, per un mondo di pace. La sua presenza in questi giorni è un incoraggiamento a procedere ancora più spediti in questo cammino di dialogo e di annuncio al mondo Le sue parole in questi giorni saranno un dono che sostiene e potenzia questo annuncio, rivolto soprattutto a noi, abitanti di un mondo, l’Occidente, che si scopre sempre più triste per lo stile di vita consumistico che si è dato, e del quale si sente ormai prigioniero.
S. S. Tenzin Gyatso ha detto: Sono molto felice di essere qui.Il messaggio principale è quello di promuovere l’armonia religiosa. Purtroppo c’è chi si appropria del nome della religione per portare avanti conflitti. Invece i tratti comuni a tutte le religioni sono la pace e la tolleranza, l’amore e la compassione, perché siamo tutti nati da una madre e tutti siamo stati cresciuti e nutriti, quindi il seme dell’amore è dentro di noi per natura.
Apprezzo molto quello che ha detto Scola e il mio impegno principale è quello di sviluppare l’armonia e di promuovere i valori umani. Siamo una grande famiglia di 7 miliardi di esseri umani e dobbiamo sviluppare i valori umani che sono dentro di noi per natura.” 
S
ul non avvenuto incontro con Papa Francesco: “Il Vaticano probabilmente è preoccupato per la sorte dei cristiani in Cina. È una preoccupazione genuina che va rispettata e io non voglio creare nessun problema o preoccupazione in quella direzione. A volte sembra che dove vado, creo problemi.
Il Dalai Lama è stato accompagnato al primo piano, nella Sala del Trono, per l’incontro interreligioso riservato.
L’appuntamento più atteso è stato l’incontro con gli studenti dell’università Bicocca agli ArcimboldiFuori dal teatro, messo a disposizione dal Comune di Milano, un presidio di protesta da parte della comunità cinese, con i maggiorenti.dalai lama A_b.ai
Il Dalai Lama ha commentato: “Alcuni protestano perché non sanno cosa sto promuovendo, altri sono organizzati dalle ambasciate cinesi per creare queste problematiche. Le proteste sono un fatto molto normale, che avviene sempre. Il clima in Tibet rimane estremamente cupo e repressivo, caratterizzato da controlli costanti sui tibetani ai quali sono negati molti diritti umani. Lo ammettano o no, il Tibet resta una spina per la Cina che intende svolgere un ruolo importante nel mondo. Per quanto mi riguarda, il Dalai Lama non ha un’importanza politica, ma la continuità del Dalai Lama sembra diventata molto importante per i cinesi, che sono più preoccupati per il Dalai Lama di quanto lo sia il Dalai Lama per il Dalai Lama stesso. Nel 2011 inoltre mi sono ufficialmente ritirato da tutte le attività politiche.
S. S. Tenzin Gyatso ha dichiarato poi davanti ai 2.500 studenti agli Arcimboli: “Non è vero che io sto cercando l’indipendenza del Tibet, né voglio separarlo dalla Cina. Nel passato erano due regioni divise e diverse, ma oggi vedo bene che ci sia un’unica entità. I tibetani potranno avere grandi vantaggi anche economici dall’unione con la Cina. Io stimo molto il popolo Han, sono grandi lavoratori. Amo come tutti il cibo cinese (a parte quando cucinano gli insetti). Noi tibetani chiediamo solo di avere il diritto a preservare la cultura buddista, la nostra religione, la lingua e un’ecologia anche sociale della terra. Ci saranno grandi benefici reciproci se le cose andranno così.
Il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé, durante la cerimonia al teatro degli Arcimboldi, ha dichiarato il Dalai Lamaufficialmente cittadino milanese. La motivazione esprime l’affinità con i valori che lei testimonia nel mondo come testimone di pace e dialogo tra i popoli. La storia della nostra città è una storia di pace e dialogo. Milano riconosce in lei questi stessi valori. È un esempio prezioso per la nostra città.”
Poi S. S. Tenzin Gyatso ha visitato il Centro tibetano Ghe Pel Ling Institute di via Euclide.
Ghe Pel Ling - Istituto Studi di Buddhismo Tibetano

