Ciò di cui abbiamo bisogno è un approccio all’etica
che non faccia riferimento alla religione
e possa essere accettato sia da chi segue una fede
sia da chi non ne ha alcuna;
in breve ci serve un’etica laica.

Dalai Lama

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Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, nato nel 1956 in una famiglia di agricoltori e nomadi in Tibet, nel Domo. Nel 1959, dopo l’invasione cinese del Tibet, fuggì all'età di tre anni con la famiglia.Dal Tibet, quello stesso anno, scapparono ottantacinquemila profughi. Tenzin Tenphel e i genitori camminarono per giorni in mezzo alla neve. Percorsero il passo del Kanchenzonga a cinquemilacinquecento metri di altitudine. Attraversarono il fiume che scende verso lo stato indiano del Sikkim alla ricerca di un villaggio. Lo trovarono a duemila metri: poche case e un gompa. Dal Sikkim, nel 1960, si trasferì nell’India del Sud. Ghesce Tenphel divenne aspirante monaco all’età di nove anni ma continuò a studiare nella locale scuola statale indiana, memorizzando le scritture buddhiste durante le sue vacanze. A diciassette anni ottenne dalla famiglia il permesso di entrare nell’Università monastica di Sera Je. Ricevette l’ordinazione monastica completa e completò la formazione tradizionale scolastica. Ghesce Tenphel si laureò con lode nel 1994, ottenendo il diploma universitario di Ghesce Lharampa, il dottorato più alto del buddhismo tibetano conferito nella tradizione Ghelug. In seguito studiò i tantra per un anno nel collegio tantrico del Gyu-To. Tra il 1995 e il 1996 Ghesce Tenzin Tenphel viaggiò con altri monaci in Europa, negli Stati Uniti e nel Canada, dove diede insegnamenti e partecipò alla costruzione di mandala e perfomance di danze rituali.