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Photo Festival, 120 mostre diffuse a Milano, fino al 12 giugno

La grande rassegna promossa da AIF - Associazione Italiana Foto & Digital Imaging anima Milano con 120 mostre fotografiche d’autore, creando un percorso articolato che porta la fotografia in tutta la città, con appuntamenti di grande qualità, sicuro fascino ed estrema varietà, quasi tutti aperti gratuitamente al pubblico.
In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di MilanoPhotofestival 2016 ha scelto un titolo – “Segni, Forme, Armonie” – che vuole rendere espresso omaggio al design, un mondo che ha un legame imprescindibile con la Fotografia e che è servito da stimolo per gli autori che si sono voluti confrontare con questo tema.
“Photofestival è una delle iniziative che rafforzano la capacità attrattiva di Milano anche a livello internazionale – ha dichiarato Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio e di Camera di Commercio di Milano -. Nell’anno del design 120 mostre fotografiche diffuse sul territorio, dal centro alle periferie, rendono la nostra città una straordinaria galleria a cielo aperto. Inserita nel grande palinsesto di ExpoinCittà, Photofestival dimostra l’eccellenza della cultura dell’immagine e l’attualità del settore fotografico”.
Immutata la formula espositiva: da un lato Photofestival accoglie quanto già programmato dalle gallerie private e istituzionali che aderiscono al circuito, dall’altro propone numerose esposizioni prodotte per l’occasione, accostando a mostre di fotografi di fama quelle di giovani emergenti e di autori che espongono per la prima volta.
Altrettanto invariata la scelta di essere presente in gallerie, musei e spazi espositivi diffusi in tutta la città, riservando uno spazio centrale ad alcuni importanti edifici storici di Milano, i “Palazzi della Fotografia” (Bovara, Castiglioni, Giureconsulti e Turati) che ormai fanno da quinta d’eccezione per la rassegna fotografica.
L’11a edizione di Photofestival si articola in 120 mostre fotografiche distribuite in 80 sedi espositive. 108 mostre sono in Città (di cui 10 nei Palazzi della Fotografia), 12 nell’hinterland di Milano.
Accanto ai nomi famosi (da Robert Doisneau a Oliviero Toscani, da Mario Cresci a Eadweard Muybridge, da Felice Beato a Michael Kenna ad Aurelio Amendola), figurano 12 fotografi esordienti assoluti alla loro prima personale.
Da segnalare, accanto alle 24 mostre collettive e alle 75 personali di autori maschili, la presenza di 20 personali di donne fotografe.
Nel programma espositivo estremamente ricco e variegato, che spazia dal ritratto allo still life, dal reportage alla ricerca, spicca la presenza di alcune mostre che hanno per soggetto Milano: “È evidente che la città ha acquisito un appeal che ha indotto molti fotografi a sottolinearne gli aspetti più diversi, passando dall’architettura alla vita quotidiana, accostando i vecchi cortili e i nuovi grattacieli, gli angoli nascosti e le piazze più note” – commenta Roberto Mutti.
All’attività espositiva sono abbinate alcune iniziative realizzate in collaborazione con AFIP - Associazione Fotografi Professionisti e con CNA Lombardia. Previsti incontri con fotografi affermati e “lectio magistralis” in cui gli autori racconteranno il proprio lavoro.
Tutte le informazioni sulle mostre, le news, le anticipazioni, il calendario degli appuntamenti e il catalogo dell’edizione 2016 sono consultabili online all’indirizzo web www.milanophotofestival.it. Completamente rinnovato nella vesta grafica e nei contenuti, il sito non si limita a promuovere le proprie mostre e iniziative ma si apre anche a quelle organizzate in altri ambiti.
Un aspetto su cui si è sempre puntato è il ricco catalogo cartaceo della manifestazione, che con le sue 8.000 copie distribuite gratuitamente presso le singole sedi espositive costituisce un importante strumento di divulgazione della cultura fotografia.
“Attraverso Photofestival - afferma Dario Bossi, Consigliere AIF e Comitato Organizzatore di Photofestival - intendiamo offrire al pubblico sempre più vasto di appassionati di fotografia una serie di occasioni culturali e formative sviluppate in sinergia con le forze vive che come noi lavorano da tempo per diffondere la cultura dell’immagine. Siamo lieti e orgogliosi che Photofestival sia ormai divenuta una manifestazione di respiro internazionale e un’occasione unica per fare il punto sul meglio dell’offerta in ambito fotografico”.
In una società dominata dal ricorso alle immagini e al linguaggio visivo, la fotografia è una delle discipline più coinvolgenti e capaci di emozionare. Guardiamo a Photofestival come ideale iniziativa di promozione e comunicazione in grado di dare risalto all’intera filiera del mondo dell’Imaging” - dichiara Giovanni Augusti, Presidente di AIF.
È anche attraverso le immagini – aggiunge Simona Colombo, direttore marketing e co- municazione di Gruppo Cimbali – che un’azienda attua e consolida la narrativa dei propri marchi e valori: contenuti che lasciano aperto un dialogo continuo, in movimento, libero di essere interpretato e tradotto in altri linguaggi ed esperienze. Per questo motivo Gruppo Cimbali e MUMAC hanno rinnovato il sostegno a Photofestival e, attraverso di esso, agli artisti che per oltre due mesi ci racconteranno i loro progetti”.

Diretto artisticamente da Roberto Mutti e coordinato da un Comitato Organizzatore composto da Dario Bossi, Cristina Comelli e Pierluigi Mutti, Photofestival 2016 può contare sul sostegno di AIF, sulla collaborazione di Confcommercio Milano e Camera di Commercio di Milano, che in questi anni hanno supportato la manifestazione, consentendo di svilupparla, oltre che sul contributo del Main Sponsor Gruppo Cimbali e sulla collaborazione del Media Partner Aifotoweb.it

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Il calendario delle mostre nei Palazzi della Fotografia, visitabili gratuitamente come la quasi totalità delle esposizioni del circuito di Photofestival:

PALAZZO GIURECONSULTI
Piazza Mercanti 2
AA.VV. / Strada Facendo. Quando la fotografia incontra la letteratura 27 aprile/13 maggio 2016 – Inaugurazione: 27 aprile h 18
PALAZZO TURATI
Via Meravigli 9B
Andrea Nannini / Dietro il banco
Paolo Barozzi / Milano come la vedo io
Jacopo Golizia / Estetica del caos
27 aprile/13 maggio 2016 – Inaugurazione: 28 aprile h 18
PALAZZO BOVARA
Corso Venezia 51
Marco Lanza / I Depositi. Immagini dai musei italiani • Stefano Ferrante / Autori Ritratti
2/18 maggio 2016 – Inaugurazione: 2 maggio h 18
PALAZZO CASTIGLIONI
Corso Venezia 47
Franco Donaggio / Urbis
Renato Bosoni /Volti di Baggio. L’anima del commercio • Erika Zolli / Surreal Arabesque
Alessandro Gardini / Geroglifici
2/18 maggio 2016 – Inaugurazione: 2 maggio h 18

Tutte le informazioni sulle mostre, le news, le anticipazioni, il calendario degli appuntamenti e il catalogo di Photofestival 2016 sono consultabili online all’indirizzo web www.milanophotofestival.it, mentre Il catalogo cartaceo della manifestazione è distribuito gratuitamente presso le singole sedi espositive.

Conferenza stampa

"Di solito quando si parla di una manifestazione lo si fa in terza persona da osservatori esterni, da critici, da giornalisti per mantenere la ovvia e giusta distanza che deve caratterizzare gli inevitabili giudizi. In questo caso, però, proverò a  cambiare la mia prospettiva parlandovi di Photofestival dall’interno, visto che sono il direttore artistico.
Photofestival è iniziato il 20 aprile e prosegue fino al 12 giugno. Nato nel 2007 come estensione espositiva biennale del Photo Show, Photofestival è diventato annuale e ha toccato il traguardo delle undici edizioni durante le quali ha coinvolto 162 gallerie private, 75 luoghi espositivi, 34 spazi istituzionale e 10 musei di Milano e delle zone limitrofe dando vita a 89 mostre di 620 autori e autrici di cui 98 stranieri. Sono numeri che ribadiscono la centralità di Milano come capitale della fotografia e come snodo sia commerciale che culturale e che può godere di un pubblico sempre più vasto che segue con interesse e dichiara di apprezzare i cataloghi che vengono distribuiti gratuitamente nei diversi spazi espositivi e con altrettanta curiosità segue il nostro sito www.milanophotofestival.it . Da parte nostra si tratta di un grande sforzo supportato dai contributi economici e dal sostegno di Aifo, Unione del Commercio e Camera del Commercio . Siamo animati da uno spirito di servizio ed è per questa ragione che riusciamo a coinvolgere soggetti diversi facendo in modo che nel periodo della manifestazione si possano proporre mostre di autori affermati come opere di fotografi che per la prima volta espongono misurandosi con il giudizio del pubblico sia in gallerie importanti sia in spazi eterodossi ma capaci di valorizzare opere che si propongono anche ai visitatori meno abituati a entrare nei luoghi istituzionali. L’idea di diffondere la fotografia in tutta la città finisce così per avere anche un compito di educazione nei confronti di un nuovo pubblico. Da parte nostra non ci limitiamo a fungere da collettori delle proposte altrui ma organizziamo, allestiamo e proponiamo anche autori da noi selezionati: non a caso in questa undicesima edizione, accanto a nomi di fama (Oliviero Toscani, Herb Ritts, Aurelio Amendola, Franco Donaggio, Eadweard Muybridge, Robert Doisneau, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci) compaiono sia fotografi affermati da Silvia Amodio a Stefania Ricci, da Enrico Cattaneo a Virgilio Carnisio sia giovani autori talentuosi cui abbiamo offerto la possibilità di mostrare i loro primi lavori."

Roberto Mutti 


dal 19 marzo: Robert Doisneau, Le merveilleux quotidien
a cura di Atelier Robert Doisneau, Francine Deroudille e Annette Doisneau
19 marzo / 3 luglio
Arengario di Monza, Piazza Roma, Monza – 0236638600
Orari: martedì, mercoledì, venerdì 10-13/14-19, giovedì 10-13/14-22.30 – sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso.
Il meraviglioso quotidiano che Robert Doisneau cattura nelle sue fotografie è il frutto di un intento profondo e sentimentale: è l’oggettivazione del desiderio di sapere che il mondo è un luogo bello, ricco di tenerezza, pieno di persone gentili e sensibili. Il mondo non sarà certo quel posto, ma le fotografie di Doisneau ci fanno sentire persone migliori. L’Arengario di Monza mostra così 80 immagini che coprono 44 anni di poesia fotografica, gran parte delle stampe è realizzata dall’autore stesso, accompagnano testi originali, un video e un modello originale di macchina fotografica del tipo utilizzato da Doisneau stesso. La mostra è realizzata da Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia e ViDi, in collaborazione con il Comune di Monza e con la consulenza scientifica di Piero Pozzi.

dal 22 marzo: Andy Summers, Mysterious Barricades
22 marzo / 3 maggio
Leica Galerie Milano, Via Mengoni 4 – 02.89095156
Orari: lunedì 14.30-19.30, martedì-sabato 10.30-19.30
www.leicastore-milano.com - info@leicastore-milano.com
Un fotografo che parla la lingua del rock. È difficile non ravvisare le atmosfere che sanno di musica nelle fotografie di Andy Summers, apprezzato fotografo ma soprattutto chitarrista dei Police e compositore noto a livello internazionale. Il nome della mostra è anche titolo di un disco, ecco che quindi il legame tra musica e narrazione (per parole e per immagini) è cifra stilistica di Summers, insieme alle sue atmosfere un po’ dark, un po’ malinconiche, un po’ surreali. In mostra 40 scatti in bianco e nero realizzati in giro per il mondo da un artista in grado di conoscere e parlare diversi linguaggi dell’anima, capace di trasformare in immagini la musica che suona nella sua testa e che talvolta incontrano misteriose barricate da oltrepassare.

dal 5 aprile: AA.VV. Per Milano: il giardino e la città
a cura di Marcello De Masi
5 aprile -  30 aprile
SPAZIOBAD, Via San Marco 46 – 02.29003523/335.5232790
Orari: tutti i giorni 15.30-19 esclusi i festivi
www.spaziobad.it - info@spaziobad.it emilioconti@spaziobad.it
Giovanni Chiaramonte, Simone Casetta, Luigi Fiano, Lorenzo Martelli, Marcello De Masi sono un gruppo di fotografi che vanno dalla classe 1948 alla classe 1987. Si sono riuniti in unica collettiva per indagare quella sorta di “fenomenologia del verde” che prima o poi incuriosisce molti artisti e che prende forma attraverso i giardini di Milano. Milano è una città che sa essere roboante e appariscente, ma al suo interno i cuori di verde sono tanti, sono diversi, non sempre sono palesi. Giardini pubblici grandi e piccoli, pittoreschi e improvvisi. I fotografi presentano diverse immagini inedite ciascuno, immagini di ieri e di oggi, appartenenti a un diverso sentire ma accomunate dalla capacità di dare nuova anima a una delle più belle forme di architettura del paesaggio urbano.

dal 6 aprile: Lorenzo Vitturi, Droste Effect, Debris and Other Problems
a cura di Fantom (Selva Barni, Massimo Torrigiani, Francesco Zanot)
6 aprile / 20 maggio
Viasaterna, Via Leopardi 32 – 02.36725378
Orari: lunedì-venerdì 12-19, sabato e mattine su appuntamento, chiuso il 25 aprile
www.viasaterna.com - info@viasaterna.com
Giunto alla sua prima personale in Italia, Lorenzo Vitturi modella questi scatti pensandoli appositamente per gli spazi della Galleria Viasaterna. L’origine del progetto fotografico nasce in realtà nella discarica inglese di Dalston dove l’artista trova pezzi e detriti di vari oggetti. Vitturi fotografa i frammenti, stampa le immagini e le avvia verso un processo di combinazione e di commistione di linguaggi creativi sino a giungere a un prodotto iconografico finale frutto di molteplici fotografie e incroci. Ciò che in apparenza è uno still life concettuale nasconde in sé diversi strati di narrazione e di creazione.