Il 21 ottobre nei padiglioni 1 e 3 della Fiera di Rho-Pero si sono svolte le sessioni mattutina e pomeridiana tema la lode all’interdipendenza etre principali aspetti del SentieroL’interdipendenza – o originazione dipendente – è uno dei punti chiave della filosofia buddhista. Il Buddha ha insegnato che ogni fenomeno esiste solo dipendendo da un altro. Dal momento in cui essa appare fino alla sua cessazione, l’esistenza di tutte le cose si fonda su una continua relazione con qualcos’altro. Niente e nessuno esiste in modo autonomo o indipendente. Di conseguenza, tutti i fenomeni mancano di un’esistenza intrinseca, ma al tempo stesso esistono. Questo pensiero ci permette di ottenere la saggezza capace di percepire la natura ultima delle cose, ovvero la vacuità, superando la nostra ignoranza innata che ci impedisce di vedere la realtà.
Nei tre principali aspetti del Sentiero l’insegnamento del Lama Tzong Khapa ha concentrato tutti i principali punti della filosofia e della pratica buddhista, organizzandoli in modo da mostrare come il Sentiero interiore verso l’Illuminazione sia un graduale processo di maturazione della mente. Cominciamo con l’identificare la natura dell’esistenza ciclica (samsara) e ciò dà vita al primo aspetto del sentiero, ovvero la rinuncia. Visto che tutti gli esseri senzienti soffrono nel samsara, proprio come noi, sviluppiamo la Mente dell’Illuminazione (Bodhicitta), il secondo aspetto del sentiero, per renderli tutti liberi dalla sofferenza. Dato che la causa radice di tutte le sofferenze è l’ignoranza dell’aggrapparsi al sé, dobbiamo ottenere la saggezza che realizza la vacuità, il terzo aspetto del sentiero. Sua Santità ha offerto un commentario su questi argomenti sulla base della Sua profonda conoscenza, chiara comprensione ed esperienza diretta.

Dalai Lama

Il 22 la giornata è cominciata con la cerimonia della “Iniziazione di Avalokiteshvara”, che è la manifestazione della grande compassione di Buddha.
Il Dalai Lama ha dato a tutti i presenti una speciale benedizione che ha l’obiettivo di stimolare a praticare quotidianamente e in ogni situazione proprio la compassione unita alla gentilezza, come risposta all’intolleranza e alla violenza che caratterizzano sempre più il nostro presente.
Dobbiamo essere ottimisti e ci sono stati segnali di miglioramento rispetto al secolo scorso, quando le guerre fra gli Stati vicini venivano dichiarate con una frequenza allarmante. Non è possibile risolvere i conflitti con altri conflitti. Le violenze di oggi derivano da errori di ieri, del secolo passato, e dalla distinzione erronea, quasi ossessiva, fra “noi” e “gli altri”: il sistema educativo potrebbe avere un grande ruolo nell’intervenire su questo problema e rendere le persone più consapevoli.

Nel pomeriggio la conferenza pubblica, alla presenza di più di 12mila partecipanti, su “La fonte dell’autentica felicità”.
PubblicoPrima è avvenuta la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di RhoIl sindaco Pietro Romano, accompagnato dagli assessori Maria Rita Vergani e Valentina Giro, dal presidente del consiglio comunale Giovanni Vittorio Isidoro e dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Mirko Venchiarutti, ha consegnato al Dalai Lama la pergamena e ha ricevuto in dono una Khata e il Dalai Lama ha anche firmato una tessera di piazza Costellazione, un pezzo di ceramica blu raffigurante la costellazione dell’acquario che verrà poi installato nel mosaico realizzato all’uscita dei tornelli della stazione di Rho Fiera.

il sindaco di Rho, Pietro Romano conferisce la cittadinanza onoraria a S. S. il Dalai Lama

Il sindaco di Rho, Pietro Romano conferisce la cittadinanza onoraria a S. S. il Dalai Lama

il sindaco di Rho, Pietro Romano conferisce la cittadinanza onoraria a S. S. il Dalai LamaLa nostra città è impegnata da anni nella costruzione di politiche per la pace e di una comunità inclusiva – ha dichiarato Pietro Romanoè per me quindi un onore poter conferire la cittadinanza onoraria del Comune di Rho a Sua Santità in quanto promotore della ricerca dell’autentica felicità che al di la delle diverse religioni, può ispirare tutta l’umanità e aiutare la pacifica convivenza sempre più ravvicinata tra persone di diversa storia, cultura ed etnia“. 

