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Lisa Borgiani: Il cerchio e l’ascesa, Palazzo dei Giureconsulti, Milano

1 - 18 settembre 2016


Il 7 settembre 2016 ore 18.30 si è inaugurata la personale: “Lisa Borgiani. Il cerchio e l’ascesa”, a cura di Flaminio Gualdoni, al Palazzo Giureconsulti a Milano.

Lisa Borgiani, classe ’79, è un’artista multiforme che si esprime attraverso la fotografia, la pittura e l’installazione.
Ha realizzato numerose installazioni in Italia e all'estero, tra cui: Treccia di Giulietta, Molle su Scala Della Ragione a Verona; Molla in Adige e Molle su Ponte di Veja, gli interventi a NanTang Lao Jie a Ningbo in Cina, a Villa Godi Piovene in provincia di Vicenza e nel Palazzo Ducale di Sessa Aurunca (CE).
L’artista si confronta ora e interagisce con l’imponente spazio del loggiato di Palazzo Giureconsulti creando tre installazioni che consistono in grandi molle sospese dai colori accesi.
La molla è considerata il suo tratto distintivo, una sorta di spirale che rappresenta il simulacro dell’eterno movimento tra due mondi: spirituale e materiale, icona dell’energia perpetua, di un processo di trasformazione alchemica che conduce all’ascesa.
Il volume curvilineo delle installazioni, soggette ad una costante oscillazione in base allo spostamento dell’aria, produce un suono ripetitivo, un mantra ipnotico che si propaga in loop nello spazio, facendo vivere al visitatore un’esperienza fisica e sensoriale. Il colore rosso e il giallo delle opere e il materiale plastico con cui sono realizzate contribuiscono a conferire alle molle una dimensione ludica, che invita all’interazione.
Nelle sale interne del magnifico palazzo seicentesco troviamo esposte opere fotografiche in cui l’artista esplora i luoghi come possibili scenari in cui inserire le sue installazioni ma non solo: studia gli equilibri architettonici, analizza la realtà attraverso la bidimensionalità, la reinterpreta, per giungere poi alla terza dimensione con l’inserimento in scala delle sue molle. Questi studi preparatori fanno parte del processo creativo dell’artista, sono progetti autonomi, vere e proprie opere d’arte - a prescindere dalla realizzazione o meno dell’installazione - in cui si rintracciano l’interesse dell’artista per l’architettura e la sua ricerca segnica.
Lisa Borgiani indaga la forma astrattamente grafica della spirale che rappresenta un moto in cui alto e basso, pesantezza e leggerezza s’incontrano in una sorta di riunificazione di forze contrastanti e opposte, per giungere a quell’integrazione che dà vita all’ “opera finale”.