dal 6 aprile: Martin Karplus, Martin Karplus fotografo: il colore degli anni ’50 e concorso fotografico “Luoghi e colori di Lombardia”
a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo
6 aprile / 26 maggio
Grattacielo Pirelli, Via Fabio Filzi 22 – Spazio Eventi 1° piano
Orari: lunedì-venerdì 13-19
www.made4art.it - www.regione.lombardia.it - info@made4art.it
Martin Karplus è uno scienziato viennese, Nobel per la chimica nel 2013, che ai suoi anni di ricerche tra i misteri della scienza ha affiancato anni di viaggi e sperimentazioni fotografiche. In Italia per la prima volta, la raccolta di fotografie in mostra proviene dalla Biblioteca Nazionale di Francia e mostra l’interesse che più ha mosso il Karplus fotografo durante gli anni ’50 e ’60, ovvero il viaggio stesso e il colore. A corredo della mostra su Karplus saranno esposti gli scatti dei finalisti del concorso fotografico “Luoghi e colori di Lombardia” indetto dall’Università Statale di Milano.

dal 7 aprile: Oliviero Toscani, Magnifici fallimenti
a cura di Sabrina Raffaghello
7 aprile / 15 maggio
Sabrina Raffaghello arte contemporanea, Via Gorani 7 – 02.39831137/345.0064190
Orari: tutti i giorni 11.30-19
www.sabrinaraffaghello.com - info@sabrinaraffaghello.com
Suo padre, Fedele Toscani, è stato il primo fotoreporter del Corriere della Sera e forse per questo anche Oliviero sviluppa precocemente la passione per la fotografia. I suoi primi reportage fotografano la realtà così com’è; i ritratti delle nuove mode e dei nuovi comportamenti contribuiranno ad aumentare la fama. Riesce così a farsi conoscere e a firmare le campagne di alcuni tra i marchi di moda più importanti del mondo. La mostra comprende le campagne famose realizzate dal 1965 al 2015, periodo in cui tra le altre cose ha creato l’immagine, l’identità, la strategia di comunicazione e la presenza on line di United Colors of Benetton. 50 anni di magnifici fallimenti, così riporta il titolo del libro. Per Il fotografo ogni campagna pubblicitaria testimonia una problematica sociale, l’anoressia, il razzismo, l’omossessualità e la fotografia è il mezzo per portarla all’attenzione di molti. In mostra anche una serie di ritratti della serie Razza Umana, un percorso in galleria per ammirare il lavoro di uno dei migliori esponenti della fotografia contemporanea.

dall’11 aprile: Virgilio Carnisio, Vie&Interni
a Cura di Fondazione 3M
11 aprile / 6 maggio
AIM – Associazione degli interessi metropolitani, Via S.Vincenzo 13 – 02.48193088
Orari: martedì-venerdì 9-18
www.aim.milano.it - aim.segreteria@aim.milano.it
Tredici dei ventiquattro libri pubblicati da Carnisio hanno come protagonista Milano e i cambiamenti che l’hanno modellata. Milano è oggi famosa per i suoi eventi e per il suo apparire, ma una volta la vita avveniva “all’interno”: nelle viuzze, negli angoli più raccolti e, soprattutto, nei cortili. Nell’elegantissimo bianconero delle stampe di Carnisio rivive proprio quella Milano nascosta, quella delle case di ringhiera e dei cortili, delle vecchie botteghe artigianali, degli arrotini che usavano un angolo di strada come laboratorio, delle osterie con bocciofila, dei bar di periferia e delle latterie del centro storico.

dall’11 aprile: Giò Barto, Narcissus
11 aprile / 30 maggio
Spazio Kryptos, Via Panfilo Castaldi 26 – 02.91705085
Orari: lunedì-venerdì 15-19.30, sabato su appuntamento
www.kryptosmateria.it - spazio@kryptosmateria.it
E se il moderno Narciso fosse un fotografo? Alla costante ricerca di quella bellezza nascosta nel mondo riflesso dallo specchio di una reflex. Giò Barto si mette nei panni di Narciso, si riflette in uno specchio e, circondato dalla bellezza delle modelle che gli fanno da eco, si fotografa e rifotografa. È un continuo gioco di rimandi, un ironico sorpassare l’io e le alterità. Protagonisti indiscussi di queste foto sono dunque il fotografo e la riflessione sulla ricerca della bellezza condensata nel gesto dello scatto.

dal 13 aprile: Silvano Pupella, Street Art
13 aprile / 12 maggio
Spaziofarini6, Via Farini 6 – 02.62086626
Orari: martedì-venerdì 16-19 e su appuntamento
www.spaziofarini6.com - info@spaziofarini6.com
La Street Art di Silvano Pupella è letteralmente l’arte della strada. Le sue immagini sono dei dettagli, dei macro fatti di colori, geometrie, accostamenti presi proprio dalla strada: tracce di murales o dipinti, macchie casuali sul terreno, elementi banalmente realistici che si trasformano in opere d’arte concettuali. C’è molta osservazione, tanta analisi, ma anche un grande spirito di organizzazione: questa casualità un po’ astratta viene rappresentata in tanto riquadri 50×50, i frammenti di street art diventano così una sorta di mosaico pop e iperselettivo proveniente dalla realtà su cui tutti, ogni giorno, camminiamo.

dal 13 aprile: Carlo Ottaviano Casana, Le avventure dell’uovo nell’interplanetario
13 aprile / 13 maggio
Spaziofarini6, Via Farini 6 – 02.62086626
Orari: martedì-venerdì 16-19 e su appuntamento
www.spaziofarini6.com - info@spaziofarini6.com
In Casana la fotografia va a braccetto con natura morta, metafisica e dadaismo. Rispondendo al richiamo della fantasia, Casana rappresenta fotograficamente, con dei rigorosi quanto assolutamente creativi still life, le avventure di un uovo nello spazio. I protagonisti delle sue fotografie sono appunto un uovo e tanti elementi meccanici che davanti alla macchina fotografica dell’artista diventano navi spaziali, galassie, asteroidi uniti dall’intento giocoso di una missione insieme onirica e ironica.

dal 16 aprile: AA.VV. Fotografi in cerca di paesaggi
a cura Erminio Annunzi
16 aprile/5 maggio
Club Photo Discount, Piazza De Angeli 1 – 02.48006300
Orari: lunedì 15.30-19.30 martedì-venerdì 9.30-12.30/15.30-19.30 sabato 10-13/15.30-19.30
www.photo-discount.org - photo.discount@tiscali.it
Fotografi in cerca di paesaggi raccoglie le immagini di 23 autori. Fra essi fotografi di professione, appassionati di lunga data e neofiti. Ad accomunarli una sfida, lanciata da Erminio Annunzi che ha coordinato il progetto e curato la mostra: “consegnarsi” al paesaggio, respirarlo, offrirgli occhi nuovi e curiosi. Il risultato è una vera e propria ricerca artistica, ricchissima considerato il numero di autori coinvolti, che fa della visione di ciascuno di loro uno strumento alchemico di trasfigurazione dei luoghi fotografati. Se possono essere ricorrenti le località geografiche e perfino certi scorci, non lo sono mai i linguaggi, il punto di vista, le scelte estetiche. A riprova che nulla è davvero “già visto” e che la fotografia di paesaggio tanto può regalarci quando territorio di sperimentazione e non mera cartolina.
In mostra le immagini di: Giorgio Allera, Luigi Alloni, Emanuela Baccichetti, Carmelo Barbagallo, Elena Barsottelli, Fausto Cavalli, Roberto Ciffarelli, Gianluca Ciotola, Alessio Clericò, Andrea De Gennaro, Paolo Ferlini, Tiziana Giotta, Marina Labagnara, Roberto Maganza, Katia Marelli, Fabio Maremmani, Mauro Milanesi, Paola Nicita, Paolo Perego, Antonio Piturro, Guido Polli, Luca Rampone, Andrea Sava.

dal 16 aprile: Rita Nanni, La notte e le sue trasparenze
a cura di Associazione Culturale Exfabbricadellebambole
16 / 30 aprile
SpazioMantegna Associazione Culturale, Via Piero della Francesca 4/7 – 339.6139586
Orari: da lunedì-sabato 15-19 su appuntamento
lauradifazio@fastwebnet.it - spaziomantegna@gmail.com
Le fotografie di Rita Nanni sono incursioni il cui punto di vista cambia sempre e si sofferma su soggetti, oggetti, elementi mai scontati, a volte mai considerati. Una fotografa che è protetta da anonimato, che si mescola alla folla ma che è a volte si eleva dalla folla. Non si sa dove sia quando fotografa ma c’è, e ci restituisce il frutto di questo suo costante muoversi e soffermarsi, nascondere e raccontare, rilevare e rivelare.

dal 18 aprile: Elisa Santoro e Salvatore Uccello, Io, 270145
18 aprile / 8 maggio
Negozio Civico ChiAmaMilano, Via laghetto 2 – 02.76394142
Orari: lunedì-venerdì 10-20, sabato 12-20
www.chiamamilano.it negozio@chiamamilano.it
Di Auschwitz tanto si è parlato e tanto se ne parlerà se davvero mediteremo “che questo è stato”. I fotografi Santoro e Uccello hanno riportato alla vita una delle migliaia di vicende che in quell’angolo di storia e di Polonia si sono consumate. Io, 270145 è il titolo della mostra, è una persona, è una data. L’uomo 270145 è Vittorio, un operaio deportato ad Auschwitz, la data 270145 è quella dei cancelli che si aprono. Con un’estetica semplice eppure nuova, i fotografi si aprono a uno sguardo innovativo che punta sulle sensazioni per restituire una visione quasi soggettiva di una personalità portata all’annichilimento. Insieme alle foto un video completa l’esposizione.

dal 18 aprile: Daniele Cametti Aspri, Il Mio Diario Per Te
a cura di Daniele Cametti Aspri, Barbara Gemma La Malfa
18 / 30 aprile
Expowall, via Curtatone 4 – 02.87287961/393.875953
Orari: martedì-sabato 10-18 e su appuntamento
www.expound.eu - info@expowallgallery.com
Il Mio Diario per Te è espressione fotografica prima di tutto interiore. L’autore inizia a “scrivere” questo diario partendo da un lutto, si imbarca così in un viaggio di immagini che porta con sé cambiamento, immedesimazione, espiazione. Mezzo consolatorio di rinascita, la fotografia di questo diario di viaggio interiore si concentra su forme, colori, suggestioni e cambiamenti alla ricerca della luce. Punta alla rinascita passando dalla rappresentazione in sé e non dall’emozione per sé.

dal 20 aprile: AA.VV. Raccontami di te
a cura di Alessandra Attianese, Silvia Mercalli e Giulia Minetti
20 aprile / 30 settembre
Galleria Artepassante, Vetrine del Passante Ferroviario di Porta Venezia – 3397687400
Orari: lunedì-domenica 6-24
www.artepassante.it - info.lebellearti@fastwebnet.it
Studenti e studentesse del Liceo Artistico Umberto Boccioni e dell’ITSOS Albe Steiner uniti dal progetto autobiografico “Raccontami di te”. I ragazzi, spinti dal desiderio di raccontarsi insito nell’adolescenza, stimolati dai mezzi fotografici sempre più diffusi, ispirati dalla forte iconografia dei social media, si mettono in mostra raccontando frammenti di sé e delle proprie vite. Per ciascuno di loro 24 fotogrammi vengono accostati proprio come in una schermata di social media: tante finestre su altrettante giovani vite raccontate con freschezza, ironia e un pizzico di imprevedibilità.

dal 20 aprile: AA.VV. Ritratti
a cura di Sha Ribeiro
20 aprile/1 maggio
Ostello Bello Grande, Via R.Lepetit 33 – 02.6705921
Orari: tutti i giorni 9-24
www.ostellobello.com - info.lepetit@ostellobello.com
All’interno dell’esperienza didattica si formano le visioni espressive, artistiche, autentiche, umane e formative che saranno poi consolidate con l’esperienza. Nove giovani studenti IED guidati dal loro docente Sha Ribeira si sono cimentati nella tecnica del ritratto. Beatrice Campa, Alessandro De Agostini, Albert Hellman, Yulya Khan, Zuzanna Kossak, Uly Pashkova-Vorobyova, Daniel Sul, Denis Vorobyov, Alessia Zuin: in mostra ci sono i loro sguardi, le loro ricerche e soprattutto il loro rapportarsi al mondo, come persone e come fotografi.

dal 20 aprile: Herb Ritts, In equilibrio: fotografie 1980-2002
a cura di Alessandra Mauro
20 aprile/ 5 giugno
Palazzo della Ragione Fotografia, Piazza Mercanti 1 – 02.43353535
Orari: martedì-domenica 9.30-20.30; giovedì e sabato 9.30-22.30
ingresso 12 €
www.palazzodellaragionefotografia.it
La prima grande retrospettiva milanese di Herb Ritts, creatore delle immagini più incisive, sognanti e perfette dello star system hollywoodiano, i cui ritratti hanno alimentato miti come Madonna, Michael Jackson o Richard Gere. Nei suoi scatti in bianco e nero rivivono le sculture della Grecia classica, l’arte rinascimentale e la composizione formale della fotografia del primo Novecento.