Dalai Lama

S. S. il Dalai Lama: Sono contento di essere qui con voi. Alla base tutti siamo uguali, e questo vale per tutti gli esseri senzienti. Ci sono due tipi di felicità: quella che viene dalle cose e quella che viene dalla mente. In una società materialistica, il benessere viene da cose materiali ma noi siamo esseri umani, abbiamo una mente complessa e affidarci al benessere dei piaceri fisici non è assolutamente sufficiente. Se siamo veramente intelligenti dovremmo preoccuparci del valore che deriva dal modo di pensare giusto. La mia tranquillità mentale deriva non da una chiusura mentale ma dall’intelligenza, che va usata per analizzare, per comprendere le varie situazioni. Questo approccio intelligente alla realtà dona tantissima pace interiore. Serve una mente calma, pacifica, che non è soggiogata alle forze distruttive: paura, attaccamento, non sono utili. Se mentalmente poniamo troppa enfasi sull’io questo sentimento fa sorgere paure e diffidenza. Da piccolo, in Tibet, prima di diventare rifugiato, sono cresciuto nelle formalità. Poi ho fatto un viaggio in Cina, pieno di formalità, e non stavo così bene. Da quando sono diventato rifugiato, ho pensato di essere parte di un’unica umanità e questo mi ha fatto molto bene.
In molte parti del mondo ora ci sono conflitti e violenze. Da dove nascono? Sorgono da un pensiero: l’enfasi posta su diversità secondarie, come quelle religiose. Ma tutti siamo uguali e tutti vogliamo essere felici. Il nostro futuro dipende dagli altri, siamo tutti interdipendenti, per cui la felicità degli altri è la mia felicità. Questo dovrebbe essere il secolo dell’unità, della compassione, della pace. I conflitti si risolvono con il dialogo. Bisogna crescere i bambini con tanto amore e tanta compassione, prima che arrivino alla scuola, in modo che siano già formati a questo.
Le nazioni che oggi danno asilo ai molti rifugiati che arrivano in Europa, dovrebbero cercare di dare loro un riparo dalle loro paure. E dovrebbero far sì che i loro bambini siano istruiti, affinchè loro stessi, quando torneranno nelle loro patrie, daranno un aiuto a ricostruire i loro posti. In un futuro molto lontano non ci saranno più distinzioni culturali, ma per il momento ci sono. Quindi è bene far sì che possano mantenere le loro tradizioni.
Oggigiorno, quando accade un’azione terroristica, i media lo descrivono come terrorismo islamico o buddhista (nel caso della Birmania). Ma questo è completamente sbagliato. Un terrorista è un terrorista. Quando viene compiuta un’azione violenta o viene sparso del sangue non si è più musulmani o buddhisti. Accostare il termine buddhista o musulmano alla parola terrorista è sbagliato. Secondo l’Islam, un praticante genuino che compie azioni violente o uccide non è più un praticante dell’Islam. Il vero significato di Jihad risiede non nel nuocere ad altre persone, bensì nella lotta interiore tra le proprie emozioni costruttive contro quelle distruttive, della lotta della compassione contro la rabbia. Pure in me, in qualità di semplice monaco buddhista, vige questa lotta che dura 24 ore al giorno, pure nel sogno, tra le mie emozioni costruttive e quelle distruttive. La jihad è in me 24 ore al giorno”, ha aggiunto ridendo. “è tutta una questione di ignoranza, anche nei giornali che scrivono di una guerra tra la civiltà occidentale e l’Islam…
Finché non abbandoniamo l’egoismo in favore dell’altruismo, non ci sarà mai felicità. Tutte le sofferenze sono causate dal pensiero egoistico. Questo va cambiato, pensando prima agli altri che a noi stessi.”
Parlando invece del riscaldamento globale, ha aggiunto: “Ho molte volte discusso del problema con degli scienziati e rispetto ad alcuni anni fa lo strato dell’ozono sembra essere aumentato. Ciò significa che dei cambiamenti con gli sforzi collettivi possono avvenire. Ma dobbiamo ricordarci che tutto l’universo è in costante cambiamento“.

Richard Gere e Alejandra Silva

Richard Gere e Alejandra Silva

Sul palco, insieme ai politici rhodensi, anche il celebre attore americano Richard Gere, buddista tibetano praticante da decenni e sostenitore dei diritti umani in Tibet. 

