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Archivi categoria : Sociale

Il termine sociale si riferisce a una caratteristica di organismi viventi come applicato a popolazioni di esseri umani e altri animali. Si riferisce sempre l’interazione di organismi con altri organismi e alla loro collettiva coesistenza, a prescindere dal fatto che siano consapevoli o no, e indipendentemente dal fatto che l’interazione è volontaria o involontaria.

Padiglione Tibet, 10 AGOSTO 2017 APERTURA STRAORDINARIA, Palazzo Zenobio, Venezia

Padiglione Tibet un ponte di cultura e libertà a cura di Ruggero Maggi
Palazzo Zenobio - Fondamenta del Soccorso 2596 - Venezia
dal 10 maggio al 10 agosto 2017
evento dedicato a S.S. il Dalai Lama

GIOVEDI' 10 AGOSTO 2017 APERTURA STRAORDINARIA
per condividere insieme la giornata conclusiva di questo significativo evento.
A partire dalle ORE 18.00 si potrà continuare a visitare il Padiglione attraversando la sala delle LUNG-TA (cavalli di vento) le bandiere di preghiera che enfatizzano e racchiudono in sé il desiderio innato del popolo tibetano di abbracciare l'intera razza umana in una grande preghiera collettiva. Su queste delicate strutture filiformi gli artisti invitati per questa edizione di Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi, sono intervenuti con messaggi poetici di straordinaria forza spirituale e creativa: Marco Agostinelli, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Piergiorgio Baroldi - Lorenzo Bluer, Carla Bertola - Mariella Bogliacino - Fernando Montà - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Giglio Frigerio - Fabrizio Martinelli, Rovena Bocci, Rossana Bucci - Oronzo Liuzzi, Rosaspina Buscarino, Silvia Capiluppi, Paola Caramel, Simonetta Chierici - Loredana Manciati - Tiziana Priori - Elena Sevi, Pino Chimenti, Circolo degli artisti di Varese, Marzia Corteggiani, Giampietro Cudin - Carla Rigato, Albina Dealessi, Nyima Dhondup - Livia Liverani, Anna Maria Di Ciommo, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma - Gennaro Ippolito, Gretel Fehr, Mavi Ferrando - Mario Quadraroli - Roberto Scala, Alessandra Finzi - Gianni Ettore Andrea Marussi, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Ivana Geviti, Antonella P. Giurleo, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Peter Hide 311065 - Isabella Rigamonti, Benedetta Jandolo - Angela Marchionni, Oriana Labruna, Silvia Lepore - Sandro Pellarin, Ruggero Maggi, Giulia Niccolai - Gruppo BAU, Tashi Norbu, Clara Paci, Lucia Paese, Salvatore Perchinelli, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Roberto Testori.

 

Soffermandosi sulle opere-video di Satish Gupta (presentato dalla prestigiosa BASU Foundation For The Arts), di Francesca Lolli e Marco Rizzo per poi accedere ad un particolare ed originale percorso visivo ed emozionale, costituito da quattro mostre personali con una selezione di opere dal contenuto giocoso e fluttuante come nel caso di Marcello Diotallevi con le sue “Fiabe al vento”; con le evocative immagini fotografiche di Anna Maria Di Ciommo riproducenti Lama tibetani al lavoro su splendenti mandala; con le rigorose opere di Rosaspina Buscarino dal serrato ritmo compositivo, capaci di penetrare a fondo nell'animo umano e con le opere-oggetto di Roberto Testori che nel loro biancore riflettono soluzioni concettuali ricche di significati spirituali ed artistici.
Camminare all'interno di un'opera poetica, potente e preziosa nello scrigno a cielo aperto nel giardino di Palazzo Zenobio, in cui la natura stessa dialoga con gli elementi che la compongono: Atman (dal sanscrito “essenza” - “soffio vitale”) di Robert Gligorov curata da Luca Pietro Acquati Architetto. Nessuna apologia di nazismo, anzi un messaggio di pace e solidarietà verso il popolo tibetano che con quel simbolo (la svastica) rappresentava il sole, l'infinito e l'eternità. Sulle sculture che compongono l'installazione sono incisi i nomi di monaci e di personalità che hanno avuto una rilevante importanza per quanto riguarda la sfera spirituale del mondo tibetano ed indiano, tra cui il Mahatma Gandhi.


ORE 19.00
NO CHAIN performance di danza contemporanea di K7
coreografia di Kappa | musica di Paola Samoggia | danza Giuseppe Spinelli
...ho pensato a Padiglione Tibet, al ponte tra due culture…. al collegamento… alla denuncia della situazione attuale che però volge verso una libertà raggiunta con l’aiuto delle due culture assieme, l’aiuto di tutti…. la campana a lastra è libera di muoversi nel vento…. come una bandiera di preghiera….” Paola Samoggia

ORE 19.30
RICCARDO PES musicista e compositore
Programma “Padiglione Tibet” Giovanni Sollima – Alone | Giuseppe Tartini – Adagio | Eliodoro Sollima – Sonata 1959 | Kristof Penderecky – Per Slava | Riccardo Pes – Premer e Stalir
Il programma è un mix di musica composta nel 21° secolo, periodo in cui il naturale concetto di armonia classica raggiunse il suo massimo disfacimento a favore di un serialismo di natura espressionista. La realtà frammentata dalle Guerre Mondiali e dalla povertà internazionale viene così tradotta nelle note laconiche e scure del repertorio Novecentesco. Il brano finale, invece, è un omaggio a Venezia, composto da Riccardo Pes ed ispirato al vogare “alla veneta” delle gondole: Premer e Stalir.

ORE 20.00
PRIMA BIENNALE INTERNAZIONALE DI ARTE POSTALE A VENEZIA a cura di Ruggero Maggi

Termina la mostra di Arte Postale con l'esposizione di numerosi interventi pervenuti per posta e realizzati da circa 800 artisti di tutto il mondo - tra cui Altan, Gillo Dorfles, Shozo Shimamoto, Robert Gligorov - che hanno risposto all'invito dal tema: Il Dalai Lama ed il Tibet.
L'Arte Postale è un network internazionale che ha contrassegnato, soprattutto alla fine del secolo passato, un’infinita serie di progetti, riviste, libri, mostre, in cui ha valore la relazione intrinseca tra l'oggetto spedito, il mittente ed il destinatario. Il Futurismo e il Dadaismo sono da considerarsi senz'altro gli antecedenti storici di questa forma di comunicazione artistica, così come è da sottolineare l'opera di Kurt Schwitters, creatore dei primi lavori realizzati con timbri e l'avvento, alla metà degli anni '50, della ricerca Fluxus con l'opera di artisti come Joseph Beuys, Ray Johnson, George Maciunas, Ken Friedman, Ben Vautier e di alcuni artisti e teorici del Nuovo Realismo francese come Pierre Restany ed Yves Klein. Ray Johnson, artista di New York, è considerato il creatore dell'Arte Postale: nel 1962 fonda, sbeffeggiando le vere scuole per corrispondenza, la New York Correspondence School (così definita da Ed Plunkett). Questa Biennale non vuole assolutamente rendere istituzionale un fenomeno artistico come la Mail Art che ha nel proprio codice genetico un'avversione per tutto ciò che può renderla ufficiale ed istituzionale - nel 1986 scrissi: “la Mail Art usa le istituzioni nei luoghi delle istituzioni contro le istituzioni” - ma vuole fare il punto su questo network antesignano dei recenti social network. Un grande archivio aperto al pubblico.