dal 20 aprile: Cris Thellung, Rock Around the Click
20 aprile/17 giugno
Ponti x l’Arte – Studio Dr. Guido delli Ponti, Via Luigi Vitali 1 – Tel. 02.798500/335.6926106
Orari: lunedì-venerdì 10.30-18.30. Chiuso il mercoledì
www.pontixlarte.eu - info@pontixlarte.eu
Rock Around the Click è una sapiente commistione di storia della musica rock, di cultura popolare e di storia dell’arte contemporanea. Cris Thellung parte dall’iconografia della musica rock, prende le copertine degli album più celebri, ne isola gli elementi caratterizzanti e li traspone in contesti, ambienti e momenti completamente imprevedibili. Eppure a un’indagine più attenta si scopre che tra l’immagine del disco e il nuovo contesto esiste una correlazione, un rimando, un sottile fil rouge che li lega. Jim Morrison passa dall’album a un muro di Place des Vosges, nessun lampante legame se non che Jim Morrison ebbe un profondo e tormentato legame con la città di Parigi. Una mostra che apre nuove possibilità di scoperta, di ricerca, di conoscenza e anche di gioco.

dal 20 aprile: Sara El Beshbichi, NYMPHS

20 aprile / 28 aprile
Spazioporpora, Via Porpora 16 – 02.49759824
Orari: lunedì-venerdì 15.30-19.30, sabato 18 aprile 10-19.30
www.spazioporpora.it www.saraelbeshbichi.com - you@spazioporpora.it - info@saraelbeshbichi.com
Esistono luoghi che custodiscono la propria bellezza in attesa di essere scoperti e svelati. In questi luoghi vivono creature ancestrali e mitiche, capaci di risvegliare sensi e fantasie. Sono le Ninfe. Per ogni luogo una ninfa, per ogni ninfa un reame, un colore. Scopri cosa è capace di suscitare lo spettro dei colori dolcemente catturato nella poesia della cromia.
Sara El Beshbichi offre uno scorcio di questa fantasia della natura, come ospite delle creature che cattura, facendosi cicerone dell’abbraccio emotivo e della gioia dei colori.

dal 20 aprile: Studio Pace 10, Daily Beauty
20 aprile / 10 maggio
Galbiati Arreda, Viale Certosa 21
Orari: lunedì-sabato 10/13-14/19
www.galbiatiarreda.com - www.studiopace10.com - info@galbiatiarreda.com - studiopace10@gmail.com
La bellezza quotidiana di questi scatti realizzati da Studio Pace 10 è in realtà un omaggio alla corrente artistica dadaista nel centenario della sua nascita. Utilizzandone i medesimi linguaggi, in particolare il Rayogramma o Disegno Fotogenico (inventato da Man Ray), si lascia che la luce disegni le tracce e i contorni di oggetti di uso quotidiano: posate usa e getta e bicchieri di plastica, elementi dei quali apprezziamo la funzionalità per il tempo necessario. Sono oggetti monouso che vengono rappresentati attraverso una tecnica “monotipo”, una tecnica dell’imprevisto, libera da condizionamenti, capace di rendere la purezza della magia del quotidiano.

dal 20 aprile: Nicola Cordì, Le vite degli altri “Milan edition”
20 aprile/6 maggio
Scuola del Fumetto, Via Savona 10 – 02.8356371
Orari: lunedì-giovedì 10-13/14.30-18
www.scuoladelfumetto.com - info@scuoladelfumetto.com - www.facebook.com/naygo
Immediati, diretti, colorati: sono “gli altri” immortalati da Nicola Cordì, giovane fotografo che nelle pieghe del quotidiano ha ritratto quei volti che si incrociano e su cui non ci si sofferma mai più di tanto, riflessi su cui ognuno si fissa spesso senza pensare: sono “gli altri”, persone che hanno una storia da raccontare, una vita che si incontra per il tempo di uno sguardo, un interesse che si risveglia solo in coloro che davvero sanno e vogliono osservare. Con il progetto “Le vite degli altri” Cordì vuole raccontare la semplice spontaneità che ogni persona, anche lo sconosciuto visto sul tram, porta con sé. Racconta l’anima di un mondo che si muove e che dà colore allo spazio in cui vive.

dal 20 aprile: Gianni Oliva, Šiauliai
a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni
20 aprile / 9 maggio
M4A – MADE4ART . Via Voghera 14, ingresso da via Cerano – 02.39813872
Orari: lunedì 16-19, martedì-venerdì 10-13/16-19
www.made4art.it - info@made4art.it
Gianni Oliva fotografa la Collina delle Croci, una meta turistica e di pellegrinaggio della Lituania vicina alla cittadina di Šiauliai che dà nome alla mostra. La collina è ricoperta da migliaia di croci, piantate secondo un’antica tradizione popolare che nemmeno il rigido regime comunista riuscì a estirpare. Le immagini, ricche di pathos e di metafisica, raccolgono scatti realizzati nel 2007, compresa l’opera vincitrice del primo premio al Photissima Art Prize Torino 2015.

dal 20 aprile: Ercole Colombo, Ayrton Senna. L’ultima notte
a cura di Ercole Colombo e Giorgio Teruzzi

20 aprile /  24 luglio
Autodromo Nazionale Monza, Museo della Velocità, Via Vedano 5, Monza – 02.49537680
Orari: mercoledì-venerdì 10-13/14-18, sabato-domenica 10-19
Biglietto intero 7,00€ , ridotto 5,00€
www.monzanet.it - www.reggiadimonza.it - info@made4art.it
Ayrton Senna è stato un pilota, ma soprattutto un uomo, per il quale rispetto e amore hanno valicato i confini del mondo sportivo. La mostra raccoglie cento fotografie scattate da Ercole Colombo, fotografo di F1 che racconta gare, trionfi, aspetti intimistici del pilota e dell’uomo Ayrton Senna. L’idea dell’esposizione trae origine dal libro Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna che racconta pensieri e avvicendarsi di quelle ultime ore che videro il pilota passare dal mito alla leggenda. Un racconto per immagini intenso ed emozionante.

dal 20 aprile: Pietro Pascuttini, Autentica Bellezza
a cura di Pier Giuseppe Moroni

20 aprile / 23 maggio
7.24 x 0.26 Gallery Pier Giuseppe Moroni, Via San Pietro all’Orto 26 – 02.76021631
Orari: Martedì-sabato 10-18
www.piergiuseppemoroni.com - info@piergiuseppemoroni.com
Pietro Pascuttini è stato un fotografo legato al mondo dello star system durante l’epoca d’oro dello spettacolo italiano. Nei suoi anni di carriera la bellezza femminile è stata fotografata e fissata in un lungo percorso di splendidi ritratti che, visti con gli occhi di oggi, mostrano i cambiamenti sulla percezione e sulla concezione di “canone”. A dispetto dei cambiamento esiste comunque quella koinè che è senza tempo: i volti di Carla Gravina, Alice ed Ellen Kessler, Virna Lisi, Gina Lollobrigida, Mina o Patty Pravo trascendono davvero epoche, canoni e concezioni di ogni sorta.

dal 20 aprile: Emilio Senesi, NYCNOS
20 aprile / 14 maggio
Foto Ottica Giovenzana, Via Fontana 25 – Tel. 02.55199510
Orari: da lunedì a sabato 10.30/12.30 – 16.30/19.30
giovenzana.fotografia@vodafone.ir
Il titolo della mostra è l’acronimo di New York City Not Only Skyscrapers, e in questo svela la direzione presa dal fotografo Emilio Senesi: se tutti guardano allo skyline newyorchese, lui si volta dalla parte opposta e ci racconta l’altra New York, quella dei sobborghi e dei quartieri meno lustri, ma certo non meno celebri. Le fotografie rappresentano una novità sia per l’osservatore estraneo alla città di New York, sia per l’habitué della Grande Mela: per il primo è occasione di scoprire un altro volto della città, per il secondo di vedere quanto il cambiamento serpeggi ad ogni strato. Un reportage lontano dal frastuono, intimista e autentico.

dal 20 aprile: Malena Mazza | Me-nè, Costrizione
20 aprile / 21 maggio
Costantini Art Gallery, Via Crema 8 – 02.87391434
Orari: martedì-sabato 10.30-12.30/15.30-19.30. Chiuso lunedì mattina e festivi
costantiniartegallery@gmail.com
Una mostra bipersonale che indaga due diverse dimensioni di costrizione, accomunate entrambe dalla figura del corpo femminile. Nella donna di Malena Mazza vediamo una woman dog, donna cane, sensuale, costretta al guinzaglio ma libera di sedurre, una donna inserita in un ambiente fatto di norme sociali, di ricerca di perfezione, di atmosfera patinata. Una ricerca fotografica ricca di significati che si inserisce perfettamente nel filone della fotografia di moda, adattandone però l’estetica alla ricerca artistica. La donna di Me-nè è una figura costretta in una scatola nera, come un frame fotografico, all’interno della quale ognuno è libero di reagire: esplorazione, chiusura, rottura, lotta, frustrazione. Una ricerca concettuale di forma e dimensione, di movimento e di significato.

dal 20 aprile: Rosetta Messori – Vibrazioni Luminose
20 aprile / 20 maggio
Lattuada StudioIl Diaframma, Via dell’Annunciata 31 – 02.29000071
Orari: martedì-venerdì 11/13-15/19.30
www.lattuadastudio.it - artecentro@lattuadastudio.it
Le vibrazioni nelle fotografie di Rosetta Messori sono i riverberi di luce percepibili solo grazie all’interposizione del mezzo fotografico. Prive di postproduzione, le fotografie sono la resa dei soggetti di fronte a una lunga esposizione fotografica: la macchina fotografica, impostata con uno scatto di lunga durata, cattura in quel lasso di tempo tutta l’energia che riverbera intorno a qualcosa di immobile, come ad esempio una statua. Così facendo emerge una sorta di aura energetica a circondare i soggetti, un’aura vibrante e fatta di luce.

dal 21 aprile: Luigi Gatti
 21 aprile / 8 maggio
Galleria d’arte V. Guidi Cascina Roma, Via Veneto 6, San Donato Milanese – 02.52772409
Orari: lunedì-sabato 9.30-12.30/16.30-19, domenica 10-12.30/16.30-19
www.comune.sandonatomilanese.mi.it - cultura@comune.sandonatomilanese.mi.it
Luigi Gatti utilizza il mezzo fotografico per prendere atto, e quindi (di)mostrare, quanto lo spazio in cui l’arte contemporanea è inserita sia parte integrante dell’opera stessa. Avendo mente e cuore aperti, osservando, muovendosi all’interno dello spazio artistico (sia esso in una piazza, in una strada, in un palazzo), l’osservatore può essere coinvolto emotivamente e può essere portato a fare nuove scoperte. Gatti cerca proprio di mostrare la sua personale via di scoperta e avvicinamento al mondo, di volta in volta diverso, di artisti: mondi astratti, mondi concettuali, mondi classici e mondi trasfigurati. Attraverso la bidimensionalità della fotografia Luigi Gatti costruisce collage, crea composizioni e ripropone la tridimensionalità delle opere originali.

dal 21 aprile: Pina Inferrera, Calligrammi
21 aprile / 30 maggio
Santa Marta Suites, Via Santa Marta, 4 – 02.4537 3369/02.39831137/345.0064190
Orari: tutti i giorni 10-20
www.sabrinaraffaghello.com - info@sabrinaraffaghello.com
Da molti anni Pina Inferrera interroga la natura. Apparentemente può sembrare che si limiti a fotografarla, ma il fatto che usi abitualmente l’obiettivo come un occhio che non impone una specifica visione ma attende quella che gli si para davanti è un indizio prezioso per capire la sua vera intenzione. Pina Inferrera comincia a interrogare la natura e inseguendola riesce a fermare le atmosfere con cui meglio si è sentita in sintonia. Non è casuale che tutto questo avvenga nel luogo di incontro fra tre stadi naturali: quello aereo costituito appunto dalla luce e dal cielo, quello materiale dato dagli alberi e dal fogliame che rappresentano il soggetto più evidente con cui confrontarsi e quello acqueo che si trova nella superficie specchiante dove ogni elemento converge per assumere nuove, vitali sembianze.

da 21 aprile: Paolo Nicola Rossini, In Black
a cura di Stefania Carrozzini
21 aprile/12 maggio
Mymicrogallery, Via Giovanni Boccaccio 24 – Tel. 338.4305675
Orari: da lunedì a sabato su appuntamento
www.mymicrogallery.com - stefaniacarrozzini@gmail.com
Chi lo dice che per scrivere una storia sia obbligatorio scrivere nero su bianco? Le storie possono uscire anche dal nero. È questo il caso delle fotografie di Rossini, una serie di immagini di forte impatto che modellano lo scuro rivelandone il chiaro, creando così nuove percezioni. I soggetti lentamente compaiono e il nero, come in una rappresentazione della teoria del non-finito, diventa superficie sulla quale scavare per accedere ad altre dimensioni.

dal 21 aprile: AA.VV. Landscape: Hide and Seek. (Un) Hidden Beauties
A cura di Barbara Frigerio
21 aprile / 2 luglio
Barbara Frigerio Contemporary Art, Via dell’Orso 12 – 02.36593924
Orari: martedì-sabato 10-13/16-19.30
www.barbarafrigeriogallery.it - info@barbarafrigeriogallery.it
L’intento di questa collettiva che ospita tre artisti fotografi è quello di offrire un nuovo punto di vista sulla quotidianità e invitarci a guardare con occhi diversi e più attenti i particolari che ci circondano. In mostra tre diverse angolazioni: la realtà naturale di Giuseppe Cavaliere e le sue fotografie realizzate con tecnica e stampa analogica; la realtà istantanea e scomposta di Massimiliano Muner; la realtà urbana tridimensionale di Alberto Fanelli. Tre sguardi molto diversi tra loro che eppure hanno in comune la meta: la rappresentazione della realtà.

dal 21 aprile: AA.VV Segno>Azione>Terra
a cura di Elisa Molinari, testi di Angela Madesani e Federica Stevanin
21 aprile / 20 maggio
Montrasio Arte Milano, Via di Porta Tenaglia 1 – 02.878448
Orari: martedì-venerdì 11/13-14/18
www.montrasioarte.it - milano@montrasioarte.it
Gli autori delle fotografie in mostra sono artisti contemporanei del calibro di Christo, Jan Dibbets, Hamish Fulton, Michael Heizer, Richard Long, Gordon Matta-Clark e Dennis Oppenheim. Agendo all’interno dei dettami della land art e a volte trascendendola, gli artisti utilizzano la fotografia e il video per rappresentare le loro installazioni, le creazioni, le modificazioni di territori e momenti. Fotografano e riprendono il segno che l’azione ha riportato sulla terra. L’azione svolta in uno spazio e in un tempo lontani diventa così fruibile universalmente proprio in quelle due dimensioni che sottostanno a un’idea forte, ad un operato altrettanto consistente e a un intento critico che va oltre il luogo e il momento.

