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Archivi categoria : Scultura

Presentazione del volume: ” CARLO RAMOUS, SCULTURA ARCHITETTURA CITTÀ”, Triennale di Milano







Enrico Crispolti  presenta il volume: " CARLO RAMOUS, SCULTURA ARCHITETTURA CITTÀ", a cura di Fulvio Irace e Luca Pietro Nicoletti, con testi di Giulio Avon, Carlo Bassi, Giovanna Calvenzi, Claudio De Albertis, Fulvio Irace, Luca Pietro Nicoletti, Walter Patscheider, Antonella Ranaldi, Francesco Tedeschi, edito da Silvana Editoriale, immagini di Enrico Cattaneo, Triennale di Milano:
Sono intervenuti: Walter Patscheider, Enrico Crispolti, Fulvio Irace, Francesco Tedeschi e Luca Pietro Nicoletti, Triennale di Milano, 26/07/2017.

CARLO RAMOUS, SCULTURA ARCHITETTURA CITTÀ
Milano, Triennale, 12 luglio - 17 settembre 2017
A cura di Fulvio Irace e Luca Pietro Nicoletti.
Silvana Editoriale s.p.a.
br., ill. col.
italiano - inglese
€. 34
Peso: 1 kg


La Triennale di Milano propone per la prima volta a Milano una retrospettiva di Carlo Ramous (1926-2003), protagonista trascurato della scultura italiana del secondo Novecento che ha attraversato in pieno le fasi cruciali dell’arte moderna arrivando, all’inizio degli anni Settanta, alla dimensione dell’opera d’arte ambientale. Grazie all’assidua collaborazione con architetti e ingegneri, Ramous ha saputo reinventare la scultura in rapporto agli edifici e ha trovato nello spazio urbano il luogo ideale per la sua scultura, di cui Milano conserva importanti testimonianze per le strade cittadine.

Carlo Ramous: Scultura, Architettura, Città, Triennale di Milano


Ufficio Stampa Antea - anteapress@gmail.com

Palazzo Della Triennale
Viale Alemagna, 6
Milano

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Carlo Ramous, Palazzo Pirelli, Milano





Visitabile, da oggi fino al 15 settembre, a Palazzo Pirelli una selezione delle opere di Carlo Ramous, l’artista, protagonista dimenticato della scultura italiana del secondo Novecento, cui la Triennale di Milano dedica una retrospettiva.
Particolarmente intenso il nesso, ideale ed estetico, che lega le sculture “ambientali” di Ramous all’architettura moderna e industriale del grattacielo disegnato da Giò Ponti. Una continuità che poggia sulla simultaneità delle opere, frutto di quel clima di rinnovamento urbano e di rinascita produttiva, dopo il secondo conflitto mondiale, che vide Milano diventare capitale del boom economico.
Ad aprire il percorso, che si snoda al primo piano e al piano terra di via Fabio Filzi 22, è stato il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, che ha sottolineato la continuità ideale tra espressione artistica e impegno politico: “Ancora una volta la funzione istituzionale del Palazzo si apre ad eventi culturali,  facendo del Pirellone la vera casa dei lombardi. In particolare questa mostra, grazie alla collaborazione con la Triennale, è un segno importante della volontà comune di coniugare il gusto del bello e del ben fatto, frutto del genio artistico di Ramous, al nostro desiderio di continuare il nostro lavoro istituzionale a beneficio dei nostri cittadini”.
Dopo il restauro di un significativo nucleo di grandi sculture, in parte collocate in luoghi pubblici milanesi, come piazza Conciliazione, le opere esposte a Palazzo Pirelli  proseguono il percorso artistico di Ramous, sottolineando tutti i passaggi della sua evoluzione stilistica e poetica, la sua collaborazione con ingegneri e architetti, fino ad approdare alla dimensione dell’opera d’arte ambientale.