Ospite speciale di questa Prima edizione della Biennale di Arte Postale: GAC, acronimo che indica Guglielmo Achille Cavellini, probabilmente il più controverso artista nella storia dell'arte contemporanea italiana e creatore dell'autostoricizzazione.

ORE 20.30
Sempre nella splendida corte di Palazzo Zenobio conclusione della serata con un momento conviviale coordinato con il Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi "Leoluca Vincenzo Visalli" - l'Associazione Socio-Culturale Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo (Pn) - Storica Società Operaia di Mutuo e Soccorso di Pordenone - ANIOC Ass. Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche Pordenone-Spilimbergo e con la fattiva collaborazione per le degustazioni di: Pasticceria Le Strane Delizie Spilimbergo, Formaggi Tosoni Spilimbergo, Vini Castelcosa San Giorgio della Richinvelda, Salumi Lovison Spilimbergo, ArteVino di Eddy Leone Spilimbergo.






Ingresso: libero
Informazioni
: www.padiglionetibet.com | maggiruggero@gmail.com | 320.9621497
orari: martedì – domenica 10.00/18.00 - chiusura: lunedì

PALAZZO ZENOBIO – FONDAMENTA DEL SOCCORSO 2596 - VENEZIA
. Dalla Stazione Ferroviaria di Venezia facilmente raggiungibile a piedi
. vaporetto 5.1 fermata S. Basilio


TIBET PAVILION a bridge made of culture and freedom by Ruggero Maggi
Palazzo Zenobio – Fondamenta del Soccorso 2596 - Venice
May 10th - August 10th 2017
Art event dedicated to H. H. the Dalai Lama

THURSDAY 10th of AUGUST 2017   SPECIAL OPENING
to share the end of this significant project.

AT 6 pm It will be possible continue to visit the Pavilion passing trough the prayer flags show, LUNG-TA (literally wind horses), the true symbols that hold and emphasize the Tibetan spirituality and the natural wish of the Tibetan People to embrace the whole human race in a collective prayer. Delicate threadlike structures on which the invited artists of this edition of Tibet Pavilion, project by Ruggero Maggi, have intervened by poetical messages of extraordinary spiritual and creative strength: Marco Agostinelli, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Piergiorgio Baroldi - Lorenzo Bluer, Carla Bertola - Mariella Bogliacino - Fernando Montà - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Giglio Frigerio - Fabrizio Martinelli, Rovena Bocci, Rossana Bucci - Oronzo Liuzzi, Rosaspina Buscarino, Silvia Capiluppi, Paola Caramel, Simonetta Chierici - Loredana Manciati - Tiziana Priori - Elena Sevi, Pino Chimenti, Circolo degli artisti di Varese, Marzia Corteggiani, Giampietro Cudin - Carla Rigato, Albina Dealessi, Nyima Dhondup - Livia Liverani, Anna Maria Di Ciommo, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma - Gennaro Ippolito, Gretel Fehr, Mavi Ferrando - Mario Quadraroli - Roberto Scala - K7, Alessandra Finzi - Gianni Ettore Andrea  Marussi, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Ivana Geviti, Antonella P. Giurleo, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Peter Hide 311065 - Isabella Rigamonti, Benedetta Jandolo - Angela Marchionni, Oriana Labruna,, Silvia Lepore - Sandro Pellarin, Ruggero Maggi, Giulia Niccolai - Gruppo BAU, Tashi Norbu, Clara Paci, Lucia Paese, Salvatore Perchinelli, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Roberto Testori.
Looking the significant video-works of Satish Gupta (presented by prestigious BASU Foundation For The Arts), of Francesca Lolli and Marco Rizzo and then entering in a peculiar and unique, visual and emotional journey, made of four personal exhibits with a selection of playful and fluctuating works in the case of Marcello Diotallevi and his “Fiabe al Vento” (Tales to the wind); Anna Maria Di Ciommo’s evocative photographs of Tibetan Lamas working on bright mandalas; the rigorous works of Rosaspina Buscarino that with their serried compositional rhythm can pierce the human soul and Roberto Testori’s object-artwork that in their whiteness reflect conceptual solutions rich of spiritual and artistic meaning.
Walking inside a poetic artwork, powerful and precious within the open-air treasure of Zenobio Palace’s garden, where nature matches the surrounding elements: Atman (from the Sanskrit: “vital spark”) by Robert Gligorov and curated by Luca Pietro Acquati Architect. No apology for nazism. On the contrary it's a message of peace and solidarity towards the Tibetan people who have been seeing the sun, the infinite, the eternity in that symbol.

On the sculptures composing the installation some names are engraved. They belong to monks and personalities who have been particularly relevant in the spiritual sphere of Tibetan and Indian world, including Mahatma Gandhi.

 AT 7 pm
NO CHAIN contemporary dance performance by K7
choreographed by Kappa | music by Paola Samoggia | dancer Giuseppe Spinelli
"... I thought of Tibet Pavilion, bridge between two cultures .... to the connection ... to the denunciation of the current situation that tends to a freedom achieved with the help of the two cultures together, the help of all .... The plate bell is free to move in the wind .... just like a prayer flag …” (Paola Samoggia)

AT 7.30 pm
RICCARDO PES musician and composer
Program “Tibet Pavilion” | Giovanni Sollima – Alone | Giuseppe Tartini – Adagio | Eliodoro Sollima – Sonata 1959 | Kristof Penderecky – Per Slava | Riccardo Pes – Premer e Stalir
The program is a mixture of different kind of music realized in the 21th century.
Last song is a tribute to Venice, it was composed by Riccardo Pes and it's inspired by "rowing the gondola": Premer e Stalir.
Riccardo Pes is a very creative cellist and composer. His way of playing is a perfect combination of knowledge, technical skills, natural lyricism, fluent sound and fine musical instinct.” Giovanni Sollima

AT 8 pm
1st VENICE INTERNATIONAL MAIL ART BIENNIAL by Ruggero Maggi

The Mail Art Biennial will end with the exhibition of many mail artworks of about 800 artists of all the world – among which Altan, Gillo Dorfles, Shozo Shimamoto, Robert Gligorov – who have answered to the invitation:The Dalai Lama and Tibet.
Mail Art is an international network which has marked, especially at the end of past century, an infinite number of projects, shows, fanzines, books, in which the inner relation between the sent object, the sender and receiver its of value. Futurism and Dadaism can be considered the historical antecedents of this form of art communication, it's important to underline the Kurt Schwitters's rubber-stamped works, the Fluxus movement with the artists' work such as: Joseph Beuys, Ray Johnson, George Maciunas, Ken Friedman, Ben Vautier and the French New Realism with Pierre Restany and Yves Klein.Ray Johnson is considered the Mail Art's creator: at 1962 he founded, mocking the real Correspondence Schools, the New York Correspondence School (so defined by Ed Plunkett).This Biennial doesn't want make mail art institutional - at 1986 I wrote “Mail Art uses institutions in the places of institutions against institutions” - which has in the own genetic code an aversion for all can make it official, but, at the contrary, it wishes take stock on this network precursor of current social network. A great archive with thousands of works. In this first edition of the Mail Art Biennial of Venice special guest is GAC (acronym for Guglielmo Achille Cavellini, who is more than likely the most controversial artist in the history of Italian Contemporary Art and the inventor of the “self-historicization”). Furthermore, the works and photos that are being presented are also made by those artists who accepted my invitation to celebrate the New Year on 31 December 2014 (100th anniversary of GAC's birth) by wearing a mask of GAC's face that I had made in 1985 and by making their relatives and friends to do the same thing for such a special occasion.