Richard Gere

Richard Gere

Richard Gere, ospite di tutte le due giornate, è intervenuto dicendo: “Questo non è un evento politico, è spirituale ma a causa dei cinesi tutte le attività del Dalai Lama sembrano diventare politiche. Sono qui come studente.  Siamo qui in 13mila – ha detto Richard Gere – e sembriamo in 10 persone in tutto, perché quando c’è sua Santità si crea sempre questa atmosfera speciale che fa sentire tutti uniti, tutti fratelli, con lo stesso cuore e le stesse intenzioni, gli stessi bisogni e lo stesso animo” “Dovunque lui va si crea questa atmosfera meravigliosa che vediamo oggi qui – ha proseguito l’attore – una sensazione di calore, di unità, di intensità, ci sentiamo tutti in grado di abbracciare il mondo e gli altri esseri umani. Ci sentiamo tutti benvenuti, inclusi, facenti parte di un insieme. C’è una sensazione di inclusione ognuno con le sue specificità, le sue diversità, le sue fragilità, per questo qui ci sono rappresentanti di tutte le fedi, cristiani, musulmani, ebrei, sufi. Qui abbiamo la piena dimostrazione che noi esseri umani siamo fatti per stare assieme ed essere una cosa sola”. In questo momento mi viene in mente questo poema di Rumi che cito a memoria e che dice: ‘Vieni tu, vieni, chiunque tu sia, qualunque sia la tua origine, vieni tu, vieni, qualunque sia la tua disperazione, vieni con noi’. Ecco noi cadiamo e sbagliamo e rompiamo tante volte il nostro voto, ma lo stesso siamo chiamati ad andare avanti assieme con le nostre debolezze, i nostri sbagli, il nostro desiderio spasmodico di felicità. Siamo qui tutti uniti in un grande abbraccio, con sua Santità, come fratelli. Non è forse il mondo che noi vogliamo, un mondo che abbraccia, che è inclusivo? Inoltre mi piace essere qui perché i tibetani sono gli italiani asiatici. Per cui per tutti noi questo non è il convoglio della disperazione ma della speranza. E questo ci rende più felici ancora di questo incontro qui a Milano, in questa bellissima città.

Domande al Dalai Lama

L ‘Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling, organizzatore della visita, ha reso noto che oltre 12.000 persone hanno partecipato agli incontri con il Dalai Lama, fra le quali 1.200 hanno avuto ingresso gratuito e 2.000 sono entrate a prezzo scontato, con lo scopo di attirare quanti più ragazzi possibili. I due giorni di incontri a Rho Fiera Milano sono stati trasmessi in streaming in 8 lingue differenti. In totale il tutto è costato 750.000 euro mentre gli incassi sono stati pari a 800.000 euro. I 50.000 euro di profitto andranno in beneficenza per la ricostruzione di scuole e asili nelle zone terremotate del Centro Italia.

Giovanna Giorgetti, Presidente Ghe Pel Ling

Giovanna Giorgetti, Presidente Ghe Pel Ling

Dalai Lama

Ghe Pel Ling – Istituto Studi di Buddhismo Tibetano
Via Euclide,17 (MM1 Villa SG)
20128 Milano
Tel. +39 02 2576015 / Fax +39 02 27003449 – www.gpling.org / gpling@gpling.org

Dalai Lama 

Sua Santità il XIV Dalai Lama, 20, 21 e 22 ottobre 2016 a Milano

Sua Santità il XIV Dalai Lama darà i Suoi preziosi insegnamenti a Milano il 21 e 22 ottobre 2016. L'evento si svolgerà presso la Fiera Rho Milano. Sua Santità Tenzin Gyatso incontrerà gli studenti delle università lombarde giovedì 20 ottobre 2016, alle ore 13.15, al Teatro degli Arcimboldi, per una lectio dal titolo “Etica e consapevolezza in un…
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PONTI PER UN’UNICA UMANITÀ, asta benefica per i giovani monaci tibetani, del monastero di Dharamsala, Principe di Savoia, Milano

https://www.facebook.com/GhePelLingOnlus/?fref=ts

Lo sviluppo materiale può certamente contribuire ad un certo grado di felicità, ma questo non è sufficiente. Per raggiungere un livello di felicità più profonda non possiamo ignorare lo sviluppo interiore che deriva da una precisa conoscenza della mente. In questo senso sento che la mia tradizione è preziosa per tutti noi, e che ha molto da dare alle future generazioni.
Lama Thamthog Rinpoche