All’inaugurazione di oggi erano presenti la figlia dell’artista, Mariagrazia Ramous, Walter Patscheider, collezionista e amico personale di Ramous, il Direttore generale della Triennale, Andrea Cancellato, il curatore della mostra, Luca Pietro Nicoletti, Felix  Baumann, Console Generale svizzero, Kim Natoli, Console generale USA per la Cultura.
La mostra completa è visitabile alla Triennale di Milano fino al 17 settembre


Carlo Ramous, sculture
Dal 21 luglio al 15 settembre 2017 
Orari:  lunedì (9.30-12.30 e 14.15-16.30) al venerdì (9.30-13)
Ingresso: libero

Palazzo Pirelli - primo piano ingresso istituzionale
Via Fabio Filzi, 22
Milano

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ACCADEMIA APERTA 2017, VS Arte, Milano

La galleria VS Arte di Milano, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera, ospita dal 13 al 29 luglio 2017, nell'ambito della terza edizione di "Accademia Aperta", la collettiva a cura di Omar Galliani che propone una serie di opere di giovani artisti.
"Accademia Aperta" è un importante progetto inteso a presentare le attività didattiche e di ricerca degli allievi delle diverse Scuole dell'Accademia attraverso esposizioni allestite a Palazzo Brera e - per la prima volta - in città.
Omar Galliani, artista di rilievo internazionale, ha selezionato per VS Arte un nucleo di opere realizzate dagli studenti del corso di Pittura di cui è docente.
Vincenzo Panza e Samantha Ceccardi, galleristi di VS Arte: "Siamo onorati di far parte di questo prestigioso evento che punta a scoprire e valorizzare nuovi talenti. Riteniamo infatti che uno degli scopi importanti della nostra Galleria sia dare ai giovani artisti la possibilità di far conoscere al pubblico le proprie opere aiutandoli ad aprirsi la via verso un percorso di vita nel mondo dell'arte".

Il Fil rouge che unisce i lavori in mostra è il desiderio condiviso di un ritorno alla manualità; seppur realizzate con linguaggi espressivi differenti che esaltano l'individualità e l'originalità del lavoro di ciascun artista, le opere esposte privilegiano l'utilizzo di materiali e tecniche tradizionali come il disegno, la pittura e l'incisione.

Una mostra che ci ha sorpreso per l'alta qualità dei lavori. Ci conforta vedere come dei giovani, ancora accademici, sappiano mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti, con passione e dedizione, rivelando la loro creatività identitaria. L'utilizzo delle tecniche tradizionali applicate con maestria è un ulteriore segnale di come regole precise e tempo dedicato per applicarvisi, producono frutti. Poi, una volta acquisite le regole, si possono piegare alla propria creatività, anche stravolgendole.
Tutti molto bravi e il libro di Ginevra Tarabusi, merita certamente di trovare subito un editore che lo pubblichi.

I disegni a matita di Dario Baroli ritraggono in maniera estrosa il volto mutevole di un medesimo personaggio, mentre i lavori di Elena Bisoglio evocano, con giochi di luce e riflessi resi a carboncino, i moti dell'animo umano. Lorenzo Brivio disegna figure neoclassiche, sdoppiate su carta grazie a una particolare tecnica che prevede l'impiego di garze sterili, mentre Carolina Corno per mezzo dell'incisione a fuoco su pelle imprime ripetitivamente il proprio nome, come una sorta di litania, con un gesto che comunica al tempo stesso dolore e forza. Significativa è l'opera di Rachele Cicerchia, una natura morta ad acrilico e incisione su tela, che rappresenta con realismo carni appese di animali macellati; di stampo metafisico è invece il lavoro realizzato a carbone su cartone vegetale di Mattias Fiorini che si concentra su piccoli dettagli, sui bagliori dell'acqua o di pietre trasparenti che ingrandisce e trasforma in macrocosmi. Nel percorso espositivo si ammirano inoltre il disegno a carbone su carta di Federico Soffiantini, le illustrazioni di Ginevra Tarabusi ispirate al romanzo di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Spicca il lavoro a tempera su tavola dell'artista cinese Kaijia Zheng, un polittico di quattro elementi, quattro volti umani resi evanescenti dall'abrasione della materia pittorica stratificata.
Omar Galliani sottolinea: "Gli allievi che vi mostro sono quelli con cui il dialogo si è maggiormente approfondito. VS Arte ha gentilmente aperto i suoi spazi a questi 'segni' che dialogano fra loro pur mantenendo ferme le proprie individualità. Una scelta che si fonda principalmente sulle differenze dei linguaggi e non sulla omologazione degli stessi".
L'allestimento è curato da Omar Galliani.