 AT 8.30 pm
In the beautiful courtyard of Palazzo Zenobio this special day will end with a friendly moment by the collaboration of: Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi "Leoluca Vincenzo Visalli" - l'Associazione Socio-Culturale Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo (Pn) - Storica Società Operaia di Mutuo e Soccorso di Pordenone - ANIOC Ass. Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche Pordenone-Spilimbergo and with the tasting offered by: Pasticceria Le Strane Delizie Spilimbergo, Formaggi Tosoni Spilimbergo, Vini Castelcosa San Giorgio della Richinvelda, Salumi Lovison Spilimbergo, ArteVino di Eddy Leone Spilimbergo.

FREE ENTRANCE
info: www.padiglionetibet.com | maggiruggero@gmail.com | 320.9621497
Opening hours: Tuesday through Sunday 10 am - 6 pm | Closed on Mondays
PALAZZO ZENOBIO FONDAMENTA DEL SOCCORSO 2596
VENICE
ITALY

. Walking distance from the Venice train station . Ferry 5.1 Stop San Basilio

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CagliariPaesaggio, Teatro Comunale di Castello e sedi varie, un mese di eventi, concerti, mostre e performance, meeting, Cagliari

Alla conferenza stampa, MILANO, Museo del 900, 29/06/2017, hanno partecipato:
Paolo Frau, Assessore alla Cultura e al Verde pubblico del Comune di Cagliari; João Nunes, Docente universitario, Architetto di Paesaggio; Antonello Sanna, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari; Nicola Di Battista, Architetto, Direttore di Domus.







Prende il via a luglio CagliariPaesaggio.

Cagliari protagonista e suggestivo palcoscenico di una piattaforma di riflessione sul tema nodale del paesaggio e sul rapporto tra uomo e natura: un mese di eventi, concerti, mostre e performance e 4 giorni di meeting - dal 27 al 30 luglio - con teorici e architetti del paesaggio di rilievo internazionale.
Tra gli ospiti: João Nunes, Michael Jakob, Barbara Aronson, Els Verbakel, Günther Vogt, Henri Bava, Christophe Girot, Franco Farinelli, Peter Latz, Pedro Campos Costa, João Gomes da Silva, Atelier F/C Arquitectura Paisagista, Baldios Arquitectos Paisagista, Studio Raumlabor e tanti altri.
Momenti dedicati a “Cinema e Paesaggio”, con Gianfranco Cabiddu, Salvatore Mereu, Giovanni Columbu e Enrico Pau, e alla “Fotografia e Paesaggio” con Salvatore Ligios, Giovanni Chiaramonte e Paola De Pietri.
I profondi cambiamenti socio-economici e i processi di globalizzazione in atto nella società odierna stanno determinando trasformazioni non solo nell’organizzazione territoriale e nella localizzazione delle attività, ma nello stesso legame tra società e risorse ambientali, persone e luoghi di vita e, dunque, tra uomo e ambiente. Di qui la necessità di ripensare i Paesaggi e il nostro modo di viverli, interpretarli, progettarli e comunicarli.
Lanciare nuovi sguardi, introdurre nuovi strumenti concettuali e un diverso linguaggio, innovare le pratiche di intervento sul territorio sono ormai necessità impellenti, così come è una priorità dell’architettura - e di tutta la società occidentale, dopo anni di disattenzioni e devastazioni - ripensare il rapporto tra uomo e natura, avviare una diversa dialettica tra i processi antropici e quelli naturali.

Cagliari, città dal profilo urbano e ambientale complesso e ricchissimo, mette al centro dei suoi interessi e di una più ampia riflessione proprio i Paesaggi - umani, naturali, urbani, paesaggi culturali e dell’anima - proponendo a luglio 2017 la prima edizione di CagliariPaesaggio: un mese di eventi diffusi in tutta la città che culminerà, dal 27 al 30 luglio, in quattro giorni di meeting con teorici e architetti del paesaggio di ambito internazionale, amministratori pubbliciI e intellettuali, che a qui si confronteranno sui diversi aspetti del tema.
Una piattaforma di dialogo che nella prima edizione vede tra i suoi ospiti principali - oltre al famoso architetto e paesaggista portoghese João Nunes, “padre spirituale” della manifestazione, che a Cagliari ha firmato il progetto del Parco urbano di Sant’Elia - anche Michael Jakob, Barbara Aronson, Günther Vogt, Els Verbakel, Henri Bava, Christophe Girot, Franco Farinelli, Peter Latz, Pedro Campos Costa, João Gomes da Silva, Atelier F/C Arquitectura Paisagista, Baldios Arquitectos Paisagista, Studio Raumlabor.

 

Paolo Frau, assessore alla cultura e al verde pubblico del capoluogo sardo: “Cagliari ha le caratteristiche necessarie per candidarsi a diventare, nei prossimi anni, uno dei luoghi nodali del dibattito sul paesaggio: una città la cui complessità offre innumerevoli occasioni di indagine e riflessione sul rapporto tra uomo e natura. È innanzitutto una città molto antica, che porta evidenti le tracce dei millenni che l’hanno attraversata lasciando il segno di continue sovrapposizioni e trasformazioni, ed è posta al centro di un sistema ambientale di straordinaria complessità. Infine, per la sua posizione geografica, si pone potenzialmente come osservatorio privilegiato delle trasformazioni che in questo ambito si stanno realizzando nell’area del Mediterraneo e nel mondo”.

Richiama il volo dei fenicotteri il logo della manifestazione promossa dal Comune di Cagliari e dall’Università degli Studi di Cagliari-DICAAR, con la Fondazione di Sardegna: quei fenicotteri che hanno colonizzato con oltre 20.000 esemplari le zone umide di Cagliari nonostante l’intervento dell’uomo le avesse potentemente trasformate, realizzando saline e vasche salanti.
Un miracolo, in un’area fortemente urbanizzata, divenuto uno dei simboli della città, ma anche del dialogo tra paesaggio naturale e paesaggio antropico.
Proprio questo dialogo, necessario ma non scontato, sarà il tema centrale della giornata d’apertura del meeting, il 27 luglio al Teatro Civico di Castello, con una conversazione sul paesaggio tra João Nunes, l’architetto e paesaggista svizzero Günther Vogt e Michael Jakob. Professore di Storia e Teoria del Paesaggio al Politecnico di Losanna (EPFL) e presso la Scuola di Ingegneria di Ginevra-Lullier (HEPIA), Professore Ordinario di Lettere Comparate all’Università di Grenoble nonché visiting professor presso la BIARCH di Barcellona - e con una successiva riflessione sulla “costruzione” della natura, che vedrà anche il coinvolgimento del geografo Franco Farinelli.
Seguiranno, nei giorni successivi, tavole rotonde e dialoghi su differenti fronti: da II progetto del Paesaggiocon riflessioni su Gerusalemme, Cagliari e Taranto; a Paesaggio e Cittàche metterà Milano al centro della discussione; da Politica e progetto urbanocon interventi di Marco Romano, Nicola di Battista, Antonio Longo e João Nunes, a Paesaggio e produzionein cui si spazierà dal paesaggio rurale della Sardegna a quello agricolo dell’Alentejo fino ai paesaggi minerari.
Lectiones magistralis nel corso della manifestazione saranno tenute dallo stesso Michael Jakob, da Henry Bava - botanico e architetto del paesaggio della scuola nazionale di architettura del paesaggio di Versailles - e da Peter Latz, pluripremiato paesaggista, professore di Architettura del Paesaggio all’Università Tecnica di Monaco di Baviera, già docente presso l’Università della Pennsylvania a Philadelphia e alla Harvard Graduate School of Design.
Centro motore della manifestazione - che avrà ogni anno un Paese ospite, la Svizzera in questa edizione - è il Teatro Civico di Castello, dove si terranno incontri e dibattiti, ma le diverse articolazioni del programma di CagliariPaesaggio si svilupperanno su un asse che connetterà anche l’Antico Palazzo di Città, il Dipartimento di Architettura dell’Università, il Bastione Santa Croce, il Bastione di Saint Remy e il Giardino sotto le Mura, allargandosi al Poetto, al quartiere di Sant’Elia e a tanti altri luoghi riconnessi e ricuciti al cuore di Cagliari.