Per un’installazione di Lisa Borgiani

Non il vortex e lo sviluppo in progressione, non il costrutto babelico bruegeliano e tatliniano, non la spirale nata da Fibonacci.
All’inizio la fascinazione e l’innesco per Lisa Borgiani sono stati l’idea di energia rattenuta, di dinamica potenziale ed effettiva, di sviluppo grafico spazialmente decisivo impliciti nelle molle: shapes geometricamente perfette, disegni spaziali, ragioni essenziali d’uno sculturale possibile, di una consistente presenza modificante nell’ambiente.
Non interessava tanto all’artista la ragione oggettuale, e men che meno funzionale, e quindi neppure lo straniamento d’uso possibile. Della molla, fosse essa a elica o nata da una spirale piana, la scintilla suggestiva era ed è nella sua carica astrattamente grafica: e negli umori simbolici, nei retrogusti e nei trascorrimenti, che porta in se stessa.
Conta la sua ratio, il mathema che le è innato e che, al di là d’ogni tradizione d’utilità, la fa processo d’ascensione dinamica che connette alto e basso, che traduce l’energia potenziale in moto dello sguardo e dell’affetto: con riverberi tra mitici e mistici, ben sapevano i barocchi.
Esperienze non banali intorno a questo motivo sono state affrontate nella modernità. Penso alla memorabile Grande spirale che Ettore Colla pose a Spoleto in “Sculture nella città”, 1962, alto menhir conficcato a collidere con l’orizzonte e spinto non verso la terra ma verso il cielo dalla sagoma di molla a elica che lo avviluppa e lo decide. Penso, ancora, a Puissance Neuf di Yaacov Agam, 1970-1971, operazione complessa e sapienziale di moltiplicazione di cerchi che innescano figure mentali ondose e spiraliformi.
Dunque, Borgiani parte da una struttura che è primariamente grafica assumendola nella sua asciuttezza mentale, e la fa diversamente collidere con il mondo dell’esperienza fisica. Assume un ambiente concreto a forte caratterizzazione, figlio della nostra storia, e vi immette le sue sculture demateriatissime che, veri disegni spaziali, accendono squilibri fastosi nella staticità del luogo.
In questa occasione il confronto e il meccanismo di modificazione avviene in un corpo architettonico a forte connotazione. Il Palazzo dei Giureconsulti è edificio autorevole di un classicismo nobile, cui l’impronta manierista conferisce un’essenzialità visiva ammantata di cadenze volumetricamente potenti per quel ritmarsi di pieni e di vuoti, per la presenza forte delle colonne binate, per l’ampia autorevolezza delle arcuature.
Borgiani vi introduce la contraddizione dolce dei suoi disegni spaziali, come lampi cromatici che marcano lo spazio conferendogli andamenti impreveduti e aperti, orientamenti irrituali, scorrerie di una sinuosità non meno geometricamente ripensata della commensuratio che ha deciso il luogo.
Soprattutto, determinano una qualificazione diversa del luogo contrapponendo alla simmetria chiusa sviluppi aperti, al pondus architettonico lo squilibrarsi vigoroso e nitido, e alla gravitas delle membra architettoniche e alla loro implicita idea di perfezione aromi di tensione all’infinito, una diversa misura e proporzione.
S’è detto di contraddizione dolce. L’artista ha dismesso l’armamentario ormai accademizzato dell’avanguardismo fatto di provocazioni e di simulazioni di reato, e si tiene parimenti alla larga dal rigorismo dimostrativo, dal compitare algido dei chierici del metodo. Non immette disturbi, disagi visivi, e non riduce tutto a predicozzo da ragionieri della forma. D’altro canto, non si consente la facoltatività postmoderna del tout possible, del cinismo visivo.
Anzi. La filigrana dei suoi interventi ha piuttosto un che di straniata matisseria, un riportarsi e rapportarsi all’universo curvilineo per andamenti lussureggianti ma non capricciosi, anzi figli d’un pensiero che delucida forme, e modi, e strutture, ma non per via di sottrazioni luterane bensì per addizioni e iperdeterminazioni cui non sia estranea una componente distillata, e concettualmente non arbitraria, di gioco.
Di gioco, e d’una trasparente sensualità, d’un qualificare per addizione il luogo con le spire d’un andamento dalle sinuosità padroneggiate, d’un colore che irradia frequenze d’alta temperatura che costeggiano l’irrazionale ma risentendo d’un preciso aroma di metafisico.
Sono ancora, queste immissioni ambientali di Borgiani, altro. Hanno il valore del tono musicale dallo sviluppo altro, di piena identità, rispetto all’ambito sonoro dato: per equivalenza cagiana, sono intromissioni che espandono, riqualificano, schiudono prospettive anche fantasticanti, insieme fisiche e mentali.
Sono, infine, veri luoghi: come per il grande e compianto Yves Bonnefoy, non è il vero luogo a convertire lo sguardo, è lo sguardo che converte i luoghi del mondo in vero luogo.

Flaminio Gualdoni


Media partner dell’evento: Easy Milano, prima e unica testata per la comunità anglofona locale, Division Band, da quindici anni sulla scena dal vivo nazionale, tra i suoni e le suggestioni del Pink Floyd e Where Milan, il mensile in lingua inglese per i visitatori internazionali che soggiornano nei migliori hotel di Milano; una guida completa ai più importanti eventi e ai luoghi imperdibili di Milano.