dal 21 aprile: Alberto Messina, Un’idea di spleen
a cura di Angela Madesani
21 aprile / 20 maggio
Harlem Room di Montrasio Arte, Via di Porta Tenaglia 1 – 02878448
martedì-venerdì 11-13/14-18
www.harlemroom.it - hr@harlemroom.it
Lo spleen di decadentista e romantica memoria è la tristezza del vivere.
Lo spleen che il giovane fotografo Alberto Messina interpreta è quello che ha caratterizzato l’intera vita di Emilio Salgari. Le fotografie in mostra sono infatti frutto di una riflessione che il fotografo ha condotto sullo scrittore veronese, tanto famoso oggi, quanto ignorato ieri. Morto suicida, sommerso da debiti, una carriera letteraria poco considerata: Salgari compare in ogni fotografia attraverso un rimando, una citazione, un singolo elemento che si fa portatore di memoria e si ammanta di malinconia. L’osservatore non è spettatore passivo ma è spinto a cercare, a capire, a documentarsi e soprattutto a leggere.

dal 21 aprile: Venia Dimitrakopoulou, Promahones
a cura di Matteo Pacini
21 aprile / 28 maggio
Artepressione, Via della Palla 3 – 3299648086
martedì-sabato 12-19
www.artepressione.com - artepressione@gmail.com
Una delle ultime opere della scultrice greca Venia Dimitrakopoulou è un’installazione scultorea in acciaio su scala monumentale che si rifà alla resistenza, all’attesa in stato d’assedio. Ispirandosi a questa sua opera d’arte, la scultrice ha messo d’assedio la sua stessa opera armandosi di macchina fotografica. Ne risultano così nuovi punti di vista, nuovi giochi di ombra e luce che in questo modo trasformando l’opera scultorea in opera fotografica. La Galleria Artepressione ospiterà anche una retrospettiva dedicata all’artista.

dal 22 aprile: Giuseppe Morandi – Dio sul tetto e i nuovi angeli
a cura di Giulia Minetti
22 aprile / 15 maggio
Galleria Artepassante Repubblica, Stazione Repubblica del Passante Ferroviario – 347.1589478
Orari: lunedì-domenica 6/24
www.artepassante.it - info.lebellearti@fastwebnet.it
Giuseppe Morandi è un fotografo legato da solide radici all’ambiente e al territorio che ha il nome di Lega della cultura di Piadena. Questa cittadina della Bassa, al confine tra Lombardia ed Emilia Romagna, è famosa per il suo intento culturale di diffusione della memoria che si struttura su base contadina e operaia, al fine di tramandare racconti di volti e luoghi. In mostra ci sono scatti che narrano storie legate al territorio di Piadena: ci sono ritratti e storie di operai che provengono da luoghi vicini e lontani, storie di culture che si mescolano, si insegnano reciprocamente e poi convivono, come la piccola comunità indiana che proprio a Piadena ha importato il gioco del cricket. Stono storie e immagini di gente contadina, gente vera e autentica, fermate prima che sia troppo tardi e la modernità le spazzi via senza lasciare traccia.

dal 22 aprile: Enrico Bedolo, L’alfabeto delle pianure
a cura di Giulia Minetti
22 aprile / 15 maggio
Artepassante Atelier della Fotografia, Stazione Repubblica del Passante Ferroviario – Piazza della Repubblica ang viale Tunisia – 3471589478
Orari: lunedì-domenica 6-24
www.artepassante.it - info.lebellearti@fastwebnet.it
“Eppure il vento soffiava; senza curarsi degli uomini passava su e giù per il mondo mortificando le cose belle”. Così recita il “Deserto dei tartari” di Dino Buzzati, ma nelle fotografie di Enrico Bedolo non c’è deserto, c’è la pianura Padana fotografata insieme ai suoi vecchi protagonisti: immagini di edifici religiosi, chiaviche, cisterne, case abbandonate, rovine di abitazioni che si stagliano solitarie sul paesaggio agrario. Non ci sono umani, eppure non vi è nostalgia, solo metafisica. Ogni immagine si concentra insistentemente su questi elementi che sono alfabeto di una storia rimossa ancora da fissare.

dal 22 aprile: Michael Kenna – Silenzi
a cura di Sandra Benvenuti
22 aprile/6 maggio
Baricentro Associazione Culturale, Via Pola 6 – 02.603628/3355871944
martedì-venerdì 15/19 e su appuntamento
www.associazionebaricentro.it - info@associazionebaricentro.it
Avventurarsi nell’osservazione delle fotografie di paesaggio di Michael Kenna significa ritrovarsi sospesi all’interno di un giardino zen. Le sue immagini, famose in tutto il mondo, sono intensi bianchi e neri di paesaggio tanto semplici quanto sublimi. L’osservatore, davanti al nitore e alla travolgente calma dei suoi spazi, riesce a intravedere l’intento di Kenna di rendere la natura uno specchio interiore, intimo e rigoroso, le cui interpretazioni sono aperte e, proprio come lo zen insegna, porta prima a comprendere e poi a superare ogni tipo di dualismo.

dal 22 aprile: AA.VV. Pupillae 35
22 aprile/10 maggio
AREA35 Art Gallery, Via Vigevano 35 – 339.3916899
Orari: martedì-venerdì 15.30-19.30
www.area35artgallery.com - info@area35artgallery.com
In questa collettiva fotografica gli artisti Federico Garibaldi, Yuki Seli, Francesco Bertola, Neil Snape, Melis Yalvac, Matteo Ceschi, Giacomo Vanetti e Laurent Demartini cercano di contrastare la sovraesposizione iconografica che domina la realtà restituendo la purezza e l’immediatezza dello sguardo sul quotidiano. La pupilla, in un battito infinitesimale, raccoglie un fascio di luce, una piccola immagine. Questa porzione di immagine appartiene alla realtà e in quanto tale le va restituita. È la realtà mediata dall’occhio, dalla pupilla del fotografo che viene sottoposta nella sua semplice quotidianità allo sguardo dell’osservatore perché avvenga il riconoscimento.

dal 23 aprile: Carlo Milani, Alessandro Pessina, Radiophotographie
a cura di Roberto Mutti
23 aprile/8 maggio
Palazzo Pirola, P.zza Repubblica 1, Gorgonzola – 335.8156302
Orari: lunedì-venerdì 17-19, sabato e domenica 10-12/16-19
www.palazzopirola.it - info@palazzopirola.it
Come sopra così sotto, si diceva quando le leggi dell’uomo sottostavano a regole cosmiche universali dettate principalmente dalla natura. Tuttavia non c’è solo animismo o paganesimo sotto questa affermazione: i rimandi tra natura e uomo sono molto più profondi, precisi e archetipici di quanto si possa immaginare. La ricerca fotografica di Milani e Pessina si è concentrata sul riportare all’occhio quanto singoli elementi, movimenti e forme naturali abbiano una loro corrispondenza all’interno dell’organismo umano. Natura e uomo rappresentati attraverso delle radiografie: immagini retroilluminate che accostano queste strette relazioni, come quella tra le ramificazioni di un albero e quelle del sistema nervoso.

dal 26 aprile: Claudio Argentiero, Milano svelata
26 aprile / 11 maggio
Hoepli - Libreria Internazionale, Via Hoepli 5 – 02.86487201
Orari: lunedì-sabato 10-19.30
www.hoepli.it - libreria@hoepli.it
I personaggi di Claudio Argentiero trasmettono quel senso di costante dinamismo che caratterizza la città, la animano di giorno e di notte lasciando talvolta di sé solo la scia di un passaggio veloce, danno l’impressione di occuparne gli spazi con spontanea sicurezza. Se certi paesaggi urbani realizzati in bianconero all’infrarosso trasmettono atmosfere inaspettatamente poetiche, le ombre nette che caratterizzano molte altre immagini evocano una sottile inquietudine ed è come se volessero sottolineare le contraddizioni di una città in cui possono convivere un romantico ponte sui Navigli con l’allestimento postmoderno di una stazione della metropolitana. E dove perfino i giacigli di fortuna dei senzatetto sono così ben allestiti da sembrare progettati da un designer.

dal 26 aprile: Dana de Luca, L’ineffabile gemito
a cura di Giovanna Gammarota
26 aprile / 31 maggio
Inaugurazione martedì 26 aprile H 18.30
Studio Masiero, Via E. Villoresi 28, secondo cortile
Orari: martedì-venerdì 15-19 per altri giorni e orari su appuntamento
info@monicamasiero.it
Qui siamo nel pieno della sperimentazione, perché Giovanna Gammarota propone immagini realizzate utilizzando agenti chimici su carta fotosensibile: qualcosa di simile al chimigramma. Un modo – sostiene l’autrice – di mettere in discussione il procedimento fotografico come è conosciuto comunemente: “qui l’immagine è assenza di forma, il che impone un confronto sul senso”.
L’operazione artistica proposta in questa mostra – completata da una installazione – trae spunto dalla riflessione sul Libro XI delle Confessioni di Sant’Agostino.

dal 27 aprile: Jacopo Golizia, Estetica del caos
27 aprile / 13 maggio
Palazzo Turati, Via Meravigli 9B – 02.85155873
lunedì-venerdì 8.30-18
www.palazzoturati.it - infogiureconsulti@mi.camcom.it
Jacopo Golizia è andato alla ricerca della Milano nascosta. Non si tratta di angoli insoliti della città, si tratta piuttosto di una Milano quotidiana che si rivela nella nebbia ed è forse questa la vera rivelazione: aver scovato la nebbia, la celebre scìghera milanese ormai scomparsa e che diventa occasione per un viaggio interiore. Il paesaggio nascosto da questo velo, la dimensione onirica, il senso di smarrimento e l’incertezza fanno sì che ogni immagine del paesaggio naturale sia specchio della dimensione umana, dell’indecisione e dei suo sentirsi in balia della natura, completamente disorientato di fronte a uno schermo dietro il quale tutto si muove in maniera indefinita.

dal 27 aprile: AA.VV. Strada facendo. Quando la fotografia incontra la letteratura.
a cura di Roberto Mutti
27 aprile/13 maggio
Palazzo Giureconsulti, Piazza Mercanti 2 – 02.85155873
lunedì-venerdì 8.30-18
www.palazzogiureconsult - infogiureconsulti@mi.camcom.it
Questa mostra è il frutto di un complesso lavoro iniziato nel 2009 all’interno dell’Istituto Italiano di Fotografia. Da allora ogni anno agli studenti diplomandi è stato proposto un libro chiedendo loro di interpretarlo in assoluta libertà creativa. I ragazzi si sono così confrontati con opere che non avevano mai letto integralmente o avevamo studiato distrattamente a scuola. Reinterpretare un’opera letteraria ha dato così vita a inaspettate rivelazioni che si ritrovano in Sulle orme di Odisseo, Le meraviglie di Alice, Pinocchio, una storia possibile, Premiato Studio Promessi Sposi, L’audacia del viaggio. Visoni fantastiche dal Mondo di Oz, Il nettare magico. Le migliori opere realizzate dagli studenti in questi cinque anni sono ora qui riproposte per creare un percorso espressivo che non conosce confronti nel suo genere per vastità di analisi e per coerenza di approccio.

dal 27 aprile: Andrea Nannini, Dietro il banco
a cura di Roberta Biancalani
27 aprile / 13 maggio
Palazzo Turati, Via Meravigli 9B – 02.85155873
lunedì-venerdì 8.30/18
www.palazzoturati.it - infogiureconsulti@mi.camcom.it
La fotografia, mezzo conservativo per eccellenza, tramanda la memoria di un tempo in cui tutela e conservazione erano capisaldi del vivere. Ormai abituati all’usa e getta, molte professioni legate all’abilità manuale e all’artigianato stanno scomparendo. Andrea Nannini da otto anni sta fotografando il rapido scomparire di alcune di queste professioni: dal biciclettaio al calzolaio, dal sarto all’orefice, un patrimonio manuale, nonché storico e legato al territorio, cui non si sta sostituendo nulla e alla cui estinzione non corrisponde alcun racconto se non quello tramandato iconograficamente.

dal 27 aprile: Paolo Barozzi, Milano come la vedo io
27 aprile / 13 maggio
Palazzo Turati, Via Meravigli 9B – 02.85155873
Orari: lunedì-venerdì 8.30-18
www.palazzoturati.it - infogiureconsulti@mi.camcom.it
Flâneur è un bel termine francese dotato di una piacevole musicalità che definisce perfettamente lo spirito con cui Paolo Barozzi vaga nella sua Milano alla ricerca di spunti da fermare in fotografie con cui costruisce una personalissima interpretazione della città. Amante del bianconero, preferisce accentuare i contrasti fino a creare delle vere e proprie silhouettes per evitare, di fronte ai luoghi più noti come il Duomo, di proporre immagini banalmente descrittive. Ma è nei cortili, nelle vie secondarie, negli scorci meno noti fermati sempre in composizioni attente che il fotografo concentra la sua attenzione sintetizzando in poche immagini una intera storia come quando riprende dall’alto il fossato del Castello raccontandone la vitalità: un piccolo orto, una pausa di riposo, il passaggio rapido della gattara che si occupa della colonia felina che qui abita.