GLI EVENTI IN CITTÀ
Lungo tutto il mese di luglio CagliariPaesaggio sarà infatti arricchito da eventi, mostre, allestimenti, performance che vedranno gli esponenti del mondo culturale e dello spettacolo misurarsi con scenari naturali e urbani della città, confermando riconosciute valenze paesaggistiche o indicando nuove potenzialità di ambiti oggi trascurati. Dal teatro di prosa all’interno dei parchi, al teatro di figura nei giardini, gli incontri filosofici sul paesaggio dedicati a grandi e bambini, la musica delle launeddas nello scenario industriale della Manifattura Tabacchi, le performance in spiaggia e i concerti nelle piazze. E ancora, le passeggiate al tramonto negli spettacolari scenari del Parco di Molentargius e in quello di Tuvixeddu o le passeggiate letterarie lungo diversi percorsi della città.
Tra gli appuntamenti, da a segnalare in particolare - il 6 luglio alle ore 21 - il Concerto dell’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, che si apre alla città, proponendo nella scenografica ambientazione del Bastione di Saint Remy arie popolari di Verdi, Donizetti, Puccini e Rossini. Direttore Gérard Korsten e solisti Tiziana Caruso e Lavinia Bini (Soprani), Agostina Smimmero (Contralto), Angelo Villari (Tenore) e Devid Cecconi (Baritono).
Di Cinemae di Fotografiain rapporto con il Paesaggio si parlerà invece rispettivamente il 24 e il 25 sera, sempre al Teatro Comunale di Castello alle ore 19.00.
A confrontarsi in un colloquio pubblico sul diverso rapporto tra opere filmiche e paesaggio saranno il regista Gianfranco Cabiddu - che ha ambientato sull’Isola dell’Asinara la sua ultima fatica “La stoffa dei sogni” - Salvatore Mereu, Giovanni Columbu e Enrico Pau che, con “L’accabadora” (2016) uscito nelle sale nell’aprile di quest’anno e con una Cagliari del ‘43 sotto i bombardamenti, ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui la menzione speciale ai Nastri d’Argento (premi del sindacato nazionale giornalisti cinematografici) per il cinema indipendente e di qualità.
Salvatore Ligios, Giovanni Chiaramonte e Paola De Pietri saranno invece protagonisti, la sera successiva, dell’incontro sul rapporto tra arte fotografica e paesaggio.
Non mancheranno neppure le mostre a proporre chiavi di lettura del paesaggio di sapore diverso: saranno una decina, ospitate in luoghi istituzionali come Palazzo di Città e l’EXMA, ma anche in siti e location inusuali come i negozi del centro storico di Cagliari. Tra le riflessioni di ambito architettonico spicca la mostra L’architettura del paesaggio in Svizzera” - The Swiss Touch in Landscape Architecture, mostra che sta girando l’Europa dedicata al Paese ospite della manifestazione, e che documenta le realizzazioni esemplari di paesaggisti e architetti elvetici. Curata da Michael Jakob per la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, la mostra verrà inaugurata alla presenza dell’ambasciatore svizzero in Italia.
I paesaggi urbani e rurali della Sardegna tra gli anni i ‘50 e ‘60 del Novecento sono invece protagonisti di un’esposizione di grande fascino - Paesaggio e identità. Storie di luoghi, di donne e di uomini. I grandi fotografi della Magnum in Sardegnache s’inaugura il 21 luglio a Palazzo di Città, promossa dai Musei Civici di Cagliari.
La Magnum Photos, la più nota agenzia fotografica al mondo, presenta, per la prima volta, in un’unica esposizione, gli scatti realizzati in Sardegna dai suoi reporter più famosi fra il secondo dopoguerra e gli anni sessanta del Novecento. Le fotografie di Henri Cartier-Bresson, David Seymour, Werner Bischof, Leonard Freed, Ferdinando Scianna - sessantotto immagini in tutto - immortalano l’Isola nel momento del delicato passaggio da una cultura tradizionale alla cosiddetta “modernità” e fanno da controcanto, nel percorso museale recentemente rinnovato nella sede civica di Castello, alle visioni identitarie del territorio restituite dagli artisti del Novecento della Collezione Sarda (Foiso Fois, Hoder Claro Grassi, Aligi Sassu, Ubaldo Badas, Giuseppe Biasi, Pietro Antonio Manca, Stanis Dessy, Melkiorre Melis, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola): percorso che ha il suo punto di arrivo, o di partenza, nell’opera di Maria Lai Come Daphne (1999), per la prima volta esposta al pubblico nell’atrio del museo, così da essere liberamente fruibile a tutti.
Immagine identitaria, paesaggio dell’anima anche in un’altra mostra fotografica:Sale, Sudore, Sanguedi Francesco Zizola, antropologo e fotoreporter italiano vincitore del World Press Photo of the Year nel 1996 e secondo nella sezione “Contemporary issue” del WPP del 2016 ,che si terrà dal 18 luglio presso l’EXMA, Centro Sperimentale per le Arti e le Culture Contemporanee di Cagliari dove saranno esposti i lavori dell’artista sardo che raccontano l’antico metodo di pesca del tonno rosso, la cui origine risale alla dominazione araba.
Altro è il paesaggio che emerge infine dalle viscere della terra, che si nasconde sotto i nostri piedi, che sfugge al visibile. Cagliari sottodi Marco Mattana mostra attraverso 100 foto – dall’8 luglio al SEARCH di Cagliari - le cavità più significative raccontando il mutare della città sotterranea in quasi 3000 anni.
Sottolinea l’assessore Paolo FrauUno sforzo congiunto di tutta Cagliari. Siamo orgogliosi  che già in occasione di questa prima edizione diversi tra i più prestigiosi architetti del paesaggio e teorici della materia abbiano accettato il nostro invito. È per noi solo una base di partenza perché è nostra intenzione lavorare alacremente affinché questo evento cresca e si rafforzi nel tempo diventando un punto fermo nell’agenda di chiunque sia interessato a questi temi”.


Programmi e informazioni su: www.cagliaripaesaggio.com - instagram: cagliaripaesaggio - facebook: www.facebook.it/cagliaripaesaggio

Uffici stampa: Villaggio Globale International - Antonella Lacchin - Tel. +39 041 5904893 - M. +39 335 7185874 - lacchin@villaggio-globale.it
Comune di Cagliari - Valentina Lo Bianco - M. +39 339 3275217 - valentina.lobianco@ - www.comune.cagliari.it

CagliariPaesaggio, luglio 2017
Teatro Comunale di Castello e sedi varie
Cagliari

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PADIGLIONE TIBET, PRIMA BIENNALE INTERNAZIONALE DI ARTE POSTALE A VENEZIA

Giovedì 6 luglio 2017 APERTURA STRAORDINARIA di Padiglione Tibet per celebrare l'82° compleanno d i Sua Santità il Dalai Lama.