Atelier Galliani ...e altro

La vocazione di un atelier è sempre stata quella di mostrare, insegnare, apprendere e conoscere le tecniche e le poetiche del fare artistico.
L'Accademia di Brera in cui opero ha una grande tradizione e stoicamente sopravvive all'interno di un contenitore poliedrico straordinario in cui convivono alcune tra le opere più importanti del Rinascimento insieme alla didattica e ricerca del “fare” e “conoscere” della contemporaneità artistica. Sottolineo "stoicamente" considerando l'oggi, dove le parole “bellezza” e “creazione” sembrano uscire da un catalogo passatista a fronte di un’attualità fagocitante e omologante votata unicamente  al consumo e alla superficialità. L'Accademia di Brera e tutte le Accademie d'Italia resistono a questo processo degradante del “non sentire” e del “non vedere” scandendo una parola metafisica ed obsoleta, “creazione”, mostrata in svariate forme e tecniche di rappresentazione.
Gli allievi che vi mostro sono quelli con cui il dialogo si è maggiormente approfondito.
Ne mostreremo altri se questo "atelier aperto" avrà un seguito, cercando di arginare quella resa creativa che la società di oggi sembra passivamente registrare, auspicando un confronto diretto con il pubblico, senza veli, unica realtà tangibile: il loro lavoro.
La galleria VS Arte ha gentilmente aperto i suoi spazi a questi "segni" che dialogano fra loro pur mantenendo ferme le proprie individualità. Una scelta che si fonda principalmente sulle "differenze" dei linguaggi e non sulla omologazione degli stessi. Un’impronta che vede nel disegno, nell'installazione e nella pittura la propria "resistenza". Trincea del fare e del pensare.

Omar Galliani, Accademia di Belle Arti di Brera

ACCADEMIA APERTA 2017 Terza edizione
Palazzo di Brera
Dal 13 luglio al 12 agosto 2017

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, l’Accademia di Belle Arti di Brera  riapre al pubblico i suoi angoli nascosti, le aule, i laboratori, gli atelier per vivere  insieme una esperienza inedita. Durante il periodo estivo, l’Accademia svela le sue  attività didattiche e di ricerca dando la possibilità ad ogni Scuola di presentare un  unico progetto.
Dal 13 luglio e fino al 12 agosto 2017, le aule verranno allestite per l’occasione come spazi espositivi.  In “Accademia Aperta” le scuole di Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica, Incisione, Fashion Design, Scenografia, Restauro, Progettazione Artistica per l’impresa/design,  Nuove Tecnologie e Terapeutica artistica, i corsi di Fotografia, i corsi di Restauro, e il dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte presentano progetti specifici alla loro attività.
Fra le esposizioni, in particolare verrà allestita dal Dipartimento di Comunicazione  e Didattica dell’Arte, la mostra d’arte contemporanea Maledetto Romantico, Opere dalla collezione Enea Righi nel Salone Napoleonico.
L’Accademia di Brera diventa così una vera e propria protagonista di questo evento nonché uno scrigno nel quale i visitatori verranno accompagnati in un percorso inedito che propone attività ed eventi vari.
La novità di questa terza edizione, rispetto agli anni precedenti, sono gli Eventi  Speciali. L’Accademia di Brera si apre alla Città di Milano varcando la soglia storica di Palazzo Brera. Quest’anno Accademia Aperta inaugura diverse collaborazioni con sedi esterne dove i giovani artisti braidensi esporranno le loro opere. Sono coinvolte delle Gallerie d’arte del quartiere di Brera (Galleria Lattuada, Galleria Anna-Maria Consadori, Galleria VS Arte, Galleria Antonio Battaglia e Galleria Cattai), il Museo della Permanente, e altre sedi quali la banca Monte dei Paschi di Siena e l’Auditorium LaVerdiOltre agli eventi fuori sede, l’Accademia di Brera conferma la sua partecipazione al prestigioso concorso internazionale Rai Prix Italia dal 29/09 al 1/10/2017 che premia creatività, innovazione e qualità nei programmi televisivi. La Scuola di Scenografia viene coinvolta in un progetto creativo incentrato sul Prix che verrà anticipato con Accademia Aperta e presentato nella sua versione finale durante il concorso.