dal 27 aprile: Felice Beato, Alla scoperta del Giappone. Felice Beato e la scuola fotografica di Yokohama 1860-1910
27 aprile/30 giugno
Fondazione Luciana Matalon, Foro Bonaparte 67 – Tel. 02.878781
Orari: da martedì a domenica 10/19
www.fondazionematalon.org - fineart@fondazionematalon.org
Fondazione Matalon mette in mostra una pagina di storia della fotografia delle origini: lo fa attraverso le immagini di Felice Beato, uno dei padri del reportage di viaggio e di guerra. Felice Beato trascorse 15 anni in Giappone nel momento di apertura e passaggio in cui il paese stava smettendo gli abiti tradizionali per vestirsi d’occidente. Le sue testimonianze sono dunque preziose grazie a uno sguardo che è di interesse contemporaneo sia a lui che a noi: fornisce agli occidentali di ieri e di oggi tanti documenti di vita giapponese, di tutte le sue tradizioni e delle sue quotidianità. Insieme alle immagini di vita, è anche testimonianza di un’estetica fotografica da lui creata insieme al pittore Charles Wirgman, fedele collaboratore il cui compito era quello di dare colore alle riproduzioni fotografiche e che contribuì a creare lo stile unico a loro attribuito.

dal 27 aprile: Enrico Cattaneo, Nada Pivetta, Rapsodia
27 aprile/20 maggio
Gli Eroici Furori Arte Contemporanea, Via Melzo 30 – 02.37648381/347.8023868
Orari: martedì-venerdì 15.30-19 sabato 15-18 la mattina su appuntamento
www.furori.it - silvia.agliotti@furori.it
Rapsodia è un lavoro materico prima ancora che fotografico, un’opera che accosta insieme scultura e fotografia. Il lavoro della scultrice Nada Pivetta viene osservato, documentato, narrato in tutte le sue dimensioni, esplorato nel suo processo di trasformazione della materia in opera. Allo stesso modo si svolge il lavoro del fotografo il cui processo è più nascosto, eccezion fatta per il risultato: come la scultrice opera sulla materia, così il fotografo “scolpisce” in bianco e nero il documentario; come l’artista modella e rifinisce l’opera scultorea, così il fotografo, in camera oscura, realizza con minuzia la stampa a mano. In entrambi i casi quello che risulta è un’opera unica, nel tempo e nello spazio.

dal 28 aprile. Tancredi Mangano, Del giardino terrestre
a cura di Bruno Grossetti
28 aprile / 27 maggio
Grossetti Arte, Piazza XXIV Aprile 11/b piano interrato – 3442046825
lunedì-venerdì 10-13/14-18
www.grossettiart.com - galleria@grossettiart.it
Naturalmente è una mostra fotografica dove uomo e natura dialogano sino adunirsi in unico essere. Scultura e fotografia, elementi umani che richiamano elementi animali, una natura che resiste all’uomo e l’uomo che si abbandona alla natura. Diversi linguaggi artistici contemporanei, analogie, dittici e accostamenti sono le caratteristiche principali di questa mostra.

dal 29 aprile: AA.VV. Acqua sacra e acqua profana
a cura di Giovanni Pelloso ed Elisabetta Polezzo
29 aprile/12 giugno
Acquario Civico di Milano, Viale Gadio 2 – 02.88445392
martedì-domenica 9-13/14-17.30
www.acquariocivico.eu - c.acquario@comune.milano.it
La mostra coglie l’occasione offerta dall’anno santo in corso per indagare l’elemento dell’acqua da un duplice punto di vista: da un lato come elemento sacro, purificatore e insieme distruttore, fonte potente all’interno di ogni manifestazione di spiritualità. Dall’altro lato come elemento vitale e materiale fondamentale per lo sviluppo dell’uomo (dall’alimentazione alla scelta dei primi insediamenti abitativi, dalla dimensione domestica a quella della grandi costruzioni). 14 fotografi interpretano la dimensione dell’acqua ora da un punto di vista ora dall’altro.

dal 29 aprile: Daniela Bombelli, Inquilini tra le ombre
a cura di exfabbricadellebambole ass.culturale
29 aprile / 18 maggio
Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli 24 – 02.26110481
Orari: martedì-sabato 15.30-19 e su appuntamento. In occasione di eventi serali aperto fino alle 22
www.spaziotadini.com - ms@spaziotadini.com
I protagonisti delle fotografie di Daniela Bombelli attraversano il tempo e le sfumature della luce, sono avvolti da atmosfere rarefatte ma al tempo stesso forti. La sua è una ricerca libera, fuori da rigide categorie, parte da alcuni dettagli per aprire la scena su personaggi eroici o prospettive architettoniche. Ecco perché le foto di Bombelli sorprendono per la scelta del taglio dell’inquadratura e della luce, quasi a suggerire che dietro ad alcune apparenze si celano interessanti sorprese.

dal 29 aprile: AA.VV Liquid Room
a cura di Federicapaola Capecchi
29 aprile / 22 maggio
Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli 24 – 02.26110481
martedì-sabato 15.30-19 e su appuntamento. In occasione di eventi serali aperto fino alle 22
www.spaziotadini.com - ms@spaziotadini.com
La mostra collettiva ha come punto di partenza l’affermazione di Bauman secondo cui la nostra società è passata da uno stato solido, d’insieme, a una liquefazione di quei corpi solidi che la società stessa aveva edificato, lasciando dei confini molto indefiniti. Partendo dunque da questo assunto e adottando la prospettiva dei più giovani, i fotografi cercano di dare forma fotografica a questa liquefazione e a questo senso di labile insicurezza.

dal 29 aprile: Cinzia Naticchioni Rojas, Origenes
a cura di Vittorio Schieroni e Elena Amodeo
29 aprile / 12 maggio
In Argento Veritas, Via Apelle 2 – 347.8871240/388.0717561
mercoledì-sabato 16.30-19.30
inargentoveritas@gmail.com
Koudelka diceva che chi rimane sempre nello stesso posto per troppo tempo diventa cieco. Per non perdere la vista sui propri dintorni non è necessario cambiare continuamente prospettiva, ma è sufficiente prendere le distanze. È quello che ha fatto Cinzia Naticchioni Rojas, fotografa italiana originaria del Messico, che dopo una prolungata assenza dal suo paese d’origine vi ha fatto ritorno per osservare con occhi nuovi e memoria solida colore e contraddizioni di un popolo ricco di atmosfere, contrasti, persone e volti.

dal 30 aprile: AA.VV., Fino a qui
a cura di Gieffesse Fotografia
30 aprile / 21 maggio
Galleria Civica Fototeca Città di Sesto San Giovanni “Tranquillo Casiraghi” – Galleria FIAF, Villa Visconti d’Aragona, Via Dante 6 – Tel. 02.36574350/42/45/24
Orari: da martedì a venerdì 10.30/18 – sabato 10.30/17.45
www.sestosg.net - fototeca.sesto@csbno.net
Fino a qui è un espressione che conclude una storia e ne apre un’altra, è il punto e virgola di una frase il su seguito rimane sospeso. Gli autori Federico Guarino, Matteo Buonomo, Alessandro Iovino, Anna Adamo, Francesco Viceconte e Stefania Bosso si sono fermati su quel punto e virgola che oggi ha il volto di una massa di persone in fuga da paesi devastati come la Siria, un enorme fenomeno migratorio, come tanti che hanno attraversato la storia, ma che riguarda il qui e ora. Le fotografie di questo reportage restituiscono singoli momenti di un grande esodo per nulla lasciare all’immaginazione o al pietismo, ma per dare tanti volti a una storia il cui seguito è ancora da scrivere.

dal 30 aprile: Marilisa Cosello, Compleanno
30 aprile / 15 maggio
Palazzo Pirola, P.zza Repubblica 1, Gorgonzola – 335.8156302
Orari: lunedì-venerdì 17-19, sabato e domenica 10-12/16-19
www.palazzopirola.it www.marilisacosello.com - info@palazzopirola.it
“Nessun uomo è un’isola, intero in se stesso”. Marilisa Cosello rappresenta l’individualità del suo essere umano, un’individualità che si compone di cinque anime archetipiche: la sposa, l’amante, l’uomo, la donna borghese, i bambini. Compleanno è il diario per immagini di queste cinque anime che, nella rappresentazione di sé, raccontano anche la rappresentazione di ciò che è fuori. Il corpo di una sola persona è strumento di narrazione e di libertà.

dal 30 aprile: Stefano Pia, Kilometri Zero
30 aprile / 22 maggio
SpazioRAW, Corso di P.ta Ticinese 69 – 02.49436719
Orari: da lunedì a venerdì 15/19.30
www.spazioraw.it - info @spazioraw.it
Le fotografie di Stefano Pia sono la trasposizione in reportage del chilometro zero in coltivazione. Per realizzare un reportage originale, che mostri il mai visto, non è necessario recarsi all’altro capo del mondo: per la verità Stefano Pia apre semplicemente la porta di casa, una casa che si trova a Mogoro, piccolo paesino sconosciuto della Sardegna collinare. Le fotografie sono immagini che sanno di etnografia ma anche di Cartier Bresson, che svelano una Sardegna non turistica eppure non meno bella, autentica, fresca, ricca di volti, storie e semplicità.

dal 30 aprile: Diego Pedemonte, Riguardo
a cura di Giulia Maselli
30 aprile / 7 maggio
SpazioGMArte, Via Settembrini 60/P – 02.6695327
Orari: lunedì-sabato 15-19.30
www.spaziogmartephoto.com - spaziogmartephoto@libero.it
Le fotografie di Riguardo sono immagini in bianco e nero che nascono durante i viaggi di Diego Pedemonte. Ma del viaggio non portano a casa le fattezze del reportage, restituiscono il senso di ricerca costante che accomuna gli uomini di ogni terra. Riguardano e ri-guardano il futuro, le strade da percorrere e quelle percorse. L’uomo e questo senso di solitaria ricerca si inseriscono in geometrie, paesaggi, architetture che, con le loro specifiche caratteristiche, creano una sorta di silenzioso equilibrio facendosi paesaggio e allo stesso tempo spettatore di uno stato d’animo.

dal 30 aprile: AA.VV. La guerra del Pacifico. Da Pearl Harbor alla Bomba Atomica
a cura di Alessandro Luigi Perna
30 aprile / 25 giugno
La Casa di Vetro, Via Luisa Sanfelice 3 – 02.55019565
Orai: lunedì-sabato 15-19.30, chiuso giovedì e domenica
www.effeci-facciamocose.com - federica.candela@effeci-facciamocose.com
Il progetto History&Photography si pone come obiettivo mostrare la storia attraverso la vastità di archivi fotografici mondiali e attraverso la bellezza dell’estetica fotografica nel corso dei suoi due secoli di vita. Le immagini in esposizione a La Casa di Vetro raccontano la Seconda Guerra Mondiale vista dal fronte dal Pacifico, dai fotografi, spesso sconosciuti, che marciavano al seguito delle truppe americane. Questi occhi anonimi ci danno occasione di vedere immagini già universalmente conosciute e di dare corpo e spazio ad avvenimenti sinora conosciuti solo sui libri.

dal 30 aprile: Luigi Vegini, In…Viaggio
a cura di Roberto Mutti
30 aprile / 15 maggio
Palazzo Pirola, Piazza Repubblica 1, Gorgonzola – 335.8156302
Orari: lunedì-venerdì 17-19, sabato e domenica 10-12/16-19
www.palazzopirola.it www.luigivegini.it - info@palazzopirola.it
Luigi Vegini affronta il viaggio come momento di attesa e sospensione: le persone che fotografa su treni, traghetti o banchine vengono isolate dalla meta, dalla descrizione, dalla destinazione o da qualsivoglia contesto: diventano persone presenti nel ‘qui e ora’, sospesi in un’aspettativa che esiste solo nel passaggio. I viaggiatori di Vegini sono sfuggenti apparizioni in bianco e nero che prendono forma nel silenzio dell’immaginario emotivo del fotografo.

dal 30 aprile: Carla Iacono, Re-Velation
a cura di Clelia Belgrado
30 aprile / 15 maggio
Palazzo Pirola, Piazza Repubblica 1 Gorgonzola – 335.8156302
Orari: lunedì-venerdì 17-19
www.palazzopirola.it - www.visionquest.it - www.carlaiacono.it - info@palazzopirola.it  - info@visionquest.it
Il tema del femminile rimane tanto antico quanto attuale e viene sviluppato nelle fotografie di Carla Iacono attraverso il tessuto “simbolo” della distanza tra il mondo islamico e quello occidentale, il velo. Analizzando le sfaccettature di questo potente strumento a doppia faccia, che velando e annullando i diritti per alcuni, tende a rafforzare l’identità per altri, Carla Iacono attraverso “Re-velation ” oltre a mostrare una denuncia sulle strumentalizzazioni, si lega alla tematica principale del suo lavoro artistico: ovvero l’analisi dei riti di passaggio. L’artista non prende una posizione ma scava nella storia per “rivelare” tutta una serie di valenze e significati con immagini sincere e raffinate, nel pieno rispetto delle differenze e delle somiglianze delle culture.

dal 2 maggio: Guatemala – Genocidio Ixil
a cura di Festival della Fotografia Etica
2/27 maggio
Galleria Artepassante, Vetrine della Stazione Venezia del Passante Ferroviario – 339.7687400
Orari: lunedì-domenica 6-24
www.artepassante.it - info.lebellearti@fastwebnet.it
Poco si sa della storia contemporanea, soprattutto se ambientata in paesi lontani da noi. Una di queste pagine racconta la storia di José Efrain Riot Montt, ex dittatore guatemalteco condannato a 80 anni di carcere in un processo durato sette anni, a suo carico imputazioni per genocidio e crimini contro l’umanità. La fotografia vuole dare un volto alla popolazione Ixil, principale vittima di quest’azione ordinata dal dittatore. Volti di persone di oggi che cercano chi non c’è più, volti e luoghi che raccontano di un fatto avvenuto trenta anni fa ma le cui cicatrici sono ancora ben visibili.