Come di consueto Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi, è felice di celebrare il compleanno di Sua Santità il Dalai Lama con un'apertura straordinaria che prolunga l'abituale orario di visita.
A partire dalle ORE 18.00 si potrà continuare a visitare il Padiglione attraversando la sala delle LUNG-TA (cavalli di vento) le bandiere di preghiera che enfatizzano e racchiudono in sé il desiderio innato del popolo tibetano di abbracciare l'intera razza umana in una grande preghiera collettiva. Su queste delicate strutture filiformi gli artisti invitati per questa edizione di Padiglione Tibet, sono intervenuti con messaggi poetici di straordinaria forza spirituale e creativa: Marco Agostinelli, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Piergiorgio Baroldi - Lorenzo Bluer, Carla Bertola - Mariella Bogliacino - Fernando Montà - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Giglio Frigerio - Fabrizio Martinelli, Rovena Bocci, Rossana Bucci - Oronzo Liuzzi, Rosaspina Buscarino, Silvia Capiluppi, Paola Caramel, Simonetta Chierici - Loredana Manciati - Tiziana Priori - Elena Sevi, Pino Chimenti, Circolo degli artisti di Varese, Marzia Corteggiani, Giampietro Cudin - Carla Rigato, Albina Dealessi, Nyima Dhondup - Livia Liverani, Anna Maria Di Ciommo, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma - Gennaro Ippolito, Gretel Fehr, Mavi Ferrando - Mario Quadraroli - Roberto Scala - K7, Alessandra Finzi - Gianni Ettore Andrea Marussi, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Ivana Geviti, Antonella P. Giurleo, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Peter Hide 311065 - Isabella Rigamonti, Benedetta Jandolo - Angela Marchionni, Oriana Labruna,, Silvia Lepore - Sandro Pellarin, Ruggero Maggi, Giulia Niccolai - Gruppo BAU, Tashi Norbu, Clara Paci, Lucia Paese, Salvatore Perchinelli, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Roberto Testori.
Soffermandosi sulle opere-video di Satish Gupta (presentato dalla prestigiosa BASU Foundation For The Arts), di Francesca Lolli e Marco Rizzo per poi accedere ad un particolare ed originale percorso visivo ed emozionale, costituito da quattro mostre personali con una selezione di opere dal contenuto giocoso e fluttuante come nel caso di Marcello Diotallevi con le sue “Fiabe al vento”; con le evocative immagini fotografiche di Anna Maria Di Ciommo riproducenti Lama tibetani al lavoro su splendenti mandala; con le rigorose opere di Rosaspina Buscarino dal serrato ritmo compositivo, capaci di penetrare a fondo nell'animo umano e con le opere-oggetto di Roberto Testori che nel loro biancore riflettono soluzioni concettuali ricche di significati spirituali ed artistici.
Camminare all'interno di un'opera poetica, potente e preziosa nello scrigno a cielo aperto nel giardino di Palazzo Zenobio, in cui la natura stessa dialoga con gli elementi che la compongono: Atman (dal sanscrito “essenza” - “soffio vitale”) di Robert Gligorov curata da Luca Pietro Acquati Architetto. Nessuna apologia di nazismo, anzi un messaggio di pace e solidarietà verso il popolo tibetano che con quel simbolo (la svastica) rappresentava il sole, l'infinito e l'eternità. Sulle sculture che compongono l'installazione sono incisi i nomi di monaci e di personalità che hanno avuto una rilevante importanza per quanto riguarda la sfera spirituale del mondo tibetano ed indiano, tra cui il Mahatma Gandhi.

- ORE 19.00 PRIMA BIENNALE INTERNAZIONALE DI ARTE POSTALE A VENEZIA
Un grande archivio aperto al pubblico con migliaia di opere, a cura di Ruggero Maggi.
Prosegue la mostra in progress con l'esposizione di numerosi interventi pervenuti per posta e realizzati da 800 artisti di tutto il mondo - tra cui Altan, Gillo Dorfles, Shozo Shimamoto - che hanno risposto all'invito dal tema: Il Dalai Lama ed il Tibet.
Ospite speciale di questa Prima edizione della Biennale di Arte Postale: GAC, acronimo che indica Guglielmo Achille Cavellini, probabilmente il più controverso artista nella storia dell'arte contemporanea italiana e creatore dell'autostoricizzazione.

L'Arte Postale è un network internazionale che ha contrassegnato, soprattutto alla fine del secolo passato, un’infinita serie di progetti, riviste, libri, mostre, in cui ha valore la relazione intrinseca tra l'oggetto spedito, il mittente ed il destinatario. Il Futurismo e il Dadaismo sono da considerarsi senz'altro gli antecedenti storici di questa forma di comunicazione artistica, così come è da sottolineare l'opera di Kurt Schwitters, creatore dei primi lavori realizzati con timbri e l'avvento, alla metà degli anni '50, della ricerca Fluxus con l'opera di artisti come Joseph Beuys, Ray Johnson, George Maciunas, Ken Friedman, Ben Vautier e di alcuni artisti e teorici del Nuovo Realismo francese come Pierre Restany ed Yves Klein. Ray Johnson, artista di New York, è considerato il creatore dell'Arte Postale: nel 1962 fonda, sbeffeggiando le vere scuole per corrispondenza, la New York Correspondence School (così definita da Ed Plunkett). Questa Biennale non vuole assolutamente rendere istituzionale un fenomeno artistico come la Mail Art che ha nel proprio codice genetico un'avversione per tutto ciò che può renderla ufficiale ed istituzionale - nel 1986 scrissi: “la Mail Art usa le istituzioni nei luoghi delle istituzioni contro le istituzioni” - ma vuole fare il punto su questo network antesignano dei recenti social network. 

1st VENICE INTERNATIONAL MAIL ART BIENNIAL
Mail Art is an international network which has marked, especially at the end of past century, an infinite number of projects, shows, fanzines, books, in which the inner relation between the sent object, the sender and receiver its of value. Futurism and Dadaism can be considered the historical antecedents of this form of art communication, it's important to underline the Kurt Schwitters's rubber-stamped works, the Fluxus movement with the artists' work such as: Joseph Beuys, Ray Johnson, George Maciunas, Ken Friedman, Ben Vautier and the French New Realism with Pierre Restany and Yves Klein.Ray Johnson is considered the Mail Art's creator: at 1962 he founded, mocking the real Correspondence Schools, the New York Correspondence School (so defined by Ed Plunkett).This Biennial doesn't want make mail art institutional - at 1986 I wrote “Mail Art uses institutions in the places of institutions against institutions” -  which has in the own genetic code an aversion for all can make it official, but, at the contrary, it wishes take stock on this network precursor of current social network. A great archive with thousands of works.

by Ruggero Maggi for Tibet Pavilion

- ORE 19.30 FESTA DI COMPLEANNO PER IL DALAI LAMA
Ritrovo nella corte di Palazzo Zenobio per festeggiare il compleanno con una torta a tema realizzata da Le Strane Delizie Pasticceria Spilimbergo (Pn) e la degustazione offerta da Vini Castelcosa Cosa di S. Giorgio della Richinvelda (Pn) e l'Azienda Agricola Avoledo di Avoledo Giuliano Spilimbergo (Pn), con la collaborazione artistica di Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi "Leoluca Vincenzo Visalli" e l' Associazione Socio-Culturale Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo (Pn).
Un momento conviviale per coinvolgere il sistema Arte ed il pubblico e per non far dimenticare la realtà dell'universo tibetano, creando un luogo fisico, reale e tangibile di incontro tra le differenti anime che compongono Padiglione Tibet: artistica, sociale e culturale, religiosa.