VS Arte nasce nel 2017 dalla passione per l'arte e il collezionismo dei due fondatori, Vincenzo Panza e Samantha Ceccardi. Vincenzo Panza vanta una trentennale esperienza nel management di aziende multinazionali, mentre Samantha Ceccardi è attiva da oltre vent'anni nell'organizzazione di eventi e grandi manifestazioni.
VS Arte è una nuova realtà che unisce arte e dinamiche dell'economia in uno spazio unico, quello di Appiani Arte per Immagini, il cui prestigio è legato al nome del noto gallerista e mecenate Alfredo Paglione, la cui Galleria è stata il punto di riferimento per tutti i più grandi artisti del panorama nazionale e internazionale del '900. Ha ospitato infatti maestri quali Guttuso, Sassu, Manzù, Fontana, De Chirico e grandi figure dell'arte internazionale come Picasso, Rauschenberg, Grosz, Gropper e Levin.
I suoi spazi sono stati un cenacolo dinamico e fertile per letterati, musicisti e intellettuali di alto spessore, tra cui Raffaele Carrieri, Carlo Levi, Dino Buzzati, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sciascia, Mario Luzi, Giuseppe Ungaretti e Garibaldo Marussi. Un'osmosi, quella creatasi in questo luogo, tra arte e poesia che ha dato vita a un'atmosfera rara, fruttuosa e creativa che VS Arte intende salvaguardare per l'avvenire, coadiuvata da Alfredo Paglione, mediante esposizioni ed eventi di sicuro richiamo, sia per far emergere nuovi artisti che per dare lustro alle opere dei grandi maestri.
Assolutamente centrali nell'attività di VS Arte sono la tutela, la gestione e la valorizzazione di opere d'arte, la promozione e la diffusione dell'arte contemporanea e il suo sviluppo in Italia e all'estero.


Accademia Aperta 2017 - Terza edizione
VS Arte

Dal 13 al 29 luglio 2017
Orari: dal martedì al sabato 15.30 - 19.30
Ingresso: libero
Informazioni: Tel. +39 335 8004220 - info@vsarte.it - www.vsarte.it

 

Accademia Aperta 2017
Palazzo di Brera
Dal 13 luglio al 12 agosto 2017
Orari: dal lunedì al sabato, ore 11.00-18.00
Ingresso: libero
Ufficio stampa VS Arte: IBC Irma Bianchi Communication- Tel. +39 02 8940 4694 - M. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
Ufficio Comunicazione Accademia di Brera: Tel. +39 02 86955294 - comunicazione@accademiadibrera.milano.it - www.accademiadibrera.milano.it - facebook.com/Accademiadibelleartidibrera/

VS Arte
via Appiani 1
20121 Milano

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Valdi Spagnulo e Attilio Tono: OPPOSTE SIMILITUDINI, Abbazia di San Remigio, Parodi Ligure, (AL)

sabato 22 luglio 2017  (vernice e aperitivo) - domenica 17 settembre 2017 / 17:00 - 20:00


In occasione di Attraverso Festival, è stata allestita la mostra Opposte similitudini, con l'esposizione comparata dei due scultori Valdi Spagnulo e Attilio Tono
La mostra, a cura di Matteo Galbiati e Kevin McManus, nell'ex abbazia di San Remigio a Parodi Ligure (AL), con il patrocinio del Comune di Parodi Ligure, in collaborazione con la galleria Castel Negrino Arte di Aicurzio (MB), promossa dal Movimento di Resilienza italiana.