dal 3 maggio: Francesca Todde, Lungo il crinale delle colline
a cura di Istituto Italiano di Fotografia
3 / 27 maggio
IIF WALL, Via Enrico Caviglia 3 – 02.58105598/02.58107623
lunedì-venerdì 9-19
www.istitutoitalianodifotografia.it - info@iifmilano.com
Il lavoro presentato è una ricerca sulle odierne forme di allevamento alternative alla produzione di massa. Tra i pastori piemontesi ritratti in queste immagini si ritrova un’idea di allevamento che ha radici centenarie, che si cura del benessere dell’animale prima che della sua capacità produttiva, perché questo è l’unico modo per garantire la qualità del prodotto. Abbandonata l’epoca dell’ossessione della crescita, vi è oggi il diffondersi di un tipo di consumo più selettivo, più attento alla qualità e più interessato alle culture di origine dei prodotti stessi. Lo sviluppo di agriturismo e fattorie didattiche, fonte di sostentamento complementare all’allevamento, permette al pastore un miglior equilibrio con i ritmi naturali del lavoro con gli animali, in armonia con l’ecosistema del territorio.

dal 3 maggio: David McEnery, In Technicolor
a cura di Stefano Bianchi
3 maggio/16 luglio
Four Points by Sheraton Milan Center, Via Gerolamo Cardano 1 – 02.667461
Orari: lunedì-domenica 9-23
www.pontixlarte.eu - info@pontixlarte.eu
David McEnery è il celebre fotografo dell’ironia nascosta nel quotidiano. Cresciuto durante il momento d’oro della slapstick comedy, ne ha mutuato la sua visione della vita tipica del clown: un eroe caduto…che rimbalza. Non era solo fotografo, ma anche creatore di curiosi scenari, oggetti bizzarri e soprattutto di nuovi modi di intendere la vita. Le sue immagini, rigorosamente in bianco e nero, accostano e rivelano mondi inaspettati: un boss dell’alta finanza che mostra un graffiante vedo-non-vedo o un ingegnere che nasconde foglie morte sotto un tappeto d’erba. Un percorso fotografico ironico, sarcastico dove la commedia umana rappresentata è frutto di genialità, di tenacia e di costante allenamento all’osservazione del mondo.

dal 3 maggio: Matteo Guariso, Luce
a cura di Aldo Sardoni
3 maggio/12 giugno
Hotel Sheraton Diana Majestic, Viale Piave 42 – 02.20581
Orari: lunedì-domenica 11-20
www.noemagallery.com - noema@noemagallery.com
Matteo Guariso parte da una fotografia per crearne un’altra, parte dalla realtà per trascenderla e resituire qualcosa di suggestivo che esplora sia il mezzo fotografico stesso sia le infinite dimensioni che la fotografia concede. Le sue immagini hanno come soggetto la Centrale Idroelettrica di Taccani a Trezzo d’Adda, ma a ogni immagine di raffinato realismo se ne affiancano altre di esplorazione concettuale sino a comporre un grande corpus nel quale la luce è sia elemento generato dalla centrale, sia entità sapientemente manipolata dal fotografo.

dal 5 maggio: Karl Mancini, Ghosts from the past (Fantasmi dal passato)
a cura di Gigliola Foschi
5 maggio/4 giugno
Galleria San Fedele, Via Hoepli 3 A/B – 02.86352233
Orari: martedì-sabato 16/19, al mattino su appuntamento
www.centrosanfedele.net - sanfedelearte@sanfedele.net
L’immagine è muta, ma ha il potere di raccontare, sussurarre e gridare storie. Soprattutto, può dare voce a chi voce non ne ha. Il reportage di Karl Mancini, con dignità, sensibilità e grande rispetto, racconta la storia senza morale di una guerra che continua: quella portata avanti silenziosamente dalle mine anti uomo che in Cambogia continuano a mietere vittime. I ritratti sono le parole non dette e le storie non raccontate di persone per le quali tornare alla vita non è semplice. Ritratti di uomini e donne, della sofferenza incisa in un volto o rappresentata da una protesi. È la storia della gente di un paese conosciuto per il suo turismo, ma che merita di avere volti e voci, ascoltatori e osservatori.

dal 7 maggio: Periferie – Immagini e parole
a cura di Marco Costa, Marco Introvini, Gianni Maffi
7 / 26 maggio
Biblioteca - Centro Culturale Cascina Grande, Via Togliatti, Rozzano (MI) – 02.8925931
Orari: lunedì e sabato 9-18, martedì-venerdì 10-20
www.cascinagrande.it - biblioteca@comune.rozzano.mi.it
Due sezioni di una mostra collocate in due spazi diversi e vicini. Maestri e allievi a confronto nel ricco territorio delle periferie. I maestri sono alcuni esponenti di spicco della fotografia italiana (solo per citarne alcuni: Graziano Perotti, Francesco Cito, Uliano Lucas, Pio Tarantini); gli allievi sono gli studenti di grafica dell’IPSSCI Kandinsky. Ciascuno secondo il proprio stile, la propria visione, la propria storia, i fotografi più giovani e i più navigati si avventurano in situazioni e luoghi diversi. C’è chi si affaccia con sguardo fresco, chi cerca il colore, chi sperimenta. E poi c’è chi utilizza il proprio bagaglio culturale per rappresentare attimi di vita colti per la strada.

dal 7 maggio: Enzo Re, Alberto Re, Guido Polli, Libere Interpretazioni
 7 / 25 Maggio
Club Photo Discount, Piazza De Angeli 1 – 02.48006300
Orari: lunedì 15.30-19.30 martedì-venerdì 9.30-12.30/15.30-19.30 sabato 10-13/15.30-19.30
www.photo-discount.org - photo.discount@tiscali.it
Le nostre fotografie non sono oggettive. Sono il nostro riflesso, attraverso l’obbiettivo. Sono materiali e reali, ma sono il frutto della nostra personale realtà. Sono l’elaborazione delle informazioni raccolte, non sono necessariamente “vere” sono “diverse”, il frutto della nostra particolare interpretazione, che viene condizionata da ciò che ci circonda e da quello che viviamo. L’interpretazioone finale spetta comunque al lettore, che la elabora attraverso le sue conoscenze. Non esiste quindi una “interpretazione corretta”, ma solo “l’interpretazione”.

dal 7 maggio: AA.VV. Periferie – Immagini e parole
a cura di Marco Costa, Marco Introvini, Gianni Maffi
7 / 26 maggio
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Kandinsky, Via Baroni 35 – O2.8260979
Orari: lunedì-venerdì 15-19
www.iskandinsky.gov.it - posta@iskandinsky.gov.it
Due sezioni di una mostra collocate in due spazi diversi e vicini. Maestri e allievi a confronto nel ricco territorio delle periferie. I maestri sono alcuni esponenti di spicco della fotografia italiana (solo per citarne alcuni: Graziano Perotti, Francesco Cito, Uliano Lucas, Pio Tarantini); gli allievi sono gli studenti di grafica dell’IPSSCI Kandinsky. Ciascuno secondo il proprio stile, la propria visione, la propria storia, i fotografi più giovani e i più navigati si avventurano in situazioni e luoghi diversi. C’è chi si affaccia con sguardo fresco, chi cerca il colore, chi sperimenta. E poi c’è chi utilizza il proprio bagaglio culturale per rappresentare attimi di vita colti per la strada.

dall’8 maggio: AA.VV Word Press Photo – Fotografia e giornalismo: le immagini premiate nel 2016
8 maggio/5 giugno
Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10 – 02.653531
tutti i giorni 10.30-19.30, mercoledì e giovedì fino alle 21
www.galleriacarlasozzani.org -press@galleriacarlasozzani.org
Nel 2015, tra le migliaia di fotografie che sono arrivate alla giuria del WordPress Photo all’interno delle otto categorie, anche due italiani sono stati premiati: Dario Mitidieri per i ritratti e Francesco Zizola per l’attualità. Per la sua 49° edizione, il WordPress Photo ha però scelto come “Foto dell’Anno 2015” quella dell’australiano Warren Richardson che racconta la vita dei rifugiati e di coloro che fuggono attraversando terre, mari e fili spinati alla ricerca di una (nuova) vita. Dal 1955 il Word Press Photo costruisce, attraverso le migliori fotografie al mondo, un ritratto della realtà che si snoda nei vari continenti. Una realtà variegata, spesso intensa e terribile, vissuta attraverso gli occhi di sceglie di comunicare, mostrare e raccontare.

dall’11 maggio: Andrea Liverani, Existere
a cura di Vittorio Schieroni e Elena Amodeo
11 / 23 maggio
M4A – MADE4ART, Via Voghera 14 (ingresso da via Cerano) – 02.39813872
Orari: lunedì 16-19, martedì-venerdì 10-13/16-19
www.made4art.it - info@made4art.it
Nelle opere di Andrea Liverani la natura è una presenza forte e costante. Anche in questa serie di fotografie, forti e delicate al tempo stesso, Liverani declina la natura e, insieme a essa, l’uomo secondo il verbo nascere.
Origine di tutto è il seme e la schiusa che trasforma un essere in altro in divenire. Le fotografie sono così una vivida e delicata rappresentazione, trasposizione e sovrapposizione di questo passaggio che accomuna insieme uomo e natura mostrandone movimenti, forme, analogie e contrasti.

dall’11 maggio: Antonio Francesco Mazza, Ombre e riflessi
11 / 27 maggio
Scuola del Fumetto, Via Savona 10 – 02.8356371
Orari: lunedì-giovedì 10-13/14.30-18
www.scuoladelfumetto.com - info@scuoladelfumetto.com
Per scovare forme, colori, luci e ombre inusuali non serve recarsi in capo al mondo, non serve affrontare forme architettoniche. A volte basta solo sapersi guardare intorno, nell’intimo quotidiano, quando per una frazione piccolissima di tempo tutto appare illuminato da una luce particolare. È l’operazione che compie Antonio Mazza: i suoi scatti sono tutti realizzati all’interno di una stanza della sua casa, in una manciata di giorni di febbraio quando il sole gira e fa capolino dalla finestra dando a tutto, anche agli oggetti più banali, un contorno magico. Questi giochi di linee, luci e ombre compongono forme originali, i particolari diventano soggetti a se stanti, elementi e geometrie che esistono in sé e sfidano l’osservatore a riconoscere cosa si celi dietro il dettaglio.

dall’11 maggio: Aurelio Amendola, Scultori
a cura di Flaminio Gualdoni
11 maggio / 30 giugno
Galleria Monopoli, Via Ventura 6 – 333.5946896
Orari: martedì-sabato 14-19
www.galleriamonopoli.com - info@galleriamonopoli.com
Scultori non è solamente il titolo della mostra ma è il vero stilema che caratterizza l’opera fotografica di Aurelio Amendola. Negli anni, fin dalla giovinezza, Amendola si è dedicato alla rappresentazione delle opere scultoree, dalle opere colossali di Michelangelo alle miniature di Cellini passando per Canova e Modigliani. Nella sua fotografia c’è materia e c’è interpretazione: le sculture non sono mai trasfigurate ma sono oggetto e soggetto di visioni che le rendono ancora una volta opera d’arte. A completamento della mostra ci saranno anche dei ritratti di artisti come Andy Warhol, Janis Joplin o René Burri che con Amendola hanno condiviso molto più che l’attimo di un ritratto.

dall’11 maggio: Carola Ducoli – Vasillij Vasil’evič Kandinskij
a cura di Sandra Benvenuti
11 / 27 maggio
Baricentro Associazione Culturale, Via Pola 6 – 02.603628/335.5871944
Orari: martedì-venerdì 15/19 e su appuntamento
www.associazionebaricentro.it - info@associazionebaricentro.it
Con le sue fotografie Carola Ducoli ha dato corpo, suono, voce e movimento al pensiero del pittore Kandinskij e alla sua teoria del colore come espressione della dimensione spirituale. Ogni immagine è caratterizzata da un colore che si veste di emozione: la vastità del blu, la tensione del verde, la sospensione del viola, il ricadere del rosso, l’elettricità del giallo. Ogni immagine è caratterizzata dalla presenza di una ballerina che rende fisica la dimensione spirituale e trasforma in tangibile la dimensione emotiva. I colori di Kandinkij, in fotografia, si trasformano in un suono visibile.

dal 12 maggio: Davide Bramante, Fabrizio Bellafante, Sovrapposto fino a qui
a cura di Alberto Mattia Martini
12 maggio / 25 giugno
Fabbrica EOS Arte Contemporanea, Piazzale A.Baiamonti 2 – 02.6596532
Orari: martedì-venerdì 10.30-13/15-18.30, sabato su appuntamento
www.fabbricaeos.it - info@fabbricaeos .it
La mostra viaggia tutta sul filo del doppio: è una bipersonale, vede infatti presentarsi due autori fotografici, Davide Bramante e Fabrizio Bellafante. Il doppio (ma anche il multiplo) è il vero oggetto della visione, resa grazie a due diverse tecniche fotografiche. La sovrapposizione fa da padrona: più immagini vanno a comporsi in più strati, quasi fossero dei veli. Due visioni della vita e della realtà, due mezzi diversi, due iter differenti per giungere a comporre un mosaico fatto della medesima sostanza artistica.

dal 12 maggio: Luciano Bobba, Luigi Cerutti, La bugia
a cura di Renato Diez
12 maggio/12 giugno
Galleria Giovanni Bonelli, Via Porro Lambertenghi 6 – 02.87246945
Orari: martedì-sabato 11-19
www.galleriagiovannibonelli.it - info@galleriagiovannibonelli.it
La Bugia: un racconto e nove immagini. Il racconto è di Cerutti e nasce nel 2012. Le immagini sono di Bobba, nascono postume dopo aver letto il racconto e sono tutte realizzate con Iphone. Una doppia riflessione di significati, di tecnica e di immagini dove da un prodotto (il libro) ne risultano altri (le immagini) e da entrambi risulta un’altra opera ancora: un libro d’artista. Il doppio binario di riflessione, ovvero la lettura e l’interpretazione, vengono resi in fotografia con sovrapposizioni, con luci e ombre che vanno a sottolineare differenze e analogie. Una mostra dove le immagini sono parole e le parole si fanno immagine in un continuo dialogo.

