Antonia Mulas: “San Pietro: la gloria si fa inquieta”, Galleria San Fedele, Milano

La Galleria San Fedele inaugura il nuovo anno con la personale di Antonia Mulas, San Pietro: la gloria si fa inquietaaperta al pubblico fino al 4 febbraio 2017. La mostra è stata realizzata in collaborazione con Archivio Ugo Mulas.
Le statue della basilica di San Pietro a Roma appaiono attraverso la 
visione rivoluzionaria, femminile, di Antonia Mulas, fotografa, documentarista, artista.  
Antonia, moglie di Ugo Mulas, è stata protagonista di un periodo vivacissimo dell’arte e della politica. Dalle foto di Sabra e Chatila al fasto di San Pietro, dal ritratto di Arafat ai profughi curdi, Antonia Mulas, con il suo sguardo equanime sul mondo, è tra le più importanti testimoni del nostro tempo.


Antonia Mulas ci conduce qui in un viaggio di quattro secoli tra le opere di Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova, fino a giungere a Francesco Messina attraverso quindici fotografie di grande formato scattate nel 1977 – 1978, che cercano di catturare con grande profondità ottica, particolari che appaiono sin dal primo sguardo, frammenti di un discorso più ampio, complesso, quasi sottaciuto.
Le statue ritratte solo con luce naturale, sono presentate in una sequenza lunga in origine 27 metri e mostrate in questa occasione in un frammento di 9 metri. 
Volti e arti deformati da estasi o dolore evocano l’esperienza umana attraversata dal divino, le ore del quotidiano sembrano scorrere sulla pelle dei santi. È un racconto scuro, sublime e sensuale che attinge alla profondità dell’anima. 
La sensazione è che stia per accadere qualcosa. Ogni particolare è carico di indizi ma avvolto nel mistero. I drappi marmorei celano e ornano; il fasto barocco si produce in un’esplosione contenuta, mentre gli ori diventano plumbei e i santi assumono calore umano. 
Da questi racconti in frammenti emerge come un senso di vuoto, una sorta di ambiguità soffusa. Una fragilità nervosa si impone al cuore della magniloquenza di gesti solenni e retorici. La gloria si fa inquieta.
La fotografia è per Antonia Mulas strumento di conoscenza e relazione: è viscerale, diretta, nuda. Il suo sguardo sui santi è lo stesso riservato alle teste romane, agli impianti della Fiat, all’architettura, alla desolazione del muro di Berlino ripreso in sequenza nel 1976 con il preveggente titolo “Archeologia”.
La mostra prosegue nella chiesa di San Fedele con due immagini di Antonia e Ugo Mulas in dialogo con le opere del Museo.

© Ugo Mulas. Autoritratto con Nini. Per Melina e Valentina, 1972. Fotografie Ugo Mulas © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli

© Ugo Mulas. Autoritratto con Nini. Per Melina e Valentina, 1972. Fotografie Ugo Mulas © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano

In galleria, 18 gennaio alle ore 18:15 si terrà l’incontro aperto al pubblico Antonia Mulas, autoritratto di una generazione, con interventi di Uliano Lucas, Tommaso TriniGuido Boffi, Silvia Paoli e Giorgio Zanchetti.


ANTONIA MULAS. San Pietro: la gloria si fa inquieta
Dal 12 gennaio al 4 febbraio 2017
Orari: martedì/sabato 16.00 – 19.00, al mattino su appuntamento, chiuso i festivi Ingresso: libero
Ufficio StampaDaniela Pacchiana – daniela.pacchiana@gmail.com – +39 349 3995601

Galleria San Fedele 
via Hoepli 3/A
20121 Milano
Tel. 02 86352233 – sanfedelearte@sanfedele.net – www.centrosanfedele.net
Antonia Mulas Archivio: antoniamulasarchivio@gmail.com

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