PADIGLIONE TIBET
un ponte di cultura e libertà
Dal 10 maggio al 10 agosto 2017
orari: martedì – domenica 10.00/18.00 - chiusura: lunedì
Ingresso: libero
Informazioniwww.padiglionetibet.com | maggiruggero@gmail.com | 320.9621497
Arrivo: dalla Stazione Ferroviaria di Venezia facilmente raggiungibile a piedi; vaporetto 5.1 fermata S. Basilio

PALAZZO ZENOBIO
Fondamenta del Soccorso
2596 - Venezia

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Africa. Raccontare un mondo, da scoprire al Pac di Milano

Noi vi aggiorneremo giorno per giorno su quanto accade al PAC  per la mostra Africa. Raccontare un mondo e quindi questa pagina è in continuo divenire per capire quanto accade, cosa preme sui confini europei, ma soprattutto i nostri. Questa mosta al PAC ci dà indizi di comprensione e per questo noi li seguiamo  per cercare di comprendere anche noi l'Africa, "un continente che non c'è" come suggerisce qualcuno. Le performance avvengono giorno dopo giorno e noi cercheremo di essere presenti e documentarle anche con interviste.


Dal 27 giugno al 11 settembre il PAC di Milano ospita la mostra Africa. Raccontare un mondo a cura di Adelina von Fürstenberg.

Africa. Raccontare un mondo, video e performance a cura di Ginevra Bria.

Con la mostra AFRICA. Raccontare un mondo il PAC di Milano prosegue la sua esplorazione dei continenti sulla rotta dell’arte, proponendo una selezione di artisti e di narrative che non solo vivono e affondano le loro radici africane nel mondo, ma che abitano anche la sua diaspora.
Definire l’Africa, oggi, significa saperla raccontare. In equilibrio tra Occidentalità e Africanismo, tra post-colonialismo e migrazioni, l’arte africana contemporanea pone infatti questioni essenziali, politiche, economiche, religiose e di genere che investono il futuro di uno fra i continenti più complessi del nostro pianeta.

Attraverso fotografie, dipinti, installazioni, disegni, sculture, ma anche video e performance, provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali, 33 artisti di diverse generazioni, che incarnano e rappresentano oggi la molteplicità dei loro contesti sociali di riferimento, sottoporranno al visitatore ricerche visuali e narrative per comprendere l’universalità della scena artistica dell’Africa contemporanea a sud del Sahara, svelandone lo spirito immediato e in crescita senza nascondere la violenza e l’altrettanta immediatezza dei mondi che la compongono: dagli artisti protagonisti del Dopo l’Indipendenza, saldati al proprio universo culturale, passando attraverso l’Introspezione Identitaria che contraddistingue invece gli artisti engagé, per arrivare al “bivio” di una Generazione Africa partecipe e immersa nella contemporaneità, fino alle artiste che indagano la realtà attraverso il Corpo e le Politiche della Distanza.
Il PAC prosegue il suo cammino nell’esplorazione costante e attenta della produzione artistica contemporanea dei continenti - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno - confermando la propria vocazione di centro di ricerca e sperimentazione internazionale

Il percorso espositivo di “Africa. Raccontare un mondo” offre un approccio sensibile dell'arte contemporanea africana attraverso quattro tematiche: “Dopo l’Indipendenza”, “L’introspezione identitaria”, “La generazione Africa” e “Il corpo e le politiche della distanza”.
Gli artisti del “Dopo l’Indipendenza” sono maestri della loro arte, fortemente saldati al loro universo culturale. I loro lavori sono trasposizioni della vita africana, privi di necessità critica, e trascrivono il mondo africano alle soglie del mutamento.
Artisti: Frédéric Bruly Bouabré (Costa d’Avorio), Seydou Keïta (Mali), J.D. Okhai Ojeikere (Nigeria), Idrissa Ouédraogo (Burkina Faso), Malick Sidibé (Mali).
Contrassegnato dal sistema delle mostre internazionali e dalla facilità di viaggiare, il tema dell’“Introspezione Identitaria” mette in primo piano una serie di artisti impegnati che mettono in discussione il post-colonialismo, le guerre e i genocidi, le problematiche legati all’ambiente, l’AIDS, la povertà, la corruzione politica, la questione del petrolio, e altro ancora. Nel loro linguaggio, tuttavia, modernità e tradizione si evolvono senza contrapporsi.
Artisti: Georges Adéagbo (Benin), Abu Bakarr Mansaray (Sierra Leone), Romuald Hazoumé (Benin), Pieter Hugo (Sud Africa), Richard Onyango (Kenya), Chéri Samba (Congo), Abdelrahmane Sissako (Mauritania), Yinka Shonibare MBE (Nigeria), Barthélémy Toguo (Camerun). 

È sui cambiamenti della società e sulla posizione individuale che si concentra il tema “Generazione Africa”, una generazione-bivio formatasi nelle scuole d’arte occidentali e presente alle fiere d’arte, fortemente consapevole però della propria identità al di là degli stereotipi.
Artisti: Malala Andrialavidrazana (Madagascar), Omar Ba (Senegal), Kudzanai Chiurai (Zimbabwe), Senzeni Marasela (Sud Africa), Billie Zangewa (Malawi).
Il Corpo e le Politiche della Distanza” presenta infine il percorso di nove artiste africane contemporanee che tra video-arte e performance, un ritratto in movimento della giustizia, una personificazione del vivere e del sentire di minoranze religiose, culturali e di genere. 

Artiste: Nathalie Anguezomo Mba Bikoro (Gabon), Gabrielle Goliath (Sud Africa), Ato Malinda/Alex Mawimbi (Kenya), Zanele Muholi (Sud Africa), Tracey Rose (Sud Africa), Berni Searle (Sud Africa)


 

PERFORMANCE
Il 27, 28 e 29 giugno tre giovani artiste sudafricane raccontano attraverso il corpo la rottura tra l’immaginario dell’universo femminile e il sistema dominante di rappresentazione della fisicità mettendo in scena tre differenti performance: Donna Kukama, Buhlebezwe Siwani e Anne Historical. Quest’ultima, durante la giornata del 30 giugno, inaugurerà un’installazione site specific pensata per lo spazio dell’Edicola Radetzky sulla Darsena di Milano.
Edicola Radetzky, affacciata sulla Darsena recentemente restituita come nuovo polo della vita milanese, è un piccolo gioiello dei primi anni del '900, caratterizzato dalla struttura in ferro e vetro e concluso da un grande tetto a pagoda che evoca l'esotismo di quegli anni. Da luogo di vendita di quotidiani e riviste, Edicola Radetzky ritorna a vivere come centro culturale dedicato all'arte contemporanea, con un particolare rapporto tra interno ed esterno, per via delle pareti di vetro, che crea una situazione a metà tra il museo in miniatura e l'arte pubblica in dialogo con l'ambiente circostante.

27  Giugno 2017 ore 19:00
Donna Kukama (1981, Sud Africa) - Travelogue = Travel + Monologue
Kukama usa la perfomance come mezzo di resistenza alle pratiche artistiche canoniche e attraverso di essa ricerca metodi per demolire e inventare tecniche. Accompagna la performance con l’elaborazione di scritti e la creazione di video e installazioni audio che sfruttano la sfera pubblica dell’esibizione per inserirsi nel campo delle voci artistiche estranee al suo mondo. Si interroga spesso sugli eventi d’attualità attraverso la costruzione di narrazioni e sul modo in cui queste si svolgono a livello sociale. È in questo contesto che Kukama introduce il suo corpo per creare immagini contro-interpretative per sconfessare i rapporti ufficiali. Al PAC l’artista presenta un nuovo capitolo della sua indagine che comprende l’ampio processo di creazione di un libro, un diario di viaggio orale e ricco di immaginazione, privo di qualsiasi supporto scritto. Una sorta di libro che raccoglie le storie personali delle comunità africane della zona di Porta Venezia a Milano che non prenderà mai la forma dell’oggetto che ben conosciamo, sviluppandosi invece nella performance, attraverso disegno, scultura, video, narrazione orale e testuale.
L’opera si sviluppa sotto forma di stazioni narrative del contesto socio-politico italiano, e di tutti i posti visitati dall’artista, tra cui Berlino.