dal 12 maggio: Vladimir Sutiaghin, La mia terra
a cura di Fernando Gianesini
12 maggio / 30 ottobre
Ristorante Orti di Leonardo, via De Togni 6/8 – 02.4983197
Orari: lunedì-sabato 12-15/18-20
www.ortidileonardo.com - ristorante@ortidileonardo.com
Vladimir Sutiaghin è un fotografo bielorusso che accosta al lavoro di documentazione del patrimonio artistico dei musei del suo paese una intensa ricerca personale. Le sue raffinate immagini in bianconero, da lui stesso stampate con grande attenzione e impreziosite da viraggi seppia, raccontano la bellezza di paesaggi che conservano una loro silenziosa grandiosità, il mistero di architetture antiche, le tracce di una antica civiltà contadina ancora esistente. Attento conoscitore della sua terra, è fra i pochi a riprendere la vita delle locali comunità religiose e dei monasteri dove abitano.

dal 13 maggio: AA.VV. Praga è bella
a cura di Robert Silverio
13 maggio / 17 giugno
Galleria del Centro Ceco, Via G.B. Morgagni 20 – 02.29411242
Orari: lunedì-giovedì 13-18, venerdì 10/16, ultimo sabato del mese 10-17
milano.czechcentres.cz - ccmilano@czech.cz
Praga, meta di tanti viaggi, oggetto di tante lodi, spesso definita, a ragione, una città splendida. A vederla e a riportarla in fotografia non sono però né turisti né viaggiatori: a restituire la sua bellezza sono gli studenti della facoltà di arte cinematografica e televisiva dell’Accademia di Belle Arti di Praga. Ne guardano, con occhio artistico e partecipe, le architetture che molto hanno di italiano, ne raccontano l’atmosfera delle vie, spesso narrata tra le pagine di libri di autori nostrani. Un racconto per immagini di una città la cui bellezza spesso è apprezzata dal nostro paese, forse per via di quel linguaggio comune che chi abita nel bello sa comprendere.

dal 13 maggio: Carla Cerati, Cesare Colombo, Mario Dondero, Ciao… Carla, Cesare, Mario
13 maggio / 11 giugno
Bel Vedere, Via Santa Maria Valle 5 – 02.6590879
Orari: martedì-sabato 15-19
www.belvederefoto.it - facebook.com/belvederefotografia
Nel 2004 quando la galleria Bel Vedere iniziò la sua vita, volle aprire con una personale di Mario Dondero intitolata sintomaticamente “Un modo di vivere” che può essere letto non solo come una sintesi del suo modo di essere ma anche come indicazione della filosofia da allora fatta propria dalla galleria diventata un luogo dove i fotografi passano volentieri anche solo per incontrarsi, scambiare qualche opinione, parlare dei prossimi progetti. E’ stato naturale, quindi, che proprio in questo spazio si ricordino, accanto a Mario Dondero, anche altri due grandi autori e amici che qui hanno esposto e che ci hanno recentemente lasciato, Carla Cerati e Cesare Colombo. Più che una collettiva questa è una raccolta di tre mostre personali che mettono a confronto i modi con cui gli autori si sono misurati con il ritratto per raccontare l’intreccio di rapporti con straordinari personaggi di cui sono stati capaci.

dal 14 maggio: Enrico Pozzoli, Quando la luce si rivela
14 maggio/28 maggio
Minozzi Antichità, Via Santa Marta 15 – Tel. 02.72002714
Orari: dal martedì al venerdì 10.30/12.30 – 16/19.30
minozziantichità@nenepiatti191.it
Pozzoli è un autore che ben conosce il mezzo fotografico: libero da computer e modificazioni, il fotografo sperimenta con ottiche da lui stesso definite “primitive” le infinite possibilità che luce e ombra disegnano sulla realtà. Gli sono sufficienti luce e medium fotografico, niente sofisticazioni o orpelli. Complice una profonda e prolungata conoscenza di quel meccanismo tanto semplice e complesso, gli oggetti diventano soggetti di un mondo non manipolato dalla tecnologia ma modellato dalla tecnica e rivelato dalla luce.

dal 16 maggio: Alberto Andreini, Danza Classica. Che passione!
16 maggio / 11 giugno
Foto Ottica Giovenzana, Via Fontana 25 – 02.55199510
Orari: lunedì-sabato 10.30-12.30/16.30-19.30
giovenzana.fotografia@vodafone.it
C’è vita fuori dalla danza? È lecito domandarselo quando si osservano la fatica e le interminabili ore di esercizio cui le aspiranti ballerine sono sottoposte. La risposta è sì, c’è vita, c’è scherzo, c’è freschezza. Alberto Andreini ha realizzato un reportage per conto di due istituzioni scolastiche della cittadina toscana di Pescia e rappresenta le ballerine della Scuola di Danza classica locale ritratte all’interno di una villa settecentesca. Ne emergono bellezza, armonia del corpo con il paesaggio e grande spirito di gruppo, ma soprattutto emergono la freschezza della gioventù e la vivacità che precede il tuffo nel mondo del professionismo.

dal 16 maggio: Roberto Ferrario, Looking for the Lady (brevi cronache birmane)
a cura di Roberto Ferrario
16 / 29 maggio
Ostello Bello Grande, Via R.Lepetit 33 – Tel. 02.6705921
Orari di apertura: tutti i giorni 9/24
www.ostellobello.com - info.lepetit@ostellobello.com
Le “Brevi Cronache Birmane” di Ferrario sono frammenti di vita colti durante un viaggio in Birmania, un reportage che ha luogo in una terra lontana e affascinante alla vigilia delle elezioni 2015, poco prima che il paese veda il trionfo del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Roberto Ferrario, viaggiatore fotografo, cerca volti, attimi e tradizioni e scopre il bello di un paese poco conosciuto eppure tanto desideroso di lasciarsi svelare.

dal 17 maggio: Giuseppe Corbetta, Milano Sud – Ritratti di fabbriche 35 anni dopo
a cura di Consiglio di Zona 6 Comune di Milano
17 / 31 maggio
Spazio Seicentro, Via Savona 99 – 02.88446330
lunedì-venerdì 9.30-12.30/14-18, sabato 15.30-19.30
acz.seicentro@comune.milano.it
Il lavoro di Giuseppe Corbetta si colloca a metà tra il reportage e la ricerca urbanistica. Corbetta utilizza come mappa il lavoro “Milano ritratti di fabbriche” di Gabriele Basilico, realizzato intorno agli anni Ottanta nella Milano che vedeva scomparire e dismettersi le sue industrie. 35 anni dopo Corbetta individua quelle stesse fabbriche, la maggior parte delle quali collocate nella zona sud della città, e ripropone il medesimo atlante urbano ricalcandone l’iconografia: le immagini riproducono fedelmente le fotografie di Basilico, stesso punto di ripresa, vi si accostano fisicamente evidenziando quello scarto che 35 anni hanno inciso. Ogni immagine di Corbetta si accompagna alla riproduzione di Basilico e alla mappa della zona di Milano nella quale la fotografia è stata scattata. Quest’indagine storico-urbanistica interamente fondata sulla fotografia conta al momento circa 60 fabbriche, ma presto andrà a completarsi ricalcando l’interezza dell’operato di Basilico (oltre 200 scatti nella sola area di Milano).

dal 17 maggio: Virgilio Carnisio, Le cose dell’uomo
17 maggio / 3 giugno
Hoepli - Libreria Internazionale, Via Hoepli 5 – 02.86487201
lunedì-sabato 10-19.30
www.hoepli.it - libreria@hoepli.it
Quando si ha abilità nel raccontare la vita, anche gli elementi più piccoli, insignificanti, senza un apparente legame con la realtà, possono diventare capitoli di un affascinante racconto. Virgilio Carnisio abbandona il bianco e nero e attraverso il colore si fa acuto scrittore capace di dare forma a questi capitoli: concentrandosi su forme, segni e tracce del quotidiano (una superficie, un graffio, una luce), Carnisio compone un racconto dove ogni immagine diventa parte di una storia che nel suo insieme è il romanzo di una realtà visibile, vivibile eppure inusuale.

dal 19 maggio: Silvia Amodio – HumanDog. Alimenta l’amore
19 maggio / 19 giugno
Castello Sforzesco - Cortile della Rocchetta, Piazza Castello 1 – 02.88463700
Orari: lunedì-domenica 7-19
www.milanocastello.it - www.comune.milano.it/cultura
La mostra raccoglie gli scatti realizzati al Castello Sforzesco il 13 e il 14 febbraio 2016. L’autrice ha allestito un vero e proprio set fotografico invitando i cittadini a farsi ritrarre nel fine settimana dedicato all’amore, a condizione però che il fedele innamorato fosse il proprio cane. Le persone hanno risposto con entusiasmo e il quattrozampe è stato il pretesto per raccontare la nostra città. Un lavoro apparentemente leggero ma con un profondo valore sociologico. Il cane, infatti, è una presenza trasversale nelle nostre case ed è il testimone di una società che cambia e che si trasforma velocemente. Sono sempre più numerosi i single che vivono in compagnia di un animale, le coppie che dopo un divorzio gestiscono il cane e/o i figli allo stesso modo e gli anziani che, rimasti soli, hanno come unico riferimento affettivo proprio un pet che rappresenta l’idea di famiglia. La mostra, realizzata in collaborazione con La Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Radio Bau, fa parte del progetto Alimenta l’Amore promosso da Coop Lombardia.

dal 19 maggio: Eadweard Muybridge, Tra scienza e arte
a cura di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio
19 maggio/31 luglio
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, C.so Magenta 59 – 02.48008015
Orari: lunedì-sabato 13/19
www.creval.it - galleriearte@creval.it
La celebre fotografia di Muybridge che seziona il galoppo di un cavallo, grazie alla neonata fotografia combinata allo scatto continuo di un fucile reinventato per l’occasione, può porsi a buon diritto come origine del cinema e ispirazione di movimenti artistici come il vicino impressionismo. Quando la fotografia nacque non era certo arte, era sperimentazione, era velleità ma soprattutto era scienza e come tale necessitava di prove e riprove. Muybridge è stato il fotografo che ha inventato il movimento (oltre a una serie di altri curiosi oggetti come lo zootropio): cavalli, uccelli, animali e infine l’uomo. I Fratelli Lumiére molto gli devono. Il Gruppo Credito Valtellinese propone per la prima volta in Italia una mostra dedicata a questo scienziato/fotografo, l’occasione per conoscere lui e le origini della settima arte grazie alle fotografie ma anche alle ricostruzioni dei suoi primi pionieristici set.

dal 19 maggio: Roberto Toja, Lasciti
 19 maggio/10 giugno
Spaziofarini6, Via Farini 6 – 02.62086626
Orari: martedì-venerdì 16-19 e su appuntamento
www.spaziofarini6.com - info@spaziofarini6.com
Le “fotografie di fotografie” di Toja sono una rappresentazione del punctum di Rholand Barthes, quell’elemento dell’immagine che emoziona, quasi a livello irrazionale. Toja ha realizzato il suo lavoro in case abbandonate della Valdossola: dopo aver ritrovato vecchie immagini, lasciti appunto, provenienti da una dimensione sconosciuta, le ha ricontestualizzate creando così a sua volta dei nuovi lasciti, degli objet-trouvé forieri di nuove storie, dei reperti che da iconografici diventano letterari. È la fantasia che si accosta all’intuizione, ai vuoti lasciati dalla memoria che si vanno a riempire con la rappresentazione dell’immaginazione.

dal 19 maggio: Gianni Maffi, Wonderland
19 maggio / 10 giugno
Spaziofarini6, Via Farini 6 – 02.62086626
Orari: martedì-venerdì 16-19 e su appuntamento
www.spaziofarini6.com - info@spaziofarini6.com
Il regno delle meraviglie può essere perfettamente incarnato dal mondo onirico rappresentato dalla dimensione della festa e del gioco, una dimensione che trova corpo nei circhi, nei luna park, nelle fiere. Gianni Maffi si è avventurato in questo regno di fantasia cercando di documentarne la dimensione atemporale, la magia nascosta in un quotidiano che ai nostri occhi di “comuni mortali” appare fantastico (ma che così fantastico forse non è), i rimandi popolari al passato, i contrasti tra il piccolo microcosmo placido e organizzato rapportato al contesto urbano di non luogo in cui va a inserirsi. Le sue fotografie, sottolineate dall’uso del bianco e nero, sono prive di presenza umana, possono provenire da un qualsiasi luogo e da un qualsiasi tempo, inserite in un clima sospeso tra fantasia e realtà.

dal 20 maggio: Mario Cresci, In aliam figura mutare
a cura di Mario Cresci
20 maggio / 28 agosto
Sale espositive Antico Ospedale Spagnolo Castello Sforzesco, Piazza Castello 1 – 02.88463747
Orari: martedì-domenica 9-19.30, giovedì 9-22.30
www.milanocastello.it - www.comune.milano.it/cultura
Un grande maestro della fotografia si cimenta con la Pietà Rondanini: lo studio, svolto in numerose sedute, è stato lungo e meticoloso per sottolineare il fatto che misurarsi con un’opera d’arte non significa solo riprenderla, ma indagarla in tutti i suoi aspetti, scorgere i particolari, giocare con la luce che la avvolge, scavare fino a scorpire le tracce dello spirito che Michelangelo aveva immaginato. Mario Cresci costruisce un articolato percorso nelle quattro stanze della mostra accostando alle sue suggestive fotografie anche un video e una serie di disegni che conducono il visitatore fino a una dimensione dell’astrattismo che questa splendida scultura gli ha suggerito.