Lisa Borgiani (Verona, 1979), lavora con fotografia, pittura e installazioni esplorando il tema della molla e dei significati annessi: armonia, flessione, sospensione, memoria, circolarità, infinito.

Mostre personali
Lisa Borgiani. Il cerchio e l'ascesa, Palazzo dei Giureconsulti, Milano
Studio (di) molle, Galleria Poleschi, Pietrasanta
2015
Studio (di) molle, Toro Arte Contemporanea, Sessa Aurunca, Caserta
Memories and Light, Haus der Wannsee- Konferenz, Berlino
2014
Memoria e Luce, Biblioteca Civica, Verona
Memories and Light, video, Cortile del Tribunale, Verona
Memories and Light, Museo Ebraico di Bologna
Memories and Light, video, Casa di Giulietta, Infinitamente, Verona
Memories and Light, Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, CA
Memories and Light, Ambasciata di Italia, Washington D.C.
2013
Multiplicity, Istituto Italiano di Cultura, Stoccarda
2012
Light my self-portaits, Atelier Macellarte, Livorno
Multiplicity, Istituto Italiano di Cultura, Wolfsburg
DynamiCities, Cassa Padana, Cremona
Multiplicity, Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, Verona
2011
DynamiCities, Project room Galleria delle Arti, Cremona
DynamiCities, Cassa Padana, Leno
DynamiCities, Gala Italia, Hotel Marriott, New York
DynamiCities, Cassa Padana, Verona
2010
DynamiCities, European Parliament, Brussels
Staedte in Bewegung, Belgium House, Colonia
Piramidi di luce, Museo Nicolis, Villafranca di Verona
DynamiCities, Istituto Italiano di Cultura, London
2009
Collages di viaggio, Università di architettura, Firenze
Slanci urbani, Isola di San Servolo, Venezia
Incontro e dialogo tra fotografia e pittura, Università di Economia, Verona
pAst modern art, Radisson Hotel, Colonia
2009
Collages di viaggio, Palazzo della Corgna, Castiglione del Lago, Perugia
Wenn Fotografie und Malereisichbegegnen, Istituto Italiano di Cultura, Colonia
2008
Collages, Ghaf Gallery, Abu Dhabi
2007
Travel Notes, Singapore Island Country Club
When Photography meets Painting, The Aryaseni art gallery, Singapore
Travel Notes, Volvo Art Loft, Singapore
Travel Notes, Istituto Italiano di Cultura, Singapore

Mostre collettive
2013
Non di solo pane, Spazio Orso 16, Milano
War &Peace, ArtFarm Pilastro, Bonavigo, Verona
2010
Dreaming Crystals on Duisburg, European Capital of Culture 2010, Essen, Ruhr
VisionaireArchitektur, Istituto Italiano di Cultura, Vienna
Cités en mouvance, GalerieSensIntérieur, Saint Tropez
Better City, Better Life, Shanghai Venezia World Expo 2010
2009
Extension, Art Present Gallery, Paris
2008
Foundation AlianzaHispanica, Madrid
BehrTyssen gallery, New York
Fusion show @ Artenoo, Shanghai
Virginia Museum of Fine Arts
The Gallery Art & Design, Richmond

Collezioni
Foundation Memorial to the Murdered Jews of Europe, Berlin
House of the Wannsee Conference/Villa de la Conferenza di Wannsee, Berlin
Gruppo Industriale Cooperativo CCPL
Museo Ebraico di Bologna, Italy

www.lisaborgiani.com


Lisa Borgiani: Il cerchio e l'ascesa
Testo critico
: Flaminio Gualdoni

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30
Ingresso: libero
Le installazioni nel loggiato del palazzo saranno sempre visibili durante il giorno e negli orari notturni perché saranno illuminate.
Info: 348.0501167 - 380 7683882 - studiodimolle@lisaborgiani.com
Media Partner: WHEREMILAN, EASY MILANO
Collaborazione Tecnica: DIVISION BAND
Ufficio Stampa: Ch2 eventi culturali - Veronica Iurich - www.ch2.it - vi@ch2.it - Tel. 339 7784404

PALAZZO GIURECONSULTI
Piazza dei Mercanti 2

Milano

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