La Ghe Pel Ling Onlus presenta PONTI PER UN’UNICA UMANITÀ a Milano, il prossimo 5 Ottobre 2016, presso l’Hotel Principe di Savoia, il primo appuntamento benefico che avrà l’obiettivo di raccogliere fondi in favore dei giovani monaci tibetani, studenti nel monastero di Dharamsala, in India. Si tratta di un evento straordinario che precederà di qualche giorno proprio la visita in Italia di Sua Santità il XIV Dalai Lama, il 21 e 22 dello stesso mese.
La serata, organizzata dalla Ghe Pel Ling Onlus, presentata dal Lama Thamthog RinpocheKhenrab Rinpoche, con la partecipazione di Vittorio Sgarbi, di Ornella Vanoni e Mario Lavezzi (canteranno insieme qualche canzone del loro migliore repertorio) e di Nina Senicar, sarà l’occasione ideale per divulgare la tradizione del buddismo tibetano, che sempre con maggiore evidenza è spunto di grande interesse per scienziati, intellettuali, psicologi e neuropsichiatri occidentali, ma soprattutto per aiutare i giovani monaci studenti sempre più bisognosi di formazione, materiale didattico, strutture all’avanguardia e tecnologie, difficilmente reperibili senza un aiuto concreto.
Il sofisticato pensiero dei grandi Maestri Tibetani è oggi nelle mani dei giovani monaci studenti. Illuminato per sua natura, scevro da dogmi e convenzioni, il millenario pensiero tibetano sviluppato nelle Università monastiche, ha ormai fatto sì che da oltre un trentennio, molte tra le più importanti Università mondiali (da Harvard all”Università di Trento, da quella di Vienna alla Emory University solo per citarne alcune) abbiano aperto un canale di interscambio e collaborazione culturale, scientifico e spirituale volto a intensificare il dialogo e l’apprendimento reciproco.
È quindi fondamentale che il giovane monaco tibetano, salvaguardando l’immenso patrimonio della mente buddista, possa continuare ad “attraversare quel ponte” di conoscenza da protagonista per il beneficio delle nostre future generazioni. Un’occasione da non perdere, un’opportunità di accrescimento globale.
La Ghe Pel Ling ONLUS, creata per volontà del Venerabile Thamthog Rinpoche, guida spirituale insieme al Venerabile Khenrab Rinpoche, è dal 2006 il punto di riferimento non solo milanese di progetti per i monaci tibetani in esilio.

Durante la serata saranno battuti, da Cambi Casa d’Aste, opere di importanti artisti: NATSU TOYOFUKU, SERENA VESTRUCCI, CARLO GAVAZZENI, ALESSANDRA FINZI, JACK CLEMENTE, DAVID TREMLETT , GIANNI ETTORE ANDREA MARUSSI, LUCA GUAITAMACCHI, VALERIO ANCESCHI, GIORGIO FORATTINI, GUGLIELMO SPOTORNO, PINUCCIO SCIOLA, SARA VILLA, GIORGIO DE CHIRICO, SAHARAN RUG, JOSEPH BEUYS, LUCIA LEUCI , ADELITA HUSNI, GIOVANNI DE FRANCESCO, GERRY MULLIGAN, VEDOVAMAZZEI, DAVID CASINI, MARCO BAGNOLI , REMO SALVADORI, ANNAMARIA DI CIOMMO, RUGGERO MAGGI, MARZIA ROSSI, MARCO BELFIORE,  NICOLA GOBBETTO, MICHELE GABRIELE, PAOLO GONZATO, SERGIO BREVIARIO, MARTA PIEROBON, GUIDO SOMARÈ , MICHELE MAINOLI, MICHELANGELO VENTURINI, SVEVA CAMURATI, oggetti di valore, biglietti per eventi esclusivi soggiorni in location prestigiose, foto di artisti, gioielli di designer.


Programma della serata:

  h. 19.30 Ricevimento ospiti e cocktail

  h. 20.00 Introduzione all’Università Monastica Tibetana. Il pensiero tibetano al servizio

della scienza.

  h. 21.00 pranzo e asta battuta da Matteo Cambi, della Cambi Casa d’Aste di Genova

  h. 23.00 Dj set Scilla Ruffo di Calabria

Hotel Principe di Savoia
Piazza della Repubblica, 17

20124 Milano
Tel. 02 62301

 Ghe Pel Ling Onlus
Via Euclide, 17 – 20128 Milano, Italia (Fermata MM1 Villa S.G.) Tel. 02/25.76.015 – Fax 02/27.00.34.49 – www.ghepellingonlus.org – info@ghepellingonlus.org

No alla cittadinanza onoraria di Milano al Dalai Lama da parte dell’ambasciatore cinese

L’evento si farà comunque in ottobre al teatro degli Arcimboldi e non a Palazzo Marino, conferma il sindaco Beppe Sala, che però non sarà presente per non turbare le relazioni diplomatiche con la comunità cinese che molto ha pesato nel voto, sia alle primarie sia nelle successive elezioni amministrative, e che la vede fortemente coinvolta in investimenti finanziari, dall'acquisto delle…
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Concerto a Genova per la chiusura dell’Anno del Dalai Lama, giovedì 19 maggio, ore 21:30 

Giovedì 19 Maggio, ore 21:30, La Claque, Teatro della Tosse, piazza Negri 6, Genova Forte di una gloriosa carriera artistica ultra trentennale GIANNI MAROCCOLO, per la prima volta affronta un importante progetto a suo nome collocandosi al “centro" del palco. Un vero evento nel panorama musicale contemporaneo che vedrà il musicista raccontarsi e raccontare anni…
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