28 Giugno 2017 ore 19:00
Buhlebezwe Siwani (1987, South Africa) uKhongolose (Parlamento)
60 microfoni. 60 contenitori intonacati con inciso il nome di una donna. Buhlebezwe Siwani  realizza al PAC  una performance sul tema del femminicidio che riflette sul modo in cui le statistiche eliminano le sensibilità della violenza e desensibilizzano il pubblico, in modo che diventi meno doloroso affrontarla.
Nei suoi lavori Siwani si interroga sulla decadenza del proprio corpo, sul ricordo di Johannesburg e sul rapporto della sua famiglia con la città. Concentrandosi sulle tracce – quello che è stato lasciato indietro, da chi, e in che modo alla fine scompare – l'artista presenta le  donne  come esseri liminali, vive e morte, accessibili e inaccessibili, con l’intento di dare un senso alla propria soggettività. Cresciuta a Johannesburg, grazie alla natura nomade della sua educazione ha vissuto anche nella Provincia del Capo orientale e nel KwaZulu Natal. Siwani lavora prevalentemente mediante performance e installazioni, in cui inserisce fotografie e video.




29 Giugno 2017 ore 19:00
Anne Historical (1977, South Africa) Aphasia: Treatment situations
Lavorando con campioni audio d’archivio e materiale auto-prodotto, scritto e interpretato così come con materiale filmato e proveniente da videoarchivi, l’esibizione presenta varie situazioni legate al trattamento dei pazienti come variazioni in una composizione musicale. Le voci e i suoni sono stati raccolti da un archivio di nastri magnetici. Altre parti sono state trascritte da fonti che riportano stati di afasia e situazioni medico-paziente. Per la parte di copione scritta da Anne, l’artista ha attinto da Black Hamlet, scritto dallo psichiatra/psicanalista Wolf Sachs, in Sudafrica negli anni ’40. Nel suo libro, Sachs riporta la sua “analisi” effettuata su uno Nyanga, un guaritore tradizionale. È un testo problematico e complesso, da cui razza e gerarchie della medicina occidentale moderne traspaiono chiaramente. Il copione attinge anche da Les Damnés de la Terre di Fanon e, in particolare, dai casi medici raccolti nel capitolo “Guerra coloniale e disturbi mentali”. In entrambi i libri, quello che più interessa all’artista è il concetto di disturbo o, come lo definisce Fanon, “vertigine”.

INFO: Fino ad esaurimento posti; Singolo € 4 /cumulativo € 8 validi dalle ore 18.30 - Mostra aperta fino alle 22:30, ultimo ingresso 21:30

Anne Historical

30 giugno 2017 ore 19.00
Inaugurazione venerdì 
Anne Historical Aphasia: Case 2 of Series A, escaping dizziness
Un’installazione site specific pensata per lo spazio dell’Edicola Radetzky sulla Darsena di Milano.
Edicola Radetzky, affacciata sulla Darsena recentemente restituita come nuovo polo della vita milanese, è un piccolo gioiello dei primi anni del '900, caratterizzato dalla struttura in ferro e vetro e concluso da un grande tetto a pagoda che evoca l'esotismo di quegli anni. Da luogo di vendita di quotidiani e riviste, Edicola Radetzky ritorna a vivere come centro culturale dedicato all'arte contemporanea, con un particolare rapporto tra interno ed esterno, per via delle pareti di vetro, che crea una situazione a metà tra il museo in miniatura e l'arte pubblica in dialogo con l'ambiente circostante.

30 giugno - 31 agosto 2017
Orar
i: visibile tutti i giorni 24 ore su 24
Info: www.edicolaradetzky.it - www.progettocittaideale.com

Edicola Radetzky
viale Gorizia (Darsena), Milano


Arricchisce la mostra una selezione di sedute di designer africani che utilizzano materiale di recupero con un'inventiva straordinaria.: Dokter & Misses (Sud Africa), Alassane Drabo (Burkina Faso), Amadou Fatoumata Ba (Senegal), Gonçalo Mabunda (Mozambico) e Nawaaz Salduker (Sud Africa).
La mostra è realizzata con il sostegno di TOD’S, sponsor dell’attività espositiva del PAC, con il contributo di Alcantara e Cairo Editore e con il supporto di Vulcano.
Il catalogo, curato da Ginevra Bria, è pubblicato da Silvana Editoriale
Un ricco Public Program introdurrà adulti e famiglie alla cultura e all’arte africana: proiezioni, visite guidate, incontri, family lab e workshop per scoprire l’Africa attraverso arte, design, cinema, letteratura e musica.
Inoltre, venerdì 7 e sabato 8 arriverà nel cortile del PAC il Cinemobile Fiat 618, furgone del 1936 dotato di un proiettore per pellicole 35mm e diffusori di suono incorporati, che aveva la funzione di portare il cinema nei paesi e nelle contrade che ne erano privi per far scoprire la magia del cinema.
I film in programma sono Le Franc (1993) venerdì 7 luglio ore 22 e La Petite vendeuse de soleil (1999) sabato 8 luglio ore 22, entrambi del regista e attore senegalese Diibril Diop Mambety.
Dal 9 luglio al 6 agosto, infine, la Cineteca Spazio Oberdan, in viale Vittorio Veneto 2, ospiterà una rassegna di cinema africano, realizzata in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana di Milano (Ingresso con biglietto mostra € 5,50 - Programma: oberdan.cinetecamilano.it)

 

Artisti in mostra: Georges Adeagbo (Benin); Nathalie Anguezomo Mba Bikoro (Gabon); Malala Andrialavidrazana (Madagascar); Omar Ba (Senegal); Frédéric Bruly Bouabré (Costa d’Avorio); Kudzanai Chiurai (Zimbabwe); Gabrielle Goliath (Sud Africa); Romuald Hazoumé (Benin); Anne Historical (Sud Africa); Pieter Hugo (Sud Africa); Seydou Keïta (Mali); Donna Kukama (Sud Africa); Ato Malinda (Kenya); Abu Bakarr Mansaray (Sierra Leone); Senzeni Marasela (Sud Africa); Zanele Muholi (Sud Africa); J.D. Okhai Ojeikere (Nigeria); Idrissa Ouédraogo (Burkina Faso); Richard Onyango (Kenya); Tracey Rose (Sud Africa); Chéri Samba (Congo); Buhlebezwe Siwani (Sud Africa); Berni Searle (Sud Africa); Yinka Shonibare MBE (Nigeria); Malick Sidibé (Mali); Abdelrahmane Sissako (Maurtania); Barthélémy Toguo (Camerun); Billie Zangewa (Malawi).
 In mostra anche una selezione di sedute di designer africani: Dokter & Misses (Sud Africa), Alassane Drabo (Burkina Faso), Amadou Fatoumata (Senegal), Gonçalo Mabunda (Mozambico) e Nawaaz Sadulker (Sud Africa).