dal 20 maggio: Claudio Sinatti, Slitscape
a cura di Cesare Cicardini
20 maggio/4 settembre
Museo del Novecento, Via Marconi 1 – 02.88444061
Orari: lunedì 14.30-19.30 martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9.30-19.30 giovedì e sabato 9.30-22.30
www.museodelnovecento.org - c.museo900@comune.milano.it
Claudio Sinatti è stato un pioniere nel mondo dell’audiovisivo, già a partire dagli anni Novanta. Le sue esplorazioni creative e sperimentali lo hanno condotto dal mondo underground alle installazioni multimediali amate anche da artisti e cantanti del panorama italiano. Creativo, astratto e realista insieme, Sinatti ha sperimentato attraverso la fotografia la scomposizione artificiale del tempo, il divario che la dimensione temporale ha su quella del paesaggio; il risultato è visibile nella mostra Slitscape, prima esposizione fotografica di questo artista della contaminazione scomparso prematuramente nel 2014.

dal 20 maggio: Johnny Pixel, MicoMONDI
20 maggio / 18 giugno
Manifiesto Blanco, Via Benedetto Marcello 46 – 3895693638
Orari: martedì-sabato 16/19, giovedì 16-21
www.manifestoblanco.com - info@manifestoblanco.com
Johnny Pixel si riconferma abile sperimentatore del linguaggio fotografico che questa volta si rivolge al piccolo quotidiano che ci circonda. Letteralmente “piccolo”: prestando attenzione alle superfici, agli oggetti, alle texture di quanto occupa i nostri spazi, Johnny Papagni immagina di abitare queste superfici creando dei mondi paralleli dai quali ci invia le sue personali cartoline. Grana Padano, uova, polistirolo sono solo alcuni dei materiali che Pixel ha animato. Una mostra pop, pulp e poetica.

dal 23 maggio: Luigi Lazzaro, Vuoto quantico
23 / 31 maggio
Spazioporpora, Via Porpora 16 – 02.49759824/335.6185927
Orari: lunedì-sabato 15-19
www.spazioporpora.it - you@spazioporpora.it
Nelle sue fotografie panoramiche, realizzate a 360°, Lazzaro cerca di dare corpo al vuoto quantico, quella mancanza di energia che caratterizza l’universo e che è nulla. Per molti il vuoto è qualcosa che si può riempire, è quindi un futuro da stabilire seppure completamente indefinibile nella forma e nella capienza: nelle fotografie di Lazzaro il vuoto, quindi il futuro e la vita, sono rappresentati come una grande vasca racchiusa dai confini (vasti, a 360°, eppure chiusi) del mondo. Il fotografo dà corpo alla volontà di uscire da quella vasca che è la vita e dà corpo alla totalità del nulla che tutto circonda cercando di dare consapevolezza dei confini.

dal 23 maggio: Michela Bernasconi, Sentieri d’acqua
23 / 31 maggio
Spazioporpora, Via Porpora 16 – 02.49759824/3356185927
Orari: lunedì-sabato 15/19
www.spazioporpora.it www.michelabernasconi.com - you@spazioporpora.it info@michelabernasconi.com
Michela Bernasconi osserva “la parte acquea del mondo”, ne ascolta le storie, ne comprende la lingua. Il mare scrive i suoi racconti sulla terra, li incide, poi li distrugge, li riscrive. Le fotografie di Michela Bernasconi sono immagini di tutti questi segni che la marea incide sulla sabbia e poi toglie, si trasforma in vortice e di nuovo ricomincia da capo, all’infinito.

dal 28 maggio: AA.VV. Tra illusione e realtà
a cura di Gabriele Tano ed Enzo Re
28 maggio / 18 giugno
Club Photo Discount, Piazza De Angeli 1 – 02.48006300
Orari: lunedì 15.30-19.30 martedì-venerdì 9.30-12.30/15.30-19.30 sabato 10-13/15.30-19.30
www.photo-discount.org - photo.discount@tiscali.it
I segreti del fiume e l’incanto della natura che lo circonda visti attraverso gli occhi di fotoamatori in erba, ma già con l’entusiasmo di misurarsi e confrontarsi attraverso l’affascinante e sorprendente mondo della fotografia. Senza dimenticare che la sensibilità umana ha cosi tante variabili che cambiano a seconda della combinazione cuore-cervello e che la stessa inquadratura può essere interpretata in mille modi diversi fino all’infinito.
In mostra le immagini di Ermanno Albano, Marco Antonini, Valentina Bruno, Fausto Cavalli, Silvia Cerchi, Costanza Genolini, Tiziana Giotta, Antonio Marcioni, Fabio Maremmani, Chiara Maulini, Filomena Meluso, Silvia Morandi, Antonio Occhipinti, Paolo Pacecca, Giancarla Pancera, Luca Rampone, Giuseppe Russo, Marina Sampietro, Stefano Schiorlin, Maria Teresa Terzini.

dal 28 maggio: Massimo Zanotti, Un battito d’ali
a cura di Gieffesse Fotografia
28 maggio / 18 giugno
Galleria Civica Fototeca Città di Sesto San Giovanni “Tranquillo Casiraghi” – Galleria FIAF, Villa Visconti d’Aragona, Via Dante 6 – 02.36574350/42/45/24
Orari: martedì-venerdì 10.30-18, sabato 10.30-17.45
www.sestosg.net - fototeca.sesto@csbno.net
Se possiamo raccontare il mito di Icaro è perché qualcuno ha tramandato la sua storia. Non tutti sognano di volare, c’è anche chi ama osservare quei voli e raccontarne i volteggi. È il caso di Massimo Zanotti, fotografo appassionato di natura che da qualche anno si è appassionato ai battiti d’ali degli uccelli. Con la stessa minuzia di chi sogna il modo di librarsi, Zanotti ricerca il momento perfetto, il millesimo di secondo in cui fermare quel volo.

dal 30 maggio: Alberto Prina e Giampaolo Musumeci: Uganda – Land of Hope
a cura di Festival della Fotografia Etica
30 maggio / 30 giugno
Galleria Artepassante, Vetrine della Stazione Venezia del Passante Ferroviario – 339.7687400
Orari: lunedì-domenica 6-24
www.artepassante.it - info.lebellearti@fastwebnet.it
Musumeci e Prina si sono messi alla testa di un gruppo di giovani fotografi selezionati attraverso un concorso fotografico nell’ambito del progetto Food Right Now sostenuto dall’Unione Europea e promosso da Cesvi insieme ad altre organizzazioni umanitarie del network Alliance2015. Un progetto di sensibilizzazione che ha coinvolto Italia, Irlanda, Germania, Francia e Repubblica Ceca, da dove i ragazzi sono partiti alla volta dell’Uganda per toccare con mano e così raccontare il problema legato al cibo: la mancanza, la sicurezza, il diritto. Nelle immagini raccolte non c’è solo miseria, ma ci sono pathos, desiderio di combattere e di riuscire, di mostrare un territorio fertile che punta tutto sulla speranza del futuro.

dal 30 maggio: AA.VV. Faema, Express Your Art
30 maggio / 30 ottobre
Direzione Artistica EyesOpen! magazine (Barbara Silbe, Manuela Cigliutti) Coordinamento Lisa Codarri e Silvia Ruggiero
Hangar 100-Mumac, Museo della Macchina per caffè
Via P.Neruda 2, Binasco (MI) – 02.90049362
Orari: martedì-venerdì su prenotazione, 2° e 4° domenica del mese 14-17.30
www.mumac.it - www.e71.faema.it - visite_mumac@gruppocimbali.com
Alfredo Bini, Francesco Di Maio, Giulio Di Meo, Maurizio Galimberti, Sam Harris, Amedeo Francesco Novelli, Beatrice Speranza, Matteo Valle. A loro il piacere di interpretare la tradizione italiana del caffè sotto il marchio FAEMA. Il loro racconto visivo si snoda in tutto il mondo, dai bar di New York al traffico di Shanghai, dalla nordica Stoccolma alle nostrane Roma e Milano. È sempre il caffè e tutto l’universo di emozioni, colori, suggestioni e sensazioni che si porta dietro a fare da fil rouge. Stile, sguardo personale, interpretazione a servizio di qualcosa che è sì emozione ma anche arte e design. Otto linguaggi diversi per raccontare immagini che saranno icone.

dal 31 maggio: Francesca Gernetti, Andrea Fraccaro, DAPDM – Descrizione Analitica di Piazza del Duomo a Milano
31 maggio/17 giugno
Scuola del Fumetto, Via Savona 10 – 02.8356371
Orari: lunedì-giovedì 10-13/14.30-18
www.scuoladelfumetto.com - info@scuoladelfumetto.com
Il progetto DAPDM si ispira al testo di TELP, “Tentativo di esaurimento di un luogo parigino”, di Georges Perec che, fanatico di elenchi e liste, per tre giorni consecutivi prese appunti di tutto quanto vide in una piazza di Parigi. L’idea di registrare “quello che generalmente non si nota, non si osserva, non ha importanza: quello che succede quando non succede nulla” è stata applicata da FG e AF a Piazza del Duomo di Milano e ampliata negli oggetti catalogati, nei tempi d’osservazione e nei modi di annotazione: immagine fotografica e parola scritta, in perfetta simbiosi, descrivono la piazza attraverso le cose che vi sono fissamente e le azioni istantanee delle persone che vi passano.

dal 1 giugno: Stefania Ricci – Teatrini
1 / 20 giugno
Biblioteca Sormani, Corso di Porta Vittoria 6 – 800.88.00.66
Orari: lunedì-sabato 9/19.30
www.comune.milano.it/biblioteche - c.bibliocentrale@comune.milano.it
Teatrini, marionette, burattini: da sempre questi piccoli mondi di ombre, legno e fantasia affascinano bambini e adulti di ogni età. Stefania Ricci torna all’infanzia con la consapevolezza dell’adulto e l’occhio dell’artista e costruisce i suoi personali teatrini, semplici e complessi allo stesso tempo, creati su misura, abitati da sogni, proiettati verso l’immaginario e resi tangibili dalla fotografia.

dal 2 giugno: Flavio Tecchio – 1986-2016, 30 anni con un obiettivo
a cura di Anna Mola
2 / 17 giugno
SpazioRAW, Corso di P.ta Ticinese 69 – 02.49436719
Orari: da lunedì a venerdì 15/19.30
www.spazioraw.it - info@spazioraw.it
Una retrospettiva di oltre trenta scatti racchiusi in più serie, dai primi viaggi nel 1986 asino alla nuova serie Exit dedicata al viaggio della vita. In mostra ci sono i trenta anni di carriera di Flavio Tecchio e della sua Nikon FM2m inseparabili compagni di avventura, mai stanchi l’uno dell’altra. Scatti in bianco e nero e a colori, vissuti, realizzati, lavorati e sviluppati dal fotografo stesso, silenziosa presenza che per tre decenni ha girato il mondo riportandone a casa frammenti, inquadrature, persone e attimi.

dal 3 giugno: Ming Li – Il nastro
3 / 12 giungo
Associazione Apriti Cielo!, Via Spallanzani 16 – 02.99303159/349.8682453
Orari: martedì-domenica 18.30 – 20
Scienza, arte, fotografia: tutti aspetti della vita che in comune hanno la vista stessa e le sue molteplici interpretazioni. è su questi aspetti, così diversi eppure così vicini, che si è concentrata la fotografia di Ming Li: Il nastro è una ricerca che proprio come il nastro di Moebius, mostra come tutto nella vita abbia duplice interpretazione, visione e punto di vista. Ogni minimo segmento del Nastro, ogni sua piega consentirà al visitatore di collocarsi su più piani e aumentarne la sua visione.

dal 3 giugno: Cinzia Naticchioni Rojas – Supercity
3/18 giugno
Hoepli – Libreria Internazionale, Via Hoepli 5 – 02.86487201
Orari: lunedì-sabato 10-19.30
www.hoepli.it - libreria@hoepli.it
Le città, quando crescono a dismisura, hanno un effetto totalizzante sull’osservatore. Il moderno ingoia il nuovo e lo ripropone attraverso i suoi riflessi. Cinzia Naticchioni Rojas, fotografa e architetto, si confronta con le linee, le forme e le superfici della città per rendere il dinamismo titanico dello spazio urbano: utilizzando dei prismi in fase di ripresa, la fotografa riesce perfettamente a restituire il moltiplicarsi dei riflessi delle immagini, un labirinto di specchi dove gli specchi sono i paesaggi urbani. È la Supercity che, spodestando l’uomo, si spinge oltre i propri limiti.

dal 4 giugno: Roby Novello – the language of the Hands
a cura di Giulia Maselli
4 / 11 giugno
SpazioGMArte, Via Settembrini 60/P – 02.6695327
Orari: lunedì-sabato 15-19.30
www.spaziogmartephoto.com - spaziogmartephoto@libero.it
Il capitolo dedicato alle mani e ai suoi linguaggi e il quinto estratto da una serie di volumi che hanno i “5 sensi” come campo d’indagine. Le mani parlano un linguaggio universalmente comprensibile e che si fa carico di rimandi, spesso emotivi e seppelliti nella memoria, come il gesto di impastare il pane. Le fotografie raccontano questo legame tra quello che le mani operano, trasformano, toccano, richiamano e la semplicità del quotidiano, una realtà a volte così dimessa che rischia di essere rimossa dalla memoria.

dal 6 giugno: Giuseppe Candiani – Lights and colors
a cura di Giuseppe Candiani
6 / 11 giugno
Negozio Civico ChiAmaMilano, Via Laghetto 2 – 02.76394142
Orari: lunedì-venerdì 10-20, sabato 12-20
www.chiamamilano.it - negozio@chiamamilano.it


PHOTOFESTIVAL 2016
20 Aprile/12 Giugno 2016 (11a edizione)
Un evento AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging
Con il supporto di: Confcommercio Milano, Camera di Commercio di Milano
Direzione artistica: Roberto Mutti
Comitato organizzatore: Dario Bossi, Cristina Comelli, Pierluigi Mutti
Media Partner: Aifotoweb.it
Main Sponsor: Gruppo Cimbali

www.milanophotofestival.it -www.facebook.com/photofestivalmilano - www.aifotoweb.it

Segreteria Organizzativa: Pierluigi Mutti - segreteria@milanophotofestival.it
Ufficio Stampa: Cristina Comelli - Tel. +39 342 1486517 -  press@milanophotofestival.it

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