RiSCATTI. La ricerca della felicità

Al Padiglione d’Arte Contemporanea terza edizione della mostra di Riscatti Onlus, dopo “Fotografi senza fissa dimora” che nel 2015 ha trasformato gli homeless in fotografi e “Milano Melting Pot“, dedicata nel 2016 al tema dell’immigrazione. Poi a Natale lo strepitoso successo della hit “Palle di Natale”, il cui video, con oltre 6 milioni di visualizzazioni, è diventato virale, rimanendo in testa alle classifiche iTunes degli ultimi mesi.  
Federica Balestrieri, Presidente Riscatti Onlus“Quando ho conosciuto i ragazzi del Progetto Giovani dell’Istituto Nazionale dei Tumori sono stata conquistata dalla loro energia, dal loro coraggio, dalla loro forza. Riscatti Onlus ha adottato con grande piacere il progetto fotografico che avevano realizzato nel 2015, del tutto affine a quelli ideati abitualmente dalla nostra associazione. È nata così una mostra che racconta la bellezza che, per chi sa cercarla e non vuole rinunciarvi, si può trovare ovunque e diventa compagna di viaggio anche attraverso le peggiori avversità”.
Il dottor Andrea Ferrari, oncologo pediatra, coordinatore del Progetto Giovani: Una canzone o una mostra fotografica raccontano la vita dei nostri ragazzi ma sono anche per noi medici un importante volano per far sapere che ci si può ammalare di tumore anche in adolescenza, che gli adolescenti sono pazienti speciali, che spesso sono trattati in modo non adeguato, e che pertanto hanno l’assoluto bisogno di luoghi e cure speciali, creati appositamente per loro. Quando è nato il Progetto Giovani, avevamo ben in testa, con Maura Massimino, cosa volevamo costruire: un progetto dedicato ai pazienti adolescenti, per migliorarne gli aspetti clinici, ma anche per creare un luogo dove essi potessero ritrovare il senso delle cose normali della vita. Volevamo creare un modello di reale integrazione multidisciplinare, sviluppato oltretutto in un contesto di servizio sanitario pubblico. Credevamo di avere delle cose da insegnare a questi ragazzi, ma non esiste una ricetta che consenta di superare l’angoscia e la paura. Alla fine sono stati loro, i pazienti malati, a insegnare a noi. A insegnarci ad aprire le nostre orecchie, i nostri occhi, il nostro cuore. I nostri ragazzi, attraverso queste foto, ci hanno insegnato ancora una volta che ci sono storie meravigliose da raccontare, qui dentro al Progetto Giovani, qui nel mondo dove i ragazzi si ammalano di tumore. E noi dobbiamo semplicemente esserci per pensare a un futuro da progettare insieme.
Promossa dal Comune di Milano con il contributo di Tod’s, l’evento, a cura di Chiara Oggioni Tiepolo, propone al pubblico un ricco percorso espositivo di 89 fotografie prodotte da 29 ragazzi di età compresa tra i quattordici e i ventisette anni che hanno aderito al Progetto Giovani coordinato dal dottor Andrea Ferrari dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Gli adolescenti che si ammalano di cancro sono pazienti speciali che hanno bisogno di posti e cure speciali, ma anche di spazi dove potersi confrontare.
I giovani pazienti oncologici hanno utilizzato questo straordinario linguaggio visivo con il desiderio di raccontare la loro personale ricerca della felicità.
Questo appuntamento giunge dopo un percorso di apprendimento fotografico che i ragazzi hanno svolto per alcuni mesi grazie al sostegno di tre fotografe (Alice Patriccioli, Veronica Garavaglia e Donata Zanotti) che ha permesso loro di approfondire la conoscenza del mezzo per esprimere al meglio, scatto dopo scatto, la propria unicità, rivelando le soluzioni adottate per trovare la forza di combattere la malattia e tornare a sorridere, raccontarsi e per creare la bellezza.

Cos’è per noi la felicità? Dove la cerchiamo nel quotidiano?
La cosa più bella che si possa provare è la consapevolezza di avere un futuro ed esserne padrone.

Particolari, l’espressione sorridente e liberatoria colta da Viola sui volti di due teenager e gli scatti di Sefora – “Ma questa ricerca della felicità, deve tener conto del luogo da cui nasce?” – e Martina che si sono tolte la parrucca davanti all’obiettivo, offrendo con questo gesto il tentativo di riappropriarsi di una bellezza non solo interiore.
La mostra è impreziosita da alcuni disegni firmati dall’artista Paola Gaggiotti che ha voluto sottolineare con leggeri tratti di lapis quei momenti di realtà quotidiana che solitamente svaniscono dalla memoria in un istante. I suoi piccoli disegni, ingigantiti sulle pareti, raccontano e raccolgono delicatamente per ognuno i loro occhi sulla vita e le loro speranze, gli abbracci. Piccoli dettagli, Voglia di vincere, paura di perdere, Normalità, Voglia di libertà, Esistere, Affetti, Il dono, La salute e l’aspetto fisico, sono i temi che i ragazzi hanno esplorato. Dalla rabbia è nato il progetto satellite Cicatrici, di Veronica Garavaglia.
Tutte le opere esposte sono legate a un progetto di charity. Il ricavato sarà devoluto a favore della realizzazione di nuove iniziative nell’ambito del Progetto GiovaniFino a domenica 12 febbraio potete acquistare il catalogo, edito da Boïte Editions, e le foto al PAC tramite un’offerta per aiutare il Progetto Giovani!
Una mostra da vedere assolutamente e condividere, un progetto da sostenere con forza per chi ha tutto da sperare e pareti altissime da salire. La dimostrazione che con l’amore, la creatività trova forza e si stacca da un panorama generalmente piatto e privo di energia, con lo sguardo rivolto altrove. Grazie!