Africa. Raccontare un mondo a cura di Adelina von Fürstenberg.
Video e performance
a cura di Ginevra Bria 
Una mostra del:
Comune di Milano - Cultura, PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, Silvana Editoriale
Orari: mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30- 19.30; martedì e giovedì 9.30 - 22.30; chiuso lunedì; ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Biglietti: Intero € 8,00; Ridotto € 6,50 (gruppi di almeno 15 persone accompagnati da guida; visitatori dai 6 ai 26 anni; visitatori oltre i 65 anni; portatori di handicap; soci Touring Club con tessera; soci FAI con tessera; militari; forze dell’ordine non in servizio; insegnanti;  studenti Summer School Comune di Milano; possessori  Abbonamento Musei Lombardia; possessori biglietti aderenti all’iniziativa “Lunedì Musei ( Poldi Pezzoli / Museo Teatrale alla Scala); tutti i visitatori il 2 aprile dalle 16:30); Ridotto speciale € 4,00 (tutti i visitatori ogni martedì e giovedì a partire dalle 19.00;  gruppi di studenti delle scolaresche di ogni ordine e grado; gruppi organizzati direttamente dal Touring Club e dal FAI; volontari Servizio Civile muniti di tesserino; dipendenti Comune di Milano dietro esibizione del badge (ospite al seguito € 6,50); tutti i giornalisti non accreditati che presentano in biglietteria il tesserino dell'Ordine dei Giornalisti con il bollino dell'anno in corso); Gratuito minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici,  giornalisti iscritti all’albo con tesserino ODG accreditati dall'ufficio stampa del Comune di Milano o dall'ufficio stampa della mostra, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, soci AMACI; Biglietto famiglia adulti ridotto € 6,50 + ragazzi (di età inferiore a 14 anni) ridotto speciale € 4,00
Ufficio Stampa PAC: PCM Studio di Paola C. Manfredi - press@paolamanfredi.com T Tel. +39 02 87 28 65 82
Ufficio Stampa Silvana Editoriale:  Lidia Masolini - press@silvanaeditoriale.it - T. Tel. +39 02 45395111
Ufficio Stampa Comune di Milano: Elena Conenna - elenamaria.conenna@comune.milano.it - Tel. +39 02 884 50150

Pac
Padiglione d'Arte Contemporanea

Via Palestro, 14
20122 Milano
Tel. +39 02 88446359 - www.pacmilano.it

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Genagricola: progetto di valorizzazione paesaggistica della tenuta Ca’ Corniani, Caorle

Quando le aziende italiane difendono il loro patrimonio culturale e fondativo, ne valorizzano la storia, come in questo caso, comprendendo che il futuro si disegna investendo nella cultura associata alla loro produzione, fanno goal!
Sono convinto che questa sia l'unica strada possibile per le aziende che ancora sono italiane e che hanno un lungo patrimonio di esperienza radicato nel territorio. La risposta giusta coniuga innovazione a cultura in un interscambio magico che agisce su due livelli; quello top dell'eccellenza e dei prodotti unici e quindi a prezzo conseguente, ossia il massimo, e quello della produzione seriale. I creativi stimolano la ricerca su nuovi prodotti, stimolando le aziende ad investire in aree per loro nuove e forse inaspettate.
Ma il risultato è un arricchimento che copre tutti i settori di mercato, a difesa di un artigianato unico nel mondo, come tutto quello che riguarda il nostro patrimonio dal territorio all'ingegno. Se poi, come nelle migliori tradizioni imprenditoriali illuminate si coniuga al sociale, ossia sapendo che la crescita esiste solo dando tutti i servizi alle "maestranze", con alloggi più che dignitosi, scuole, assistenza medica, luoghi di crescita culturale, svago e di ambiente, si è centrato appieno il percorso comune di crescita. Si cresce insieme.

Genagricola ha avviato il progetto “Ca’ Corniani - Terra d’avanguardia” per la valorizzazione paesaggistica della storica tenuta di Caorle, con un approccio innovativo che mette insieme Arte e Agricoltura.
La presentazione del progetto di valorizzazione paesaggistica della tenuta Ca’ Corniani, è stato presentato alla Triennale di Milano, presso il Teatro Agorà.
Sono intervenuti alla presentazione:  Giancarlo Fancel, Presidente Genagricola e CFO Generali Italia, Alessandro Marchionne, AD Genagricola, Andreas Kipar, Founding Partner e CEO LAND, Curatore paesaggistico, Elena Tettamanti, Presidente Eight Art Project e Curatore artistico, Antonella Soldaini, Curatore artistico e Stefano Boeri, Direttore Artistico Milano Arch Week.






 

Il progetto  consiste in un intervento paesaggistico a cura di Andreas Kipar e LAND e, parallelamente, in un concorso ad inviti rivolto a cinque artisti internazionali a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini
La tenuta Ca’ Corniani di Genagricola è una delle più estese aziende agricole italiane nell’entroterra di Caorle, con una storia plurisecolare, testimone di vicende legate alle bonifiche, alle mezzadrie, al valore sociale della trasformazione fondiaria e ora ai nuovi modelli di produttività agricola.

Una serie di interventi su un territorio dalla vocazione fortemente agricola e produttiva instaura un nuovo rapporto con la popolazione; questo  nuovo percorso dimostra l’attenzione che Generali dà al suo patrimonio storico e ai concetti di sicurezza e sostenibilità che guidano la sua attività. La valorizzazione paesaggistica prevede un miglioramento naturalistico diffuso attraverso: la realizzazione di 3 ettari di nuovi boschetti, 7 km di filari arborei e 7 km di strisce di impollinazione con fioriture scalari per tutto il periodo primaverile-estivo; l’introduzione di 32 km di itinerari ciclo-pedonali e diverse aree di sosta attrezzate per connettere Ca’ Corniani con il territorio. Un sistema di segnaletica orientativa e informativa documenterà questa terra in corrispondenza delle tre soglie di accesso.

Genagricola punta a far diventare Ca’ Corniani il simbolo di una campagna rinnovata, in grado di offrire benefici per la collettività e di attrarre tutto quel turismo che fino a oggi si è concentrato sulla costa, con lo sviluppo di nuove infrastrutture paesaggistiche, con la valorizzazione culturale, naturalistica e funzionale dell’intera proprietà.
Il progetto pluriennale di valorizzazione paesaggistica della Tenuta di Ca’ Corniani associa agricoltura e arte e punta a migliorare il paesaggio agricolo introducendo forme innovative di integrazione ambientale, per incrementare il benessere complessivo dell’intero territorio, attraverso una crescita intelligente e sostenibile.
Genagricola promuove un approccio innovativo come il lancio del concorso internazionale per la realizzazione di tre opere d’arte site-specific a valorizzare gli accessi alla Tenuta. Tre opere d’arte contemporanea che tengano in considerazione la realtà di Ca’ Corniani, ciò che ha rappresentato nel passato e ciò che diventerà nel futuro.
Cinque artisti europei: Monica Bonvicini, Alberto Garutti, Carsten Höller, Tobias Rehberger e Remo Salvadori, sono stati invitati da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, curatori artistici del concorso, a ideare per i tre punti di accesso di Ca’ Corniani.
Ad Ottobre 2017 la proclamazione dell’artista vincitore presso la Triennale di Milano.
Il progetto vincitore verrà ufficialmente inaugurato a fine maggio 2018, in occasione della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.


Ufficio Stampa: Lara Facco P&C - T. +39 02 36565133 -  press@larafacco.com - www.larafacco.com

Genagricola S.p.A.
Via Mons. P.L. Zovatto
71 30020 Loncon di Annone Veneto (VE)

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