Aperta dal 22 luglio al 6 agosto e dal 2 al 17 settembre nei giorni di sabato e domenica, ore 17-20. Nei giorni di agosto visitabile su prenotazione chiamando il Comune di Parodi Ligure: Tel. 0143 681105.
Informazioni: info@attraversofestival.it - Tel. 335 7250603
Ingresso: libero

Valdi Spagnulo, nato a Ceglie Messapica (BR) nel 1961.
Infanzia a Grottaglie (TA), località nota per le produzione della ceramica artigianale e artistica, frequentando l’ambiente produttivo ed intellettuale dell’area pugliese e non solo sin da giovanissimo, grazie al padre Osvaldo, artista già noto in ambito internazionale.
Nel 1973 si trasferisce a Milano con la famiglia. Il 1984 è l’anno nel quale si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. L’inizio degli anni ’80 vede l’esordio dell’attività artistica con partecipazione a esposizioni in ambito nazionale e internazionale e il debutto in mostre personali. Gli anni ’90 danno principio al rapporto con la Galleria Spaziotemporaneo di Milano e affermano la sua partecipazione a esposizioni in spazi pubblici e privati.
Dal 2000 intensifica l’attività espositiva con partecipazione a mostre collettive di rilievo ed mostre personali in gallerie pubbliche e private, ottenendo premi e riconoscimenti, tra i quali il 1° Premio Pittura 2001 dell’Accademia Nazionale di S.Luca a Roma.
La bibliografia delle sue mostre personali annovera critici d’arte quali: R.Bossaglia, L.Caramel, L.Cavadini, C.Cerritelli, M.De Stasio, E. Di Raddo, R.Ferrario, S.Parmiggiani, F.Poli, E.Pontiggia, F.Solmi, M.N.Varga, A.Veca, G.Zanchetti.
Vive e lavora principalmente a Milano.

Attilio Tono, nato nel 1976, diplomatosi in Scultura all’Accademia di Brera di Milano (1998), vive e lavora tra Milano e Berlino.
Dal 2004 è docente di Tecnologie dei Materiali presso al NABA di Milano e dal 2006 di Tecniche della Scultura all’Accademia Aldo Galli-IED di Como.
Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive in diverse sedi nel mondo tra cui Seoul (Behive Gallery), Berlino (L’Espace de l’Especè), Locarno (Kunsthalle Ephemera), Belgrado (Museum of Contemporary Art), New York (Chelsea Art Museum).

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And What, for Example, Am I Now Seeing?, Les Moulens, Boissy-le-Châtel, (Parigi), France

Dal 30/04/2017 al  30/09/2017
AND WHAT, FOR EXAMPLE, AM I NOW SEEING? (Autodisporsi)
In collaborazione con la Collezione di Gropello
Evento a sostegno di Save the Children


Da una collezione straordinaria che negli ultimi trent’anni (1987–2017) si è arricchita di oltre trecento opere d’arte contemporanea, per la mostra And What, for Example, Am I Now Seeing?  ne sono presentate 48.
Questa scelta è nata dalla capacità di ogni lavoro di autodisporsi - titolo della famosa opera di Boetti e sottotitolo della mostra - e cioè di trovare un collocamento razionale all’interno della struttura dell’esposizione contribuendo attivamente al fine del progetto. Grazie al loro forte impatto, queste opere sono in grado di catturare l’attenzione e instaurare con lo spettatore un rapporto intimo e personale. Questo percorso offre la possibilità di imparare a vivere l’arte in modo diverso, abbandonando la frenesia dell’occhio che scorre sempre troppo veloce sulle cose, per lasciarsi trasportare dall’esperienza visiva e, alla fine, documentarsi e confrontarsi con le proprie impressioni e le proprie idee.
Seguendo un criterio “classico” la mostra si articola nelle sezioni Disegno, Pittura, Scultura, Fotografia, Altri Media.
Il titolo And What, for Example, Am I Now Seeing? tratto dall’opera dell’artista concettuale Joseph Kosuth e basata sulle definizioni del Trattato Logico-Filosofico di Ludwig Wittgenstein, diventa un invito per lo spettatore a osservare le opere e riflettere liberamente sul loro significato nel tentativo di creare un dialogo diretto tra i lavori e il pubblico.
La mostra si sviluppa in tre momenti distinti in cui l’opera si svela a chi la osserva: visita silenziosa, visita con suono e visita didattica.
Nelle sezioni Disegno, Pittura e Fotografia si svolge la visita silenziosa – il silenzio è una sorta di homage alla pratica artistica di Marina Abramovic. Qui si richiede al pubblico di spegnere tutti i device personali, di non scattare fotografie né video e di indossare una cuffia antirumore per non ricevere alcuna interferenza esterna.
Nelle sezioni Scultura e Altri Media si articola la visita con suono e a chiusura del percorso nella sezione didattica sono spiegate nel dettaglio tutte le opere secondo la visione del collezionista.
In quest’Era Digitale, in cui l’informazione raggiunge un terzo della popolazione globale alla velocità di internet, si crea probabilmente un corto circuito tra le opere della generazione degli artisti, nati in un mondo “pre-internet”, con i modelli della generazione Z del nuovo millennio
L’intento dei curatori è quello di verificare se un’opera d’arte contemporanea resta attuale e cioè ancora capace di mantenere il suo istantaneo potere seduttivo in grado di conquistare anche l’attenzione delle nuove generazioni-digitali.
La sezione didattica si rivolge specificatamente all’approfondimento di questo tema con le scolaresche essendo la mostra essenzialmente concepita e finalizzata con intento didattico.
All’inizio del percorso espositivo verrà consegnato un quaderno su cui poter appuntare le proprie osservazioni che saranno raccolte nella sezione didattica al fine di testimoniare le esperienze vissute e il dialogo creatosi tra il pubblico e le opere in mostra.

ARTISTI:
MARINA ABRAMOVIC, AI WEIWEI, CHARLES AVERY, MASSIMO BARTOLINI, SIMONE BERTI, ALIGHIERO BOETTI, CÉLESTE BOURSIER-MOUGENOT, CHRISTOPH BÜCHEL, CAI GUO-QIANG, MAURIZIO CATTELAN, CHEN ZHEN, WILLIAM CLIFT, BERLINDE DE BRUYCKERE, GINO DE DOMINICIS, GIULIO DI GROPELLO & DANIEL LAPIGUINE, ELMGREEN & DRAGSET, TANO FESTA, GIUSEPPE GABELLONE, GAO XINGJIAN, KENDELL GEERS, LIAM GILLICK, THOMAS GRÜNFELD, CARSTEN HÖLLER, NORMA JEANE, TIM KNOWLES, JOSEPH KOSUTH, ARMIN LINKE, ALDO MONDINO, LUIGI ONTANI, HANS OP DE BEECK, DIEGO PERRONE, PAOLA PIVI, PIETRO ROCCASALVA, SERSE, KIKI SMITH, ETTORE SPALLETTI, PASCALE MARTHINE TAYOU, JOSÉ TOIRAC, OLAV WESTPHALEN.


And What, for Example, Am I Now Seeing?  (Autodisporsi)
In collaborazione con: la Collezione di Gropello
Evento a sostegno di: Save the Children
Dal 30/04/2017 al  30/09/2017
Orari: dal mercoledì alla domenica, dalle 12:00 alle 18:0046
Informazioni: Tel. +33 (0)1 64 20 39 50 - lemoulin@galleriacontinua.fr - www.galleriacontinua.com

Les Moulens - GalleriaContinua
rue de la Ferté-Gaucher
77169 Boissy-le-Châtel
France

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