Giovedì 20 luglio si è tenuta presso la Triennale di Milano il sesto appuntamento con le Lectio Magistralis Fotografia e dintorniultimo appuntamento prima della pausa estiva, organizzate da AFIP International - Associazione Fotografi Professionisti in collaborazione con CNA Professioni.
Il titolo “Abbasso la fotografia” è stato scelto dal protagonista dell’incontro, il grande maestro e pioniere della storia della fotografia italiana, Italo Zannier, in maniera volutamente provocatoria, per sottolineare la necessità di un continuo pensiero critico in antitesi con alcune derive della fotografia moderna e di uno studio non solo filologico, ma anche linguistico della fotografia. Secondo Zannier, infatti, quest’arte “ha modificato tutto il sistema culturale, non solo quello delle arti visive, ma della cultura tout court”.
Passione e verve critica sono state una costante dell’intero lavoro di Zannier, classe 1932, che da più di sessant’anni anima il dibattito sulla cultura fotografica, confrontandosi non solo con i più importanti esponenti del settore ma anche con grandi artisti, architetti, registi, scrittori ed intellettuali.
Zannier ripercorrendo la sua carriera in conversazione con Silvia Paoli, storica della fotografia e Conservatore del civico Archivio Fotografico di Milano, ha accompagnato il pubblico in un percorso di riflessione sulla fotografia “per sapere tutto ciò che è necessario sapere”. Rifacendosi ad un aforisma di László Moholy-Nagy, esponente del Bauhaus (1925), secondo il quale “L’illetterato del futuro sarà quello che non conoscerà la fotografia, come oggi non conosce la letteratura”.  Zannier è strenuo sostenitore della necessità di un’educazione alla fotografia, emblema del tempo moderno, sempre più era dell’iconismo, in cui l’immagine prevale su tutto.

 Silvia Paoli, storica della fotografia e Conservatore del Civico Archivio Fotografico di Milano, ha condotto la conversazione che lo stesso Zannier ha intitolato in modo volutamente provocatorio per sottolineare la sua posizione antitetica rispetto ad alcune derive della fotografia odierna e per affermare, all’opposto, la necessità di non perdere l’attitudine a un costante pensiero critico. Italo Zannier, fotografo, critico e storico della fotografia, docente universitario, collezionista, curatore di esposizioni con le quali ha promosso, anche a livello internazionale, la fotografia italiana. Per circa mezzo secolo la sua costante passione, la sua verve critica hanno animato il dibattito sulla cultura fotografica non solo attraverso il rapporto con tutti i più importanti fotografi ma anche attraverso il confronto con grandi artisti, architetti, registi, scrittori e intellettuali.

Italo Zannier, autoritratto con Semflex, 1954

Italo Zannier (Spilimbergo, 1932), fotografo e pioniere della storia della fotografia italiana, autore di importanti saggi di storia e tecnica della fotografia. Dopo aver intrapreso studi di architettura e di pittura, si è dedicato alla fotografia (dal 1952) e alla storia della fotografia (dal 1954). Tra i fondatori del Gruppo friulano per una nuova fotografia (1955), interessato a ricerche sociologiche e ambientali, ha lavorato dapprima in Friuli (1952-65) e successivamente su tutto il territorio nazionale, dedicandosi in particolare alle coste e ai monti (1967-76). Impegnato nell'insegnamento universitario dal 1971, ha collaborato con diverse riviste (L'architettura. Cronache e storia; Camera; Photo magazine; Popular photography); ha curato inoltre Fotologia. Studi di storia della fotografia e Fotostorica. Gli archivi della fotografia. Insignito di varie onorificenze, è membro, tra l'altro, della Société europenne d'histoire de la photographie; ha collaborato a diverse esposizioni internazionali (La fotografia, in Paesaggio mediterraneo, Siviglia, Expo, 1992; sezione di fotografia in The Italian metamorphosis, New York, Guggenheim Museum, 1994, e Wolfsburg, Kunstmuseum, 1995; L'io e il suo doppio. Cent'anni di ritratto fotografico in Italia, Venezia, Biennale, 1995) e pubblicato il catalogo della mostra Fulvio Roiter. Infinita passione (in collaborazione con Roberto Mutti, 2008). Tra i suoi numerosi contributi ricordiamo: Breve storia della fotografia, 1961; Settanta anni di fotografia in Italia, 1978; Storia e tecnica della fotografia, 1982; Cultura fotografica in Italia: antologia di testi sulla fotografia (1839 - 1949)(con Paolo Costantini), 1985; Storia della fotografia italiana (1986); Luci e ombre. Gli annuari della fotografia artistica italiana 1923 - 1934 (con Paolo Costantini), 1987; L'occhio della fotografia (1988); Centocinquant'anni di fotografia in Italia: un itinerario (con Paolo Costantini), 1989; Architettura e fotografia, 1991; Leggere la fotografia, 1993; Le grand tour, 1997; Fantastoria della fotografia, 2003; Il sogno della fotografia, 2006; Alle origini della fotografia scientifica, 2008. Nel 2012 è stata allestita a Pordenone ( a cura dello stesso Zannier e di Denis Curti) la grande retrospettiva della sua produzione fotografica Italo Zannier: la sfida della fotografia. Tra le ultime pubblicazioni: Verso l'invisibile (Quinlan, 2016).