Ri-Scatti

RISCATTI ONLUS  è un’associazione di volontariato che, attraverso la fotografia, realizza progetti per promuovere l’integrazione sociale e dare un’opportunità di riscatto a chi soffre o a chi nella vita è rimasto indietro, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della solidarietà.
Nell’estate del 2013 Federica Balestrieri, giornalista che da anni opera nel sociale, crea un progetto che chiama Ri-scatti, fotografi senza fissa dimora. 15 senzatetto, un corso di fotogiornalismo, un concorso, l’opportunità per il vincitore di lavorare per un anno in una grande agenzia fotografica, una mostra in uno spazio museale prestigioso come il PAC, Padiglione d’arte contemporanea, 5mila visitatori in due settimane, una grande raccolta fondi per i senza fissa dimora. Così un’idea di successo si trasforma in un’associazione di volontariato per continuare a creare progetti di riscatto sociale.
Riscatti, in collaborazione con altre associazioni, con imprese private e con la pubblica amministrazione crea progetti che consentono di raccogliere fondi da destinare a persone o a realtà che meritano riscatto e che cambiano a seconda del progetto realizzato. Ogni progetto, si conclude con una grande mostra di fotografia sociale al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano o in altri spazi prestigiosi dedicati all’arte, che spesso diventa poi itinerante, toccando in diverse città.
Dopo RI-scatti fotografi senza fissa dimora, nel 2016 Ri-scatti Milano Melting Pot ha raccontato l’immigrazione come una risorsa invece che un disagio sociale coinvolgendo stranieri di 9 diverse nazionalità da anni residenti a Milano che hanno scattato un fotoreportage sulla loro vita di immigrati integrati nel nostro tessuto sociale. Nel 2017 Ri-scatti La ricerca della felicità ha raccolto gli scatti realizzati da adolescenti del Progetto Giovani in cura all’Istituto dei tumori di Milano che raccontano la loro personale ricerca della felicità.
L’idea di fotografia come riscatto sociale e terapia è la base di tutti i progetti. Dopo il primo progetto, dedicato ai senza fissa dimora, alcuni di loro continuano ad operare come fotografi free lance coordinati da un tutor, fotoreporter professionista, volontario di Riscatti. I loro servizi sono stati pubblicati dal portale della TV americana MSNBC e spesso i fotografi senza fissa dimora realizzano lavori su commissione come nel caso della mostra Volontariamente organizzata a gennaio 2017 su richiesta dello studio legale Albè e Associati in via Durini a Milano.
Nulla di grande può accadere senza unire le forze, le esperienze, le idee.
Per questo Riscatti crede nel valore del network ed ha creato una rete di solidarietà che racchiude altre associazioni, professionisti che mettono a disposizione come volontari le proprie competenze, aziende e singoli imprenditori che danno il loro supporto, pubbliche amministrazioni che aprono importanti spazi per i progetti dell’associazione.

Presidente: Federica Balestrieri
Consiglio direttivo: Maria Bussolati; Francesca Fiorendi; Claudio Maione; Patrizia Panza; Debora Spadoni
Responsabile dei progetti fotografici: Amedeo Novelli
e tanti, tantissimi altri volontari che donano tempo ed energia.
SedeVia Locatelli 1 – 20124 Milano – info@ri-scatti.it


RiSCATTI. La ricerca della felicità
un progetto RISCATTI, Associazione Bianca Garavaglia, Comune di Milano, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea,  TOD’S
Dal 03/02/17 al 12/02/17
Orari: Mercoledì, Venerdì, Sabato, Domenica dalle 09:30 dalle 19:30
Ingresso: libero
Informazioni: www.ri-scatti.it – info@ri-scatti.it – segreteria@ri-scatti.it
Uffici Stampa: PAC: PCM Studio di Paola C. Manfredi – press@paolamanfredi.com – T +39 02 87 28 65 82; Comune di Milano: Elena Conenna – elenamaria.conenna@comune.milano.it

PAC – PAdiglione d’Arte Contemporanea
via Palestro 16
Milano
@pacmilano – T. 02 8844 6359

